Votiamo col portafoglio!

I giovani e la rivoluzione degli acquisti etici

Che le giovani generazioni siano più attente e sensibili a temi come l’ambiente e la sostenibilità è ormai un dato di fatto. I Fridays For Future nati grazie a Greta Thunberg hanno permesso di creare una maggiore consapevolezza diffusa nella società sulle azioni che ciascun individuo può porre in essere per il futuro del nostro pianeta. La sostenibilità parte soprattutto dai nostri consumi e dall’economia, che deve essere e diventare sempre più circolare, ovvero orientata a un modello di produzione e di consumo improntato sul riutilizzo e sulla condivisione dei beni, per consentire un ciclo di vita dei prodotti il più lungo possibile, riducendo gli sprechi e l’inquinamento da rifiuti.

Ogni anno si produce un quantitativo enorme di rifiuti urbani. Solo nel 2019 ne sono stati prodotti 30 milioni di tonnellate, per un quantitativo pro capite di circa 500 chili. Secondo l’ultimo Rapporto ISPRA 2020, solo a Roma ogni abitante produce 615 kg di rifiuti l’anno, per un totale di oltre 1 milione e settecento tonnellate, equivalenti al peso di 17 Colossei. A Milano, i rifiuti pro capire sono invece 507 kg l’anno, per un totale di più di 700 mila tonnellate, pari a 2 volte il peso del Duomo.

Per ridurre l’impatto ambientale generato dai nostri rifiuti è importante quindi anche sapere acquistare, farlo in modo sostenibile. Tutti abbiamo a disposizione il “Voto col Portafoglio, ovvero “scegliere cosa compriamo, favorendo le realtà locali sostenibili e solidali che promuovono un’economia equa e a zero sprechi“. Questa espressione è stata creata dal professor Leonardo Becchetti, docente ordinario di Economia all’Università Torvergata e co-fondatore di NeXt – Nuova Economia per Tutti, associazione di promozione sociale di terzo livello focalizzata sulla sostenibilità. Il professor Becchetti è artefice di un’iniziativa che sposa la filosofia del voto col portafoglio: i Cash Mob. Nati all’interno di NeXt, rappresentano momenti coordinati in cui le persone si mobilitano per esercitare il voto col portafoglio. Ogni individuo, in base alle proprie scelte di acquisto, può contribuire al cambiamento, innescando un meccanismo virtuoso e contagioso; proprio durante un cash mob, più consumatori si mettono d’accordo per acquistare nello stesso momento presso aziende e attività sostenibili, favorendone la promozione e la diffusione presso la collettività.

Nel corso degli ultimi anni sono stati diversi i cash mob organizzati in tutta Italia e tra i principali spiccano quelli legati ai Saturdays for future, rivolti ai più giovani per segnare il passaggio dalla protesta dei Fridays For Future all’azione: il venerdì si scendeva in piazza e il sabato si sostenevano concretamente le attività a favore del clima e dell’ambiente.

A causa del Covid, dal 2020 i cash mob di NeXt si svolgono in digitale e lo scorso 18 marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Riciclo, si è svolta un’edizione, dal titolo #TUTTOTORNA, sostenuta da Legambiente, con i progetti ECCO e Metti in Circolo il Cambiamento, e con Gioosto, la piattaforma online di acquisti sostenibili, e la start-up EyeOnBuy.

Durante questa edizione, ancora una volta è stata posta l’attenzione sulle nuove generazioni, che rappresentano i consumatori del futuro e i cittadini della società (si spera) più sostenibile del domani. Legambiente e Lvia (Associazione Internazionale Volontari Laici) hanno promosso il contest “Giovani energie creative per il futuro del Pianeta”, all’interno del progetto Metti in Circolo il Cambiamento, con cui sono state finanziate 13 idee green di giovani “imprenditori circolari” per avviarne le attività in diversi settori, dal tessile, all’agroalimentare, al chimico.

L’obiettivo del contest era promuovere ancor di più nei giovani il cambiamento culturale verso i principi dell’economia circolare. In questi anni sono stati fatti molti passi avanti per la diffusione della cultura della sostenibilità ma ancora molto deve essere fatto per svilupparla e radicarla nella società, guardando a tutti i suoi aspetti: ambientale, economico e sociale. Diamoci tempo per imparare ad essere (più) sostenibili ma fin da subito usiamo il principale strumento che abbiamo a disposizione: votiamo col portafoglio.


Articolo già pubblicato sul Quotidiano del Sud – l’Altravoce dei ventenni

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