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Come sarà l’”agorà del futuro”?

Il concorso di ANCE Giovani rivolto agli studenti per progettare la piazza ideale

Per tornare ad una vita “normale”, senza restrizioni e preoccupazioni per i contagi, occorre non solo ripensare le nostre abitudini, soprattutto in tema di vita sociale e aggregazione, quanto anche i luoghi in cui viviamo e interagiamo con gli altri. A cominciare dalle nostre case e fino ad arrivare agli spazi pubblici, in cui tessiamo relazioni sociali e che, proprio per questo, ci erano stati esclusi in questi mesi di pandemia.

Il 2020 ha dimostrato quanto il miglioramento della capacità di gestione degli spazi urbani sia divenuto non più rinviabile: il problema delle città nel controllare la diffusione del Covid-19 si è dovuto spesso confrontare con il sovraffollamento di alcuni luoghi e con la loro scarsa qualità ambientale. E’ quindi giunto il momento di rivolgere l’attenzione agli spazi esterni alla propria abitazione, che dovranno essere ripensati non solo in ottica post-pandemica, ma anche sociale.

Inizia con questa premessa il Concorso di Idee Macroscuola “Progetta l’agorà del futuroche ANCE Giovani, associazione dei giovani imprenditori edili, ha lanciato agli studenti delle scuole medie per chiamarli a immaginare e progettare la propria piazza ideale.

Avv. Marco Oloferne Curti

Dopo una prima edizione di successo del concorso, avviata subito dopo il primo lockdown e dedicata a progettare la casa ideale, oggi ANCE Giovani vuol far riflettere sul nuovo ruolo e la nuova struttura che devono assumere le piazze. Ne abbiamo parlato con l’avvocato Marco Oloferne Curti, Presidente di ANCE Giovani Cosenza e Vicepresidente di ANCE Giovani Calabria.

Come si possono migliorare gli spazi urbani?

Il discorso è complicato perché un conto è l’ideazione, un conto è la realizzazione pratica. Bisogna efficientare lo spazio, non solo renderlo bello, e fare ciò che si può con la spesa adeguata. Abbiamo un problema energetico? Urbanistico? Proviamo ad utilizzare lo spazio per colmare il gap energetico, urbanistico, comunicativo. La logica è quella di efficientare, non solo abbellire, e fare i conti con l’economia.

Ci sono best practices nel mondo a cui ispirarsi?

Come si legge anche nel bando del progetto “L’Agorà del futuro”, lo studio di architettura 3deluxe, in piena pandemia, ha riqualificato un’area dismessa nella città di Kaunas in Lituania, realizzando la V-Plaza, una centralissima piazza, esteticamente visionaria e basata su una mobilità più moderna e tecnologica e su un impatto green. Ai parcheggi ha prediletto il verde urbano, con pini, betulle autoctone e panchine.

In cosa consiste il progetto l’“Agorà del Futuro”?

L’idea è un proseguio dell’iniziativa dello scorso anno ed è il nome di un progetto macroscopico, di cui si occupa ANCE Giovani, finalizzato a stimolare culturalmente gli studenti . Lo scorso anno eravamo costretti dentro le nostre case, per cui avevamo chiesto ai ragazzi di riguardare proprio il concetto di casa; adesso che abbiamo di nuovo la possibilità di uscire, abbiamo chiesto di ripensare ai luoghi come incubatori sociali, una sorta di acceleratori delle relazioni.  

L’”Agorà del Futuro” prevede la realizzazione da parte degli studenti di un progetto di rigenerazione di una piazza realmente esistente in una città della regione di appartenenza della scuola partecipante. Gli studenti potranno scegliere la piazza da rigenerare e progettarla in totale libertà, privilegiando scelte ecosostenibili, inclusive, circolari, tecnologiche. Potranno partecipare al concorso le classi delle scuole secondarie di primo grado di tutto il territorio nazionale che rispettano i requisiti previsti nel bando di concorso. Le iscrizioni sono aperte fino a lunedì 20 dicembre 2021 e gli studenti saranno poi invitati a presentare il progetto di fronte ad una giuria tecnica. Ai primi 3 classificati saranno assegnati dei premi.

Quale messaggio volete lanciare con questo progetto?

Vogliamo stimolare i giovani a ripensare i centri abitativi e fare “annusare” il mondo dell’edilizia, che non è caratterizzato solo dall’immagine del classico operaio che mette il mattone con caschetto e tuta gialla. L’edilizia è anche sviluppo sociale e culturale. La missione di ANCE Giovani è proprio la diffusione culturale, per avere una società migliore domani: con migliori imprenditori, migliori collaboratori, migliori stakeholder in generale.

Come deve essere l’agorà del futuro?

Sicuramente deve essere bella; deve avere un senso estetico e ricercare la bellezza, ma deve essere anche efficiente, perché la funzionalità di una piazza è importante. Deve essere un centro di aggregazione in cui le persone vanno con piacere, come se stessero in un salotto. Immaginando le città come una casa, la piazza è il nostro salotto più bello, e allora dobbiamo creare una bellezza e un’utilità per cui le persone hanno il gusto di andarci. Poi, avendo un’attenzione particolare per l’ambiente, deve essere energeticamente efficiente. Può essere anche un luogo attivo che produce energia, intesa anche come energia verde, quindi ossigeno, alberi, solare, eolico. C’è uno sviluppo impressionante sul piano delle energie rinnovabili che si possono ben integrare con le bellezze dell’architettura e dell’ingegneria moderna, creando così una piazza bella, efficiente ed energeticamente attiva.


Articolo già pubblicato sul Quotidiano del Sud – l’Altravoce dei ventenni