Il muscolo di grano non è la classica bistecca di carne, non è nemmeno una bistecca di tofu o seitan, è  “carne” di grano. Una idea innovativa nata da una diagnosi di diabete mellito e ipertensione di un signore calabrese, il signor Marascio, che, non potendo più consumare carne, ha ideato una alternativa sana agli alimenti che mangiava abitualmente.

Il muscolo di grano, appunto, è uno speciale composto di farina di frumento e farina di lenticchie che, con l’aggiunta di erbe aromatiche olio e acqua, dopo una lunga lavorazione, cambia colore e consistenza e può essere usato per le preparazioni più disparate. Si possono ottenere non solo bistecche, ma con una diversa lavorazione e un diverso dosaggio degli ingredienti si possono produrre anche prosciutti, soppressate e addirittura nduja. Essendo un prodotto già cotto, poi, è facile da preparare e ci sono tantissime idee e ricette che gli stessi produttori suggeriscono.

Una idea innovativa che si adatta non solo alle esigenze di vegetariani e vegani, ma anche a chi vuole cambiare la propria alimentazione per problemi di salute o a chi vuole scoprire un nuovo prodotto 100% naturale, biologico e fatto in Italia.

Il muscolo di grano verrà presentato a Expo Milano 2015 e, oltre a rappresentare la Calabria, sarà di ottimo spunto per le riflessioni sul cibo del futuro che sono al centro del tema di Expo. Questa carne di grano può davvero rappresentare una alternativa per l’alimentazione globale, è priva di colesterolo ma ricca di proteine e fibre, e, inoltre, i costi per la produzione di un kg di carne di grano sono di circa 1euro, bassissimi rispetto ai costi per la produzione di carne animale, senza contare i notevoli vantaggi per l’ambiente.

Il signor Marascio è già in contatto con la Fao per collaborare e vendere il brevetto.

Il muscolo di grano, pur essendo prodotto in quantità limitate nell’azienda calabrese, riscuote molto successo anche tra i fautori dell’alimentazione vegan a livello nazionale, e può essere ordinato; dato il successo nell’industria alimentare si prevede quindi una produzione maggiore che possa soddisfare le esigenze dei clienti anche a livello internazionale.

I vegetariani e i vegani in Italia sono ormai 4 milioni, la soia, il seitan, il tofu, ormai sono prodotti comuni, ma il muscolo di grano potrebbe rappresentare un’altra valida alternativa agli alimenti di origine animale ed Expo potrebbe essere il trampolino di lancio per un prodotto che ha tutte le caratteristiche per diventare l’alimento del futuro.

 

A proposito dell'autore

Monica Salvatore

Nata a Potenza nel 1992, studia giurisprudenza a Milano e spera un giorno di lavorare per organizzazioni non governative e riuscire a portare la pace nel mondo. Ama gli Stati Uniti e ci ha lasciato un po’ del suo cuore, ma si consola guardando serie tv americane. Adora il cibo e scoprire nuove cucine, è attratta dal mondo vegano e vegetariano, anche se non riesce a rinunciare ai piatti tipici della sua regione. La letteratura inglese e quella classica sono il suo rifugio dal mondo moderno.

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