Carta Giovani Nazionale, tra dubbi e benefici

La Carta Giovani Nazionale offre alle persone tra i 18 e i 35 anni un gran numero sconti e prodotti tra cui: formazione, sport, cultura, viaggi, trasporti, alloggi in altri Paesi, ristorazione. È possibile scaricare la carta virtuale direttamente sull’app IO.

Questa iniziativa è fondamentale e, se sfruttata nel modo appropriato, può aiutare i giovani a raggiunge lo stato di wellness che, in questi ultimi anni, è venuto a mancare un po’ a tutti.

Potrebbe innanzitutto essere un sostegno all’orientamento dei liceali che, approfittando soprattutto di viaggi e cultura, potrebbero appassionarsi – in modo didattico ma più personale rispetto all’indirizzamento classico – a nuovi ambiti, contesti ambientali e/o artistici. In questo modo si potrebbe contribuire a una scelta sana e ponderata del proprio futuro. Un altro aspetto positivo è l’aggregazione. Dopo due anni in cui, a causa della pandemia, il contatto umano si è sempre più diradato, anche andare al cinema con gli amici o fare una piccola gita, con la serenità di usufruire di grandi sconti, può diventare un’occasione di annessione tra le persone.

La CGN è dunque un’opportunità imperdibile, ma sicuramente lascia spazio ad alcuni piccoli dubbi, che potrebbero però portare ad apportare delle migliorie al servizio: appurato il periodo non roseo trascorso e attuale, sarebbe vantaggioso offrire ai ragazzi un supporto psicologico che includesse, ad esempio, sessioni soggettive o di gruppo. Un altro aspetto fruttuoso sarebbe fornire sconti alle giovani donne per quanto riguarda prevenzione e conoscenza di alcune patologie sottovalutate e ancora poco note, come endometriosi e vulvodinia. Pensando all’ambiente, sarebbe molto interessante inserire delle mete specifiche al fine di toccare con mano le grandi conquiste per quanto riguarda ad esempio la lotta all’inquinamento, come il lago di Annecy (Francia), il più puro d’Europa.

Sebbene si possa sempre migliorare, la CGN può rappresentare una modalità conveniente, qualsiasi strada si voglia intraprendere.


Articolo pubblicato sul Quotidiano del Sud – L’Altravoce dei ventenni