Nell’articolo precedente abbiamo capito come selezionare le idee migliori. Ora capiremo l’importanza del mercato, dei competitors e della localizzazione.

Un’idea ben strutturata non basta per avere successo. Per spingerci oltre all’idea ed iniziare a costruirci un’azienda attorno, dobbiamo prima accertarci che l’idea possa fruttare dei soldi (o dell’interesse, ma non tratterò questo tipo di aziende, più complicate).

Ma come facciamo a capire se e quanti soldi può garantirci un’azienda?

Per capirlo, dobbiamo approfondire 3 concetti: Il mercato di riferimento, i competitors e la localizzazione.
In breve:

  1. Misurare la grandezza del mercato di riferimento di un prodotto/servizio significa misurarne la richiesta/domanda.
  2. I competitor sono le aziende che vendono/offrono un prodotto/servizio simile al nostro, o che comunque soddisfa lo stesso tipo di problema. Siti, blog, negozi, App… chiunque può essere un competitor.
  3. Localizzare un prodotto significa studiarne il mercato e i competitors in una regione o in un determinato gruppo di persone (ad esempio, il nostro paese oppure tutte le persone che parlano inglese).

Facendo un esempio pratico: abbiamo un’idea per sviluppare un integratore che curi la perdita di capelli.

  1. La grandezza del mercato di riferimento di questo integratore è rappresentata da quante persone soffrono di “perdita di capelli” e quanti soldi sono spesi, ogni anno, per curare questo problema.
  2. I competitor sono tutte le aziende che, in un modo o nell’altro, combattono questo problema. Possono essere aziende farmaceutiche che vendono farmaci anti-caduta, aziende cosmetiche che vendono integratori oppure ospedali e cliniche che svolgono trapianti di capelli.
  3. Con la localizzazione capiamo il mercato di una regione un gruppo definito di persone. Ad esempio, nei paesi poveri si spendono pochi soldi per farmaci estetici, compresi quelli anti-caduta. Altro esempio di gruppo di persone sono le nazionalità: gli italiani sono più calvi dei giapponesi, a prescindere da dove vivono.

Perché è importante capire il mercato e localizzarlo? Perché altrimenti rischiamo di fare un prodotto che in pochi vogliono comprare oppure rischiamo di farlo nel posto sbagliato.
E perché sono importanti i competitors? Perché dobbiamo fare un prodotto migliore e che non esiste al momento. Se pensate di costruire un social network o un’App di messaggistica istantanea, dovete capire che i vostri competitor (Facebook e Whatsapp, ad esempio) sono molto forti e lavorano quotidianamente a migliorarsi.

In pratica, dobbiamo capire se il prodotto/servizio che vogliamo creare è unico, ricercato e chi ne ha bisogno.

Per fare un ulteriore esempio, torno alla mia esperienza personale con iWancy, che ho già citato nel precedente articolo.

iWancy è un’App che aiuta a fare i regali. Il problema che vuole risolvere è la difficoltà di trovare un regalo appropriato.

Provando a fare qualche ricerca online per capire il mercato, la localizzazione ed i competitor di iWancy risulta che:

  1. Il Mercato: Per questa definire il mercato dobbiamo usare Google e anche un po’ di astuzia. Con iWancy vogliamo aiutare le persone a fare i regali, fornendo loro consigli tramite un’App. Il nostro mercato, quindi, è rappresentato da tutte quelle persone che sono indecise sul regalo da fare e che lo acquistano online. Come trovarle? Facile: le persone che non sanno cosa comprare, comprano i buoni regalo. Quanti soldi sono spesi annualmente in buoni regalo? Con google ho trovato che in America nel 2014 sono stati acquistati 140 miliardi di dollari di buoni regalo: una bella cifra! In più, gli acquirenti, hanno dichiarato che il buono regalo è un ripiego poiché non saprebbero cos’altro regalare. Noi possiamo aiutare le persone che comprano i buoni regalo.
  1. I Competitors: Per trovare i competitors di iWancy potete sempre usare il nostro amico “Google” oppure vi consiglio di dare un’occhiata anche a “Product Hunt”, un sito dove vengono pubblicati i migliori siti/prodotti/libri appena usciti. Qui troverete anche competitors appena nati, che probabilmente sono più difficili da trovare su Google in quanto non ancora famosi.
  2. La Localizzazione: Dove funzionerebbe meglio iWancy? In una regione in cui si usano molto i cellulari per gli acquisti ed in cui si acquistano molti buoni regalo. Nelle ricerche di mercato fatte si può notare che le migliori regioni sono gli Stati Uniti, l’Europa ed il Giappone. Ma questo argomento lo approfondiremo meglio nei prossimi capitoli.

In conclusione, in questi due capitoli abbiamo capito che non tutte le idee vanno bene. Le idee migliori sono quelle che effettivamente descrivono una soluzione fattibile per risolvere un problema comune. Inoltre, ci sono già persone disposte a pagare soldi per risolvere questo problema e la nostra soluzione è migliore di quelle disponibili. Infine, abbiamo capito dove è meglio concentrare i nostri sforzi.

Adesso che abbiamo l’idea, dobbiamo sviluppare il nostro prodotto, e nel prossimo capitolo parleremo di come costruire un prototipo, ovvero come simulare il nostro primo prodotto.

Come al solito, per info o consigli, lasciate un commento o scrivetemi privatamente a roccostirparo@20venti.com

 

 

 

A proposito dell'autore

Rocco Stirparo

Calabrese, 27 anni. Ha studiato a Pisa ed attualmente svolge il dottorato in Belgio (ricerca sul cancro). Amante degli esempi e delle metafore, adora raccontare e scrivere storie. Curioso da impazzire, è un ricercatore del dettaglio e delle sfumature, ma spesso perde di vista la sostanza. Oltre al suo ambito di studi, si interessa di tecnologia, start-up, politica, innovazione e tante altre cose su cui non è affatto preparato. È negato a scrivere autobiografie e giocare a tennis. Fondatore entusiasta di iWancy.

Post correlati