L’altro giorno, mentre rileggevo per la centocinquantesima volta “Nord e Sud” di Elizabeth Gaskell, mi sono chiesta dove sono stati prodotti i miei vestiti. Di solito non guardo mai il ‘Made in’ quando compro qualcosa e mi rendo conto che è un male. Perciò ho deciso, d’ora in poi, di dare la precedenza alla moda eco-sostenibile. Moltissime persone nel mondo ormai acquistano solo capi di ‘ethical fashion’ e c’è molta più consapevolezza rispetto a dieci anni fa. Come ha detto la ex top model Amber Valletta: “We are experiencing the beginning of a very exciting time in sustainable fashion”.

Ad esempio vi consiglio la bellissima Clarke bag del brand canadese Matt e Nat (che sta per Material and Nature).

Matt e nat bag

 

Se cercate un paio di jeans ‘organic’ non potete sbagliare con il brand tedesco Wunderwerk.

jeans wunderwerk

 

Ma una delle paladine della moda eco-sostenibile è sempre stata la stilista inglese Stella McCartney. I prezzi sono stellari ma è un capo che dura negli anni perciò lo chiamerei “investimento”! Ad esempio, una bellissima camicia.

Stella shirt

 

Se, invece, preferite qualcosa di ‘organic’ per il vostro beauty, vi consiglio il brand Ilia. Come si fa a dire di no ad un rossetto che si chiama Femme Fatale?

Ilia

A proposito dell'autore

Francesca Vardè

Nata nel 1992. Vive a Milano. Ama la musica, il ciclismo e la moda. La appassionano le storie (in ogni loro forma) e vivrebbe leggendo ventiquattro ore al giorno. Ha un debole per l’Inghilterra e Kate Middleton, adora scattare foto e conosce a memoria le battute di “Downton Abbey” e de “Il Signore degli Anelli”.

Post correlati