donnexstrada: la diretta instagram che ti mette al sicuro

Stringi in mano le chiavi di casa, cammini guardinga, ti giri di scatto per intercettare se ti segue qualcuno, percorri solo zone illuminate e aggiorni continuamente le amiche sulla tua posizione; le chiami, se necessario. Anche fare tutto giusto, però, non abbassa completamente i rischi e in città che non sono “a misura di donna” è molto facile sentirsi in pericolo. Per questo, per quando non è abbastanza, un gruppo di volontarie ha creato un servizio con cui tengono compagnia – a chi ne faccia richiesta – tramite una diretta su Instagram. Sono giovani e studentesse, ma anche professioniste e psicologhe in grado di dare supporto e sostegno in circostanze rischiose.

Beatrice Antonelli fa parte del collettivo donnexstrada, un progetto in rapida crescita che vuole creare soluzioni per far sentire al sicuro le donne che per strada sentono di aver bisogno di sostegno e supporto in qualunque momento. L’abbiamo contattata per farci raccontare della loro realtà e dei motivi per cui è importante la nascita di progetti simili per tutelare le donne.

Chi fa parte del collettivo donnexstrada?

Il progetto nasce da un’idea di Laura De Dilectis, psicologa clinica, a seguito del caso di Sarah Everard (la donna inglese che è scomparsa il 3 marzo 2021 dopo essere stata aggredita per strada ndr.). Laura ha sentito l’esigenza di fare qualcosa e ha creato la pagina instagram, cercando persone interessate a contribuire. Ad oggi si è costituito un direttivo di dieci persone, principalmente studentesse, ma anche lavoratrici e psicologhe che già operano nel campo. Ci siamo interessate alla causa per dare un contributo sociale, il nostro obiettivo è quello di non avere più paura in strada o sentirci in pericolo, di poterci sentire libere. Considerato che il progetto è nato un mese fa, abbiamo ricevuto veramente un numero enorme di messaggi, sia da persone che chiedevano supporto, sia da chi voleva contribuire alla causa. Siamo ancora in work in progress, ma ci stiamo attivando per creare una rete di supporto estesa di cui possano usufruire tuttɜ.

I casi di violenza si sono verificati anche con la pandemia, secondo voi a cosa è dovuto? C’è modo di arginare questo fenomeno?

Il problema riguarda la violenza di genere, noi ribadiamo l’importanza di tenere sempre presente il 112 come contatto per le emergenze, perché il nostro ruolo vuole soprattutto essere educativo. Ci stiamo organizzando nella formazione di seminari e iniziative rivolte a professionisti e persone comuni, appunto per informare ma anche per creare un luogo di confronto e dialogo in cui si possa far comprendere ciò che sta succedendo. Ci ha fatto piacere ricevere molti messaggi da ragazzi interessati a comprendere in che modo potessero contribuire alla causa e in che modo comportarsi per non far sentire in pericolo le donne per strada. C’è bisogno di empatia e di comprendere l’altra persona, di non sentirsi accusati. Per questo ribadiamo l’importanza di creare un dialogo sul tema.

Credete che il supporto offerto da voi evidenzi una mancanza o un vero e proprio fallimento del sistema che dovrebbe tutelarci?

Nel nostro piccolo vogliamo concentrarci su come migliorare e su come agire, uno step successivo che abbiamo fatto riguarda la creazione di una rete di sostegno su come uscire da situazioni di violenza. Piuttosto che concentrarci sull’origine del problema, vogliamo pensare alle soluzioni che si possono adottare per migliorare la situazione. In città come Roma, dove vivo, c’è poca illuminazione e un sistema di trasporto poco efficiente che ci costringe ad aspettare autobus in fermate isolate e buie anche per un’ora. A tal proposito, abbiamo anche pensato ai taxi, oggi percepiti come un lusso: tramite un nostro progetto in corso vorremmo, infatti, che fossero più accessibili per le donne che si sentono in pericolo per strada. Ci sono già iniziative attive, quindi non vogliamo sostituirci a nessuno, ma sottolineare l’importanza che hanno.

Cosa bisogna fare per contattarvi e usufruire del vostro servizio?

Se si sa già di dover fare un percorso che preoccupa, basta contattarci privatamente sul nostro profilo instagram @donnexstrada indicando la fascia oraria in cui si ha bisogno. Noi faremo partire la diretta (pubblica o privata, in base alle proprie preferenze) e terremo compagnia alla persona finché non si sentirà di nuovo al sicuro. Siamo disponibili 24 ore su 24, anche per dirette dell’ultimo minuto.


Articolo già pubblicato sul Quotidiano del Sud – l’Altravoce dei ventenni