Viene quasi il dubbio che, più che un bambino, sia stato dato alla luce un androide. Quando Elon Musk e Grimes hanno annunciato di aspettare un figlio, la notizia è rimbalzata ovunque, non solo per la popolarità della coppia, ma soprattutto per l’eccentricità che la caratterizza.

Elon Musk negli anni ha fondato numerose compagnie tech e sviluppato software e macchinari che non solo- ad oggi- regolano il nostro presente, ma rappresenteranno la quotidianità del nostro domani e, probabilmente, anche i nostri futuri viaggi spaziali. Co-fondatore di Paypal, fondatore di Tesla, SolarCity, Neuralink, i suoi progetti di successo lo hanno reso in breve tempo tra gli uomini più ricchi e influenti del mondo, oltre ad avergli procurato una folta schiera di seguaci. La sua carriera è il sogno di ogni geek e la sua presenza mediatica lo ha presto reso un personaggio della cultura pop. Tuttavia, la sua vita privata non aveva mai attirato così tanto l’attenzione.

Troppo concentrati sulle sue macchine e la tecnologia spaziale, è stato solo grazie alla compagna Grimes, musicista canadese nota per il sound e i look eccentrici, che il mondo ha cominciato a interessarsi della sua vita privata. E quando lei ha annunciato la gravidanza ritraendosi con un pentacolo disegnato sulla pancia all’ottavo mese, era chiaro che l’arrivo del bambino voleva attirare ancora più sguardi curiosi. Si è quindi creata molta curiosità intorno al nome che avrebbero scelto. In effetti, dietro evidentemente molti sforzi, è riuscito ad andare oltre ogni aspettativa. Lunedì quattro maggio nasce il figlio della coppia e il padre, interpellato su Twitter circa il nome del bambino, risponde sicuro: X Æ A-12 Musk.

È il sesto figlio di Elon Musk, il primo con Grimes e il primo senza una sillaba leggibile, tant’è vero che le reazioni sono state molteplici e quasi tutte di natura ironica. Il significato del nome è stato poi reso noto dalla madre, sempre su Twitter. A quanto pare, la X rappresenta una variabile, Æ è la trascrizione in elfico di AI (Intelligenza artificiale, di cui si occupa ed è appassionato Musk) e il modello di aereo da guerra preferito: A- 12. I criteri di scelta sembrano quelli di un nome fittizio per i social network e forse la coppia di appassionati tech si ritiene precursora di un mondo prossimo in cui i nomi di tutti potranno contenere simboli esterni all’alfabeto inglese e numeri a più cifre, ma la legislazione statunitense e italiana ammetterebbe queste eccentricità?

La possibilità di dare nomi inusuali ai figli è sicuramente fattibile per chi ha le risorse economiche e per quelle celebrità che vogliono far discutere, ma non ci sono soldi e notorietà che possano imporsi sulla legge. Infatti, il supervisore del Dipartimento dei registri dei nuovi nati della sanità pubblica di Los Angeles- dove si ritiene che il bambino abbia visto la luce- ha fatto presente che, secondo la legge Californiana, non è legale includere numeri e simboli nel nome, quindi a livello ufficiale non potrà essere registrato in questo modo.

Il nostro ordinamento sarebbe dello stesso avviso. Come riportato su Altalex: “l’ordinamento riconosce un particolare valore al nome proprio di ciascuno, tanto da configurare un vero e proprio “Diritto al Nome” (formato dal Prenome e dal Cognome), dedicandogli ben quattro dei primissimi articoli del Codice Civile (Artt. 6,7, 8 e 9 c.c.)”.

Tuttavia, vi sono delle restrizioni specifiche che vanno a riguardare il nome proprio- o prenome- che in alcuni casi sono realtà consolidate (come l’attribuire lo stesso nome a fratelli e sorelle o usare un cognome), altre fanno affidamento sul buonsenso dei genitori, come il divieto di assegnare nomi ridicoli o vergognosi. Ufficialmente, non si fa riferimento a numeri e simboli, ma si richiede che i nomi siano composti dall’alfabeto italiano- inglese se il nome è straniero.

Curiosamente, è vietato anche dare nomi di celebrità o personaggi della finzione ai propri figli, non tutti ma alcuni spiccano nella lista, come Stanis La Rochelle, che non ho dubbi si lamenterebbe con la troupe di Boris di questo smacco “molto italiano”.

In conclusione, sembra che i fan di Elon Musk debbano rassegnarsi a una prole dal nome banale. Almeno finché Elon non colonizzerà Marte e potrà instaurare delle leggi proprie.

Articolo già pubblicato sul Quotidiano del Sud – l’Altravoce dell’Italia di lunedì 11/05/2020

A proposito dell'autore

Chiara Allevato
Consigliere - Caporedattore

Nasce a Cosenza nel 1993. Laureata in Scienze Politiche, convive con una memoria straordinaria per fatti assolutamente irrilevanti. Ha un account attivo su ogni social, da brava millenial; perfino su TikTok, ma quello proprio non lo sa usare.

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