Portami dove inizia la notte,
lì dove ogni cosa è più scura e silenziosa.
Portami dove le parole sono mute
e le voci si fanno sottili, come spilli.

Le stelle sono aghi di luce,
uniscono il cielo al mio corpo
e tu sei come luna,
candida sfera lattea,
che di bianco m’illumina.

Portami dove i sogni
sono più nitidi e il cielo ci accoglie.
Conducimi lì dove i suoni
restano tra i denti
e gli occhi si svelano.

Raccontami di mondi nuovi e distanti,
dove i nostri profili si perdono
e ogni cosa diventa illusoria.


Davide Uria

A proposito dell'autore

Venti

Venti non è una rivista. Venti non è un semplice blog. E’ un contenitore di idee, di sogni e di parole.

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