“Voglio spegnerti ma poi ti riaccendo,
Ti butto e dopo ti cerco,
Ti fumo e mi lasci insoddisfatto,
Sei un vizio danneggiante e costoso,
Loro mi tolgono salute e denaro,
Tu mi togli pazienza e speranza,
Mi snervo se non vi ho anche se so,
che tu come la mia sigaretta,
metti effimero benessere ma
meramente lo togli,
Voglio smettere ma non smetto mai,
loro il monopolio statale,
tu il monopolio sentimentale”

A proposito dell'autore

Demetra-Maira D'Agata

Demetra-Maira D’Agata, laureata in Giurisprudenza all’Alma mater studiorum di Bologna, siciliana dentro e fuori, non ha mai perso il suo accento meridionale. Nel suo cuore però, c’è spazio per un’altra isola : Las Palmas, dove ha vissuto per qualche mese grazie al progetto Erasmus. Si definisce : testarda e ambiziosa, ma soprattutto logorroica. Non ha mai smesso di parlare da quando ha imparato a farlo, ma molto spesso ha usato la sua voce per portare in alto i diritti dei più deboli. In prima linea nella lotta contro le mafie, gli intolleranti e i razzisti. Il suo motto preferito : “ Cu avi a ucca passa u mari”, tradotto? Con le parole è possibile oltrepassare il mare. Crede nelle forza della comunicazione e delle parole. Ama i papaveri, perché ribelli e selvatici e si rivede in loro. Dal metabolismo lento e dalla parlata veloce, è innamorata delle melanzane ripiene di sua madre. Pensa che la felicità sia fatta di piccole cose : come le melanzane della mamma in borsa frigo, un ombrellone e gli amici di sempre pronti a discutere dei problemi del mondo e ovviamente, di chi mangerà l’ultimo boccone di melanzana.

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