Sport su pellicola: il sodalizio perfetto

Il rapporto simbiotico tra lo sport e il cinema persiste negli anni e riesce a conquistare ancora il pubblico del grande schermo che, senza distinzioni di genere ed età, accoglie positivamente ogni nuova uscita cinematografica riguardante uno dei settori più importanti del vivere quotidiano. 

Ad una prima lettura, i due ambiti sembrano distanti, invece sono caratterizzati da molteplici punti in comune, sono fenomeni sociali che sin dal loro sviluppo hanno contribuito a creare la fisionomia di quella che è la società attuale e a delinearne lo scheletro su cui oggi è stata costruita l’intera collettività

Lo sport al cinema può essere rappresentato da diversi punti di vista: partendo dall’atleta, protagonista -discobolo, a tratti eroe, a tratti antieroe, passando per l’allenatore, il creatore di stimoli, il mezzo del realizzabile, arrivando al tifo, viscerale e romantico, o violento e criminale, si attua un viaggio all’interno di un percorso circolare, dove i soggetti si intersecano tra di loro e formano la trama perfetta, che appassiona sempre gli amanti del genere. 

Il cinema, che possiede la dote mai banale di trasporre sul grande schermo le emozioni proprie dell’animo umano e di renderle visibili, accessibili e vive, trova nel genere sportivo la giusta fonte di ispirazione, in quanto le storie stesse di alcuni grandi sportive risultano fonte di ispirazione per tanti altri.

Che siano biografici, drammatici o veri e propri documentari, le pellicole sportive raccontano una realtà a sé stante, caratterizzata dalla sfida, dall’adrenalina e dal desiderio costante di volercela fare. Sia che venga utilizzato lo sport come contesto principale, sia che ne venga fatta solo cornice, è possibile attingere ad una vastissima collezione di film, che si soffermano su aspetti diversi del mondo sportivo ma sono accomunati dalle caratteristiche proprie del mondo ginnico.

Va inoltre specificato che taluni film che pongono al centro della loro trama l’ambiente sportivo spesso vengono considerati dei prodotti di intrattenimento, a causa principalmente del genere cinematografico svelto per realizzarli: dal musical alla commedia romantica, fino al demenziale, pellicole come L’Allenatore nel Pallone o DodgeBall, nascono e si sviluppano per una specifica fetta di pubblico e non puntano a raccontare una storia quanto ad intrattenere e divertire lo spettatore.

Nonostante questo, si è cercato di rappresentare sul grande schermo sia gli sport più gettonati che quelli meno seguiti ma pur sempre amati. Il calcio, sport amatissimo soprattutto nel continente europeo, vanta un’ampia quantità di film dedicati ma, tra questi, pochi risultano esperimenti riusciti: se è possibile annoverare tra i successi Victory o The Damned United, tantissimi altri sono stati dimenticati, non riuscendo a colpire l’immaginario collettivo. 

Basket e football americano vantano una produzione elevata, forti anche del fatto che sono le discipline più seguite e praticate negli Stati Uniti: se, pensando alla pallacanestro, il primo pensiero va a Michael Jordan/ Looney Tunes in Space Jam, il football ringrazia il magistrale Al Pacino in Any given Sunday e il mai deludente Tom Cruise in Jerry Maguire.

Non è possibile poi parlare di sport e cinema senza dedicare il giusto spazio alla boxe, un grande amore che ha regalato dei cult: la saga di Rocky, ad esempio, è ancora una gallina dalle uova d’oro, la cui formula collaudata ha reso il progetto duraturo nel tempo (Creed III, nono capitolo della saga, uscirà nel 2023). Al contempo, Toro Scatenato, Million Dollar Baby e Cindarella Man sono dei film immortali, che hanno avuto la dote di rappresentare il mondo del pugilato attraverso le mille sfaccettature dei protagonisti. 

In ultima battuta, va dedicata una piccola attenzione all’automobilismo, altro grande protagonista sul grande schermo: in attesa che Michael Mann regali un bellissimo biopic sulla vita di Enzo Ferrari (2023), Rush sulla storica rivalità tra Hunt e Lauda, e Ford v Ferrari sulla storica 24 Ore di Le Mans del ’66, hanno colpito al centro, funzionando e rappresentando al meglio le vicende ancora vive nei cuori dei tifosi. 

La lista degli sport sarebbe infinita, come sarebbe infinita quella dei film ad essi dedicati; quindi, non resta che continuare a vivere le emozioni dei grandi attraverso le quanto più autentiche loro rappresentazioni.

Articolo pubblicato sul Quotidiano del Sud – L’Altravoce dei ventenni