Lo step fondamentale quando si vuole creare un’impresa digitale è la creazione di un prodotto minimo vitale.

Negli articoli precedenti abbiamo compreso come selezionare le migliori idee per formare un prodotto e creare la nostra impresa:

  1. Inizialmente, selezioniamo solo le idee innovative con un piano ben definito e di facile attuazione per lo sviluppo di un prodotto. Approfondite qui.
  2. In seguito, studiamo il mercato dei nostri futuri prodotti ed i loro competitors per capire quali idee hanno un alto potenziale remunerativo. Approfondite qui.

A questo punto abbiamo una buona idea ovvero un piano ben elaborato per sviluppare un prodotto che molte persone vorrebbero comprare/utilizzare. Il prossimo passo è creare questo prodotto.

Tuttavia, come fatto in precedenza, dobbiamo andarci cauti; bisogna partire in piccolo, per poi crescere.
È rischioso investire tutti i nostri soldi ed il nostro tempo nella creazione di un prodotto completo, che comunque potrebbe essere troppo costoso e laborioso. È difficile ottenere fondi da terzi se prima non dimostriamo che la nostra idea potrebbe funzionare.
Pertanto, dobbiamo creare il nostro primo prodotto con il minimo sforzo possibile. Per farlo, creeremo un prodotto minimo vitale (chiamato MVP).

 

MVP è un prodotto sviluppato minimamente ma che riesce comunque a svolgere il suo compito.

 

Il nostro obiettivo è quindi snellire l’idea iniziare nelle sue parti più semplici.

Che cosa possiamo tagliare dal nostro prodotto finale per avere un MVP che riesce comunque a svolgere il nostro servizio?

Ecco alcuni consigli:

  1. Localizzazione. Offrite il vostro servizio ad un gruppo ristretto di persone. Ad esempio, iniziate da una piccola città o da un quartiere. Se è un prodotto online, iniziate magari solamente da una lingua e da uno stato.
  2. Solo la caratteristica principale. Il vostro prodotto non deve essere complesso ma contenere una sola funzione: la principale! Se ad esempio volete creare un gioco, è inutile inserire la possibilità di chattare fra gli utenti o di rivedere replay. Iniziate col avere un gioco funzionante ed alcuni utenti. Poi, se sarà necessario, inserirete anche la chat.
  3. Cercate di risparmiare ed andare veloci. Inizialmente cercate soluzioni comode e veloci. Un servizio online può essere svolto anche da un sito piuttosto che da tante costose Applicazioni per cellulari. O se volete promuovere il vostro prodotto potete usare sistemi più intelligenti ed economici di pubblicità a pagamento.

Prendiamo un esempio pratico per ricapitolare quanto imparato fin ora.
Abbiamo un’idea: vogliamo costruire un’App per ordinare farmaci spediti immediatamente a domicilio.
Come spiegato in precedenza, occorre sviluppare un piano ben definito e studiare mercato e competitors. Il piano consiste nello sviluppo di un’applicazione mobile dove è possibile consultare tutti i farmaci disponibili ed ordinarli a domicilio, dove saranno immediatamente trasportati. Per rendere il tutto più semplice e veloce, si ordina tramite un click (pagamento automatico online senza spese) ed in automatico il prodotto arriva dove sei localizzato.

Il mercato sembra promettente (ad esempio, in molti da malati vorrebbero il farmaco spedito a casa in poco tempo) e non ci sono competitors.

L’idea c’è ed è ben sviluppata; come creiamo un prodotto minimo vitale?

Ad esempio, creiamo una semplicissima pagina web/FB, dove affermiamo di spedire a domicilio farmaci da una lista per soli due euro in più sul costo del prodotto.

Le ordinazioni si eseguono tramite telefono/whatsapp/email. Infine, limitiamo il servizio ad una città piccola oppure ad un grande quartiere metropolitano.

In caso qualcuno ci chiami, andiamo personalmente, in motorino o bici, a prendere il farmaco da una farmacia e lo portiamo a chi lo ha ordinato. Pagamento in contante alla consegna.

Questo servizio/sito non è troppo difficile da fare, anzi.

Per iniziare basterebbe una pagina FB o il passaparola fra gli amici. Se abbiamo qualche soldo una semplice pagina web (landing page) sarebbe anche meglio.

Dopo avere lanciato il servizio, iniziamo a spargere la voce quanto più possibile tra i nostri contatti ed aspettiamo i clienti.

Se i clienti arrivano, allora stiamo validando l’idea sperimentalmente e possiamo andare allo step successivo.

Se non riusciamo a vendere nessun farmaco, allora l’idea non funziona e dobbiamo cambiare qualcosa (probabilmente idea; oppure la localizzazione).

Altri dubbi, domande o curiosità?

Scrivetemi pure a roccostirparo@20venti.com oppure lasciate un commento qui sotto.

A proposito dell'autore

Rocco Stirparo

Calabrese, 27 anni. Ha studiato a Pisa ed attualmente svolge il dottorato in Belgio (ricerca sul cancro). Amante degli esempi e delle metafore, adora raccontare e scrivere storie. Curioso da impazzire, è un ricercatore del dettaglio e delle sfumature, ma spesso perde di vista la sostanza. Oltre al suo ambito di studi, si interessa di tecnologia, start-up, politica, innovazione e tante altre cose su cui non è affatto preparato. È negato a scrivere autobiografie e giocare a tennis. Fondatore entusiasta di iWancy.

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