A riveder le stelle non si dice mai di no

Intervista al Gruppo Astrofili Menkalinan (GAM), che tra seminari e serate sotto le stelle avvicina i giovani all’astronomia

Il 12 aprile è stata la Giornata mondiale dell’Uomo nello spazio, istituita dal volo di Gagarin nel 1961, è stato il nostro primo incontro con il concetto di “spazio”, sognato e osservato per millenni. Dalla mitologia, all’utilizzo in tempi antichi, fino alle ultime scoperte astronomiche, il legame tra l’uomo e lo spazio trascende le culture e le scienze, è studio e intrattenimento e appassiona una sempre più larga fetta di giovani. Grazie a realtà come l’Associazione Menkalinan può contare su ciceroni del cielo, astrofili convinti, per comprendere e osservare i fenomeni del cielo. Angelo Mendicelli è uno di loro e ci ha raccontato delle loro iniziative.

Iniziamo con le domande importanti: Plutone è un pianeta?

La risposta corretta è: lo è stato in passato, ora non lo è più.

Plutone fu scoperto dall’astronomo americano Tombaugh, ed è stato considerato per molto tempo il nono pianeta del sistema solare fino al 2006, anno in cui venne riclassificato come pianeta nano. Il motivo di questa riclassificazione sta nella definizione stessa di pianeta che cambiata nel corso del tempo.

Per i greci un pianeta si definiva un qualsiasi astro visibile ad occhio nudo che si spostava nella volta celeste rispetto alle stelle fisse. Di conseguenza, venivano considerati come pineti la Luna, il Sole, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Tale definizione è rimasta inalterata fino al 1600, quando l’avvento del sistema eliocentrico ha portato all’esclusione delle Luna e del Sole perché presentano una natura fisica e caratteristiche orbitali del tutto differenti rispetto agli altri corpi e all’inclusione anche della Terra.

Nel corso dei secoli le osservazioni hanno portato alla scoperta prima di Urano nel 1781 e in seguito nei decenni successivi di Nettuno nel 1846 e infine Plutone 1930. Da qui in poi le osservazioni hanno portato alla scoperta di nuovi corpi celesti nel sistema solare, tanto che nel 2006 l’UAI si vide costretta a ridefinire nuovamente il significato di pianeta come un corpo che orbita attorno al Sole, di massa sufficiente grande da fargli assumere una forma quasi sferica ed inoltre, la sua massa è tale da ripulire la propria fascia orbitale da altri oggetti di dimensioni confrontabili.

Plutone rispetta a pieno le prime due caratteristiche ma non quest’ultima, che di fatto ha portato l’UAI a riclassificarlo come pianeta nano.

Complici le limitazioni del 2020, molti hanno ripreso a guardare con curiosità alla volta celeste. Cosa attira dello spazio ancora oggi?

La volta celeste ha sempre affascinato l’uomo, sin dalla notte dei tempi, sicché in tutte le culture del passato si trovano scritti che riportano uno studio accurato del moto ciclico degli astri utilizzato per lo più per pianificare le attività, di natura religiosa e politica e i cicli dell’agricoltura. Oggi lo studio degli astri consente di rispondere a molte domande che spaziano dalla composizione chimica dei pianeti del nostro sistema solare fino alla natura dei corpi che stanno oltre i confini della nostra galassia. Quello che attrae fondamentalmente dello spazio sono gli studi sulla natura, sulla struttura dell’universo attraverso cui si svelano i segreti più profondi sul suo funzionamento.

I vostri eventi sono organizzati perlopiù da giovani studenti, che in presenza e virtualmente mostrano grande interesse. Cosa incuriosisce di più i giovani quando si parla dell’osservazione del cielo?

Il Gruppo Astrofili Menkalinan è un’associazione culturale, che nasce nel 1991, grazie alla volontà di alcuni giovani studenti dell’Università della Calabria ed è aperta ancora oggi a tutti coloro manifestano l’interesse per l’osservazione della volta celeste.  Il Gruppo è attivo da diversi anni e si propone di promuovere la divulgazione della cultura astronomica su tutto il territorio Calabrese, attraverso l’organizzazione di diverse iniziative di carattere culturale come seminari, serate divulgative e osservazioni della volta celesti. Durante gli eventi che svolgiamo, quello che più colpisce le persone al di là dell’età sono l’osservazione al telescopio e le storie del cielo a cavallo tra le varie culture. Molti sono incuriositi dai dettagli della superfice lunare, gli anelli di saturno, gli ammassi stellari. Ciò che interessa di più delle storie, invece, sono i racconti delle costellazioni della fascia zodiacale e come questi siano mutati nel tempo.

Negli anni il numero di eventi astronomici organizzati ha avuto un forte incremento, vedendo coinvolti i membri del G.A.M. in diversi eventi culturali come il Festival delle Candele, Stelle al Castello svolto presso il Castello Svevo di Cosenza, l’evento Dante e l’astronomia, che si è solto nella meravigliosa villa Rendano, ma anche diverse serate di osservazione del cielo svolte presso il Campus di Arcavacata in occasione di alcuni eventi astronomici come le eclissi di Luna, eclissi parziale di Sole e in diverse scuole della provincia di Cosenza.

Gli eventi del gruppo sono organizzati dai diversi membri e possono essere pubblici e trasferte osservative più “intime” tra gli appassionati. I primi si svolgono tipicamente nei borghi e nelle città e sono pianificati con largo anticipo mentre le trasferte osservative si svolgono in luoghi isolati lontano dalle luci della città e sono organizzate con pochissimo anticipo, tenendo conto delle condizioni meteo delle fasi lunari.

Tutti gli eventi sono sempre pubblicati sulla pagina facebook e instagram del G.A.M che invita chiunque sia interessato all’osservazione del cielo a partecipare.

Quali sono gli eventi astronomici che più hanno attirato l’attenzione ultimamente?

In questo ultimo anno si sono verificati diversi eventi astronomici importanti di diversa importanza che hanno portato i media nazionali a concentrare loro attenzione su questa materia, come il passaggio della cometa C/2020 F3 (NEOWISE) visibile anche ad occhio nudo nelle prime sere d’estate.

Il lockdown prolungato ha consentito alle persone di ammirare, nella tranquillità di cui si necessita, una serie di fenomeni quotidiani che spaziano dall’osservazione giornaliera del tramonto, al moto della luna e delle sue fasi, fino alla sfida a riconoscere le costellazioni che tutte le sere sfilano sulla volta celeste. Generalmente si preferisce far coincidere l’organizzazione di una serata divulgativa con un dato evento astronomico conosciuto dai più, tipo l’eclissi, una congiunzione, uno sciame meteorico. Durante tali serate, ciascun componente del G.A.M mette a disposizione le proprie conoscenze ed i propri strumenti, telescopi, binocoli, cannocchiali e macchine fotografiche, permettendo al pubblico una visione diretta dei diversi corpi celesti, ricca di spiegazioni scientifiche e storiche.

E quali sono i miti che vengono narrati più spesso?

Nelle serate divulgative l’osservazione è guidata da un “cicerone del cielo” che, con l’auto di un laser astronomico, illustra le basi dell’orientamento notturno individuando la stella polare la costellazione dell’Orsa Maggiore o Cassiopea, per poi proseguire con le restanti raccontandone la mitologia che le lega da millenni e i concetti scientifici ad esse correlate.

Chi è nuovo alla materia, come può approcciarsi allo studio del cielo?

Spesso quello che suggeriamo alle persone che si avvicinano a questo mondo è l’acquisto di libri inerenti all’osservazione del cielo stellato in modo da iniziare a riconoscere le costellazioni presenti nella volta celeste. Suggeriamo anche l’utilizzo di software astronomici opensource sia per PC che per smartphone, oltre che a partecipare ai nostri eventi, per avere un primo approccio scientifico all’osservazione.

In quanto appassionati, di cosa si occupa l’associazione per avvicinare i giovani all’astronomia?

Da tempo organizziamo diverse tipologie di eventi che abbracciano un pubblico variegato che comprende bambini e adulti. Le diverse competenze di ciascuno noi sono messe a disposizione di tutti, durante e dopo gli eventi. Per coinvolgere di più i giovani, per due anni di seguito è stato organizzato lo Star Party nel comune di Malito, dove a titolo gratuito passiamo una intera nottata di osservazione e seminari.


Articolo già pubblicato sul Quotidiano del Sud – l’Altravoce dei ventenni