Il Presidente Mattarella in visita a Pantelleria

Per la prima volta nella storia d’Italia un Presidente della Repubblica italiana fa visita all’isola di Pantelleria, perla del Mediterraneo

Ci sono giornate che restano impresse nella memoria e negli occhi di chi le vive e questa è proprio una di quelle: Il 28 luglio 2026 sarà ricordato da moltissimi italiani e da tutti i cittadini panteschi. Stamattina l’isola di Pantelleria, nel cuore del Mediterraneo, ha accolto per la prima volta nella sua storia il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

Quest’anno il Parco Nazionale di Pantelleria ha compiuto dieci anni di vita e non poteva esserci un padrino migliore che ne celebrasse il compleanno. Sull’isola da giorni si respirava fermento, tra i cittadini, i negozianti e i turisti serpeggiava un profumo di festa e di gioia, d’altronde è cosa rara che il Presidente della Repubblica venga in visita in una piccola isola che è quasi più vicina all’Africa che all’Italia. L’incontro privato si è svolto in mattinata all’interno di uno degli Hangar militari dell’aeroporto di Pantelleria. Il Presidente Mattarella è stato accolto non appena sceso dal suo volo privato da un pubblico orgoglioso, silenzioso e pieno di stima nei suoi confronti. L’arduo compito di rompere il ghiaccio è toccato al sindaco di Pantelleria Fabrizio D’Ancona. Con l’emozione composta e vibrante di chi sta parlando davanti alla carica massima del nostro Paese ha raccontato una Pantelleria viva, che resiste al tempo e alle guerre, un’isola che da sempre apre le porte al nuovo. Con il suo mare, simbolo di incrocio e dialogo tra i popoli, con la sua gente fedele e attaccata alla propria terra rappresenta un pezzo d’Italia che non deve essere tralasciato: seppure piccola isola lontana dalle coste siciliane non deve essere confinata perché “la Repubblica non conosce margini“.

Dopo aver lasciato la parola al Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin è arrivato il discorso potente e accorato del Presidente del Parco Nazionale di Pantelleria Italo Cucci. Dalle sue parole traspariva storia, vicinanza all’isola e profonda sensibilità verso un luogo che cambia, cresce e per questo merita di essere conosciuto e tutelato. Gli obiettivi che stanno muovendo i progetti di cui il Parco Nazionale dell’isola è protagonista sono un intreccio tra conservazione dei valori, promozione del paesaggio naturale e sguardo verso un futuro sostenibile. Cucci ci ha tenuto a specificare che i veri protagonisti del Parco sono i bambini panteschi, nominati ufficialmente Piccoli Rangers, saranno loro il futuro di quest’isola ed è da subito che devono trovare il modo di amarla, per potersene prendere cura anche in futuro. Ha commosso particolarmente la richiesta diretta e fortissima “A Pantelleria quest’ anno sono nati 63 bambini, più che nel continente. Però non nascono davvero qui. Pantelleria vuole che riapra il suo reparto nascite”. Senza giri di parole Cucci ha raccolto in una frase tutto l’orgoglio di essere cittadini panteschi.

Dopo il cenno storico tenuto da Pierpaolo Petrillo, direttore della cattedra Unesco dell’Unitelma della Sapienza di Roma, è salito sul palco Sergio Mattarella. ‘”Non sono venuto a fare discorsi, ma sono qui per confermare l’affetto degli Italiani a Pantelleria“, esordisce così Mattarella, ricordando come ogni isola custodisce la propria identità, e la propria bellezza. Il patrimonio culturale e naturale di Pantelleria è inestimabile: le civiltà, le culture e le pedagogie che si sono intrecciate devono essere tutelate e rese note a tutto il mondo. Ci ha tenuto a porre particolare attenzione ai bambini che vivono quest’isola oggi e che la rendono viva con la loro curiosità e la loro crescita. Il Presidente ha tenuto a fare un saluto a tutti i cittadini panteschi passando in piazza e fermandosi a salutarli, proprio come si fa con un gruppo di vecchi amici. 

Pantelleria ricorderà per sempre questo giorno perchè Mattarella oggi ha rappresentato l’unità morale di tutta la nazione e ha dimostrato come l’Italia sia estesa,diversificata e unita dalla vetta più alta delle Alpi all’isola più lontana immersa nelle acque del Mediterraneo. La sua presenza qui ha scosso gli animi dei cittadini per ricordare a tutti che Pantelleria è fatta da italiani ancora prima che da isolani.