La Lettura e la Letteratura sono due potentissime armi: portano alla conoscenza di sé e del mondo.
Stimolare al sapere è un compito tanto essenziale quanto prestigioso.

Nella nostra terra c’è chi, fra i tanti, ha deciso di assumersi tale onore ed onere: la fondazione PremioSila49.

Il Premio Sila fu istituito nel 1949, subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale, con lo scopo di contribuire fattivamente alla realizzazione di una riforma di natura intellettuale dell’Italia riuscendo a collocare la Calabria tra i più importanti circuiti nazionali letterari.
Il Premio, infatti, scoprendo talenti e coinvolgendo nelle Giurie personalità del calibro di Giuseppe Ungaretti, Carlo Bo, Luigi Russo, Leonida Répaci, Carlo Levi, Geno Pampaloni, Rosario Villari, Enzo Siciliano, Angelo Guglielmi, ha dato lustro ad un territorio in cui, nonostante si dica vinca l’arretratezza culturale, in realtà si afferma sempre più il primato della cultura, della conoscenza e dell’esercizio dello spirito critico.

Per dare rinnovate vesti al Premio Sila, nel 2010, per iniziativa di Banca Carime e del Presidente Andrea Pisani Massamormile, dell’Arcivescovo di Cosenza Mons. Salvatore Nunnari e dell’Avv. Enzo Paolini, è stata costituita la Fondazione Premio Sila.

All’alba della nona edizione del PremioSila49, gli organizzatori si propongono una nuova sfida: per ricostruire un tessuto sociale nuovo e virtuoso, si impegnano ad integrare sempre più le nuove generazioni – perla e futuro della nostra società – nel progetto letterario di cui si fanno forieri.

Abbiamo ascoltato, pertanto, la voce dei due “giovani” della fondazione.

Mario M. Paolini, consulente della fondazione Premio Sila ‘49, ci racconta l’anima “rigenerata” della fondazione.

Il PremioSila nasce come polo culturale simbolo della rinascita dell’Italia post-bellica, fucina di menti libere e liberate che avevano l’ambizione di contribuire a una sorta di “ricostruzione” culturale, materiale ed intellettuale della Penisola italica, partendo proprio dalla Calabria.
Oggi, con lo stesso indomito spirito e la stessa perseverante ambizione, il PremioSila si propone come palestra di giovani idee per menti di tutte le età, un melting pot culturale dove crescere specchiandosi fra le pagine di un libro, ritrovandosi nelle parole che altri hanno scritto per noi e che noi scriviamo per gli altri.
Una volta un amico mi ha detto che, se impugnata a dovere, una penna è più temibile di una spada.
Ecco: il Premio Sila è proprio questo.
Una stilo in punta di fioretto.

Paola Guzzo, invece, Responsabile della Comunicazione della fondazione del Premio, ci ha spiegato in pillole la struttura del loro nuovo progetto:

Il PremioSila49 ha come obiettivo principale quello di stimolare, valorizzare e ridisegnare la nostra storia letteraria.
Il premio è diviso in due sezioni: “Letteratura” ed “Economia e Società”.
Oltre alla giuria ufficiale del PremioSila, composta da personaggi di rilievo del mondo letterario, ruolo fondamentale lo ha la giuria dei lettori.


È importante che i giovani si approccino alla letteratura e alla lettura in generale ed è proprio per questo che il PremioSila, quest’anno più che mai, punta ad attirare molti più giovani nella giuria dei lettori per dare un nuovo tono al premio e per stimolare sempre di più i giovani alla lettura, unica fonte di sapere e conoscenza.

Durante l’estate abbiamo già in programma – ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza – una serie di eventi che puntano principalmente ad attirare i giovani e a far conoscere in pieno il mondo del PremioSila.
Inoltre, presto verranno pubblicati i libri in gara e i componenti della giuria dei lettori potranno avere dei libri in omaggio iscrivendosi presso le librerie convenzionate; così, avranno il “potere” di votare i libri da far arrivare nella fase successiva della gara.

Seguendo le nostre pagine Facebook e Instagram e visitando il sito Premiosila49.it si può rimanere sempre aggiornati sulle novità e sulle modalità d’iscrizione.


La nostra speranza è che i giovani della nostra città scoprano, tramite il premio Sila, la bellezza delle lettura e le emozioni che solo un libro può regalare.

A tal uopo, Venti, condividendo a pieno idee e valori del progetto, avvia una nuova partenership con il PremioSila49, collaborando con lo stesso al fine ultimo di portare, nel magico mondo dei libri, quanti più giovani possibile.
Pubblichiamo, quindi, l’ultimo Comunicato Stampa della fondazione.

Comunicato variazione Bando di Concorso Premio Sila ’49 – Edizione 2020

La Fondazione Premio Sila, a causa delle eccezionali condizioni date dalla pandemia da Coronavirus in atto, ha deciso di apportare delle modifiche al regolamento e bando di concorso per l’edizione 2020 del Premio Sila’ 49, che si svolgerà regolarmente, con le consuete tappe di selezione delle opere in concorso ed avrà termine con la cerimonia di premiazione in autunno, così come avvenuto nelle precedenti edizioni.
In accordo con la direzione generale del premio e con il consenso unanime della giuria, si sono stabiliti nuovi termini temporali per le opere in concorso delle varie sezioni del premio, allo scopo primario di consentire la ripresa piena delle attività delle case editrici dopo il fermo di alcune settimane e di attendere la pubblicazione e la distribuzione dei libri cartacei in programma nei mesi a venire. In particolare, per la sezione Letteratura, che prevedeva di poter premiare libri editi tra il 1 giugno del 2019 e il 31 maggio del 2020, si è spostato il termine di pubblicazione fino al 10 luglio.
Per le altre sezioni, invece, che riguardano la produzione saggistica, e comprendono una vasta gamma di discipline che analizzano il mondo così com’è, ovvero ipotizzano e suggeriscono come sarebbe giusto che fosse, si è ritenuto di sospendere – una tantum– i limiti temporali fissati per l’edizione delle opere da valutare, onde consentire alla giuria di esplorare non solo, come sempre, i lavori che – su ogni tema, nella forma e con il contenuto del saggio – siano prodotti nell’anno di riferimento, ma anche proposte di lettura della società e dei modelli di sviluppo ed organizzazione sociale più risalenti nel tempo e che oggi – alla luce degli straordinari eventi che ci troviamo a vivere – possono eventualmente apparire come meritevoli di essere riconsiderate e valorizzate.
Il Premio Sila ’49 intende così ribadire, ora più che mai, la sua vocazione civile, la sua presenza e il suo sostegno, in tempi difficili, all’intero mondo della cultura e dell’arte, e in particolare agli scrittori, agli editori, alle librerie e ai lettori.

Enzo Paolini – Presidente Fondazione Premio Sila

Qui il link per accedere al bando.

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Martina, sempre la più piccola dell’annata ‘94, laureata LUISS in Giurisprudenza, si definiva ad otto anni “simpatica, anche se i miei fratelli dicono che parlo troppo. Sono una persona responsabile, riflessiva, apprensiva, equilibrata, e molto sensibile, ma soprattutto un po’ pettegola. Sono allegra, divertente e socievole, mi piace stare in compagnia per scherzare, giocare e raccontare barzellette.” Da allora le cose non sono cambiate: parla sempre tanto, pensa sempre troppo e rimane la solita rompi scatole.Va sempre di corsa, non sa stare ferma e forse mostra troppi denti quando sorride.Ama emozionarsi con le piccole cose e cerca in ogni momento un motivo per sorprendersi.E’ un’inguaribile romantica e a volte, a furia di stare con la testa fra le nuvole, rischia di cadere in qualche burrone, dal quale però, trova sempre la forza di rialzarsi!

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