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Harry Potter: il mondo magico che vince sempre

Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere”, è ciò che Albus Silente sussurra ad un Harry Potter troppo giovane per comprendere la portata di queste parole. Il rapporto tra i due è intimo ed affettuoso, come quello di un padre ad un figlio, di un nonno ad un nipote, di un amico ad un altro. La grandezza di queste parole è presente in chiunque tende a perdersi nei più profondi desideri senza riuscire a trovare una strada da seguire.

Spesso i sogni immobilizzano, tante altre volte risucchiano; nel caso di Harry Potter i sogni ti incantano in un mondo di inevitabile realtà, e tutti i fan della saga accolgono questo viaggio onirico ogni qualvolta ce n’è occasione.

Era il 6 dicembre del 2001 quando il film Harry Potter e la Pietra Filosofale faceva il suo ingresso trionfale nei cinema italiani, conquistando genitori e figli, imprimendo le storie del maghetto più famoso del mondo nella quotidianità di chiunque. 

Proprio come nel più magico dei racconti, ognuno di noi si rifugia volontariamente nei sogni dimenticandosi di vivere, perché è anche questo che regala una meravigliosa fantasia, la voglia di immergersi completamente e di sentirsi parte della stessa. 

Non stupisce perciò, che il giovane Harry Potter, orfano di entrambi i genitori e costretto a vivere con una famiglia con la quale ha il solo legame di sangue, che scopre ad undici anni di essere il mago più illustre dell’epoca e che si ritrova catapultato in una scuola fatta di incantesimi, pozioni ed arti oscure, sia ancora una certezza cinematografica: riproposto al cinema per il suo ventennale, sbanca ancora al botteghino, raccogliendo nei cinque giorni di permanenza nelle sale, quasi due milioni di euro. Un risultato incoraggiante, se si pensa al fatto che il film è uscito nelle sale venti anni fa e viene riproposto periodicamente su tv in chiaro e canali streaming, a dimostrazione che i fedelissimi sono sempre disposti a dedicare il proprio tempo ad un viaggio ad Hogwarts. 

La trama, intricata ma lineare, non lascia mai nulla al caso, e la mia banale dicotomia tra bene e male, punto focale dell’intero script, si muove tra i banchi di una scuola di magia. Come lottare contro questo male? Con l’amore, immenso e sconfinato, verso qualsiasi cosa, ma che sia vivo e ardente, che perduri nel tempo. È ciò che ha salvato Harry in tenera età, è ciò che lo salverà per l’intero racconto. Ciò nonostante, con la crescita dei protagonisti, il confine iniziale di buoni/cattivi diviene meno delineato, mostrando i loro punti di forza ma, anche e soprattutto, le loro fragilità: “Tu non sei una persona cattiva. Sei una persona buonissima a cui sono capitate cose cattive. E poi, il mondo non è diviso in persone buone e Mangiamorte, tutti abbiamo sia luce che oscurità dentro di noi. Ciò che conta è da che parte scegliamo di agire”, perché per lottare si scende a compromessi, e si vivono emozioni contrastanti ma utili in egual modo. Tramite questo, e svariati momenti di massima gioia e dolore, Harry riuscirà a sconfiggere il male, pur pagando un prezzo alto. 

Nell’anno delle reunion (famosa, tra le tante, quella di Friends), anche il cast inglese della saga nata dalla penna di J.K. Rowling ha ricreato l’atmosfera propria del mondo della magia attraverso un incontro tra molti degli attori di tutti i film. 

Lo speciale, che andrà in onda su Sky e Now Tv il 1° gennaio 2022, vedrà i tre protagonisti, Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint, districarsi nei ricordi del progetto cinematografico che ha cambiato loro la vita e li ha fatti divenire tra gli attori più famosi del mondo già alle elementari. In aggiunta ai volti principali, ci saranno gli interventi di molti degli interpreti della famiglia magica che per undici anni ha regalato emozioni indescrivibili in tutto il mondo, tra i quali Gary Oldman, Ralph Fiennes, Tom Felton, Jason Isaacs, James e Oliver Phelps, Matthew Lewis. 

Un ulteriore pacchetto di curiosità che la stessa scrittrice e gli attori protagonisti lasciano qui e lì come piccole molliche di pane, che risulta ancora un’inesauribile fonte di interesse per gli appassionati. È stato proprio il target a cui è indirizzato il prodotto Harry Potter a permettere di creare il suo più grande punto di forza: la possibilità, lasciata allo spettatore, di crescere insieme ai protagonisti, di sperare perciò di essere tra i fortunati destinatari della famosa lettera per Hogwarts.

In un periodo in cui il cinema fatica a ripartire, è bello, quasi magico, vedere come eventi del genere richiamino l’attenzione, e lasciano ben sperare che l’atmosfera del grande schermo sarà sempre preferita rispetto al piccolo. 


Articolo già pubblicato sul Quotidiano del Sud – l’Altravoce dei ventenni