Chi viaggia trova, il travel blog per intenditori

Sandra Gallo è una giovane donna intraprendente e dinamica, classe 1986, affetta dalla sindrome di wanderlust, ovvero da un pressante desiderio di viaggiare. Si definisce grande appassionata di viaggi e di fotografia, curiosa e un po’ troppo precisa. Questa sua passione si è da poco trasformata in un travel blog pieno di racconti di luoghi meravigliosi e in una trasmissione radiofonica che parla di viaggi ecosostenibili. Nella home del suo blog capeggia la scritta “C’è chi viaggia per perdersi, c’è chi viaggia per trovarsi”. Chi viaggia trova è infatti uno spazio per condividere i viaggi insieme a Fabrizio, compagno di viaggio e nella vita, esperienze e ottimi consigli pratici. Più di un semplice travel blog, è un lungo racconto denso di dettagli, scritto con il cuore. Come lei stessa scrive, il nome del blog è venuto da una constatazione semplice, ma incredibilmente intima: tutto ciò che c’è di bella nella sua vita (incluso Fabrizio) lo ha trovato viaggiando, prendendo coscienza di ciò che ci circonda, abbattendo ogni inutile barriera e lottando per la libertà.

Come è nata la passione per i viaggi?

Credo di averla sempre avuta perché già da bambina sognavo di uscire dal paesello per esplorare il mondo. Sono cresciuta con madre tedesca e padre italiano, ricordo ancora con molto piacere i viaggi in treno con mia mamma per raggiungere il suo paese di origine. Quando avevo 11 anni ci siano trasferite definitivamente in Germania e dai 15 anni in poi ho iniziato con il classico viaggi di gruppo per ragazzi, insieme alle mie amiche. La curiosità è cresciuta man mano e non mi sono più fermata.

Come ti è venuta l’idea del blog?

L’idea di aprire un blog di viaggi era già nell’aria da diversi anni, ma per mancanza di tempo ho sempre rimandato. Durante la quarantena ho avuto modo di riflettere sulle mie priorità, su cosa mi piacerebbe fare davvero, così mi sono buttata. Sono ancora lontana dal farlo diventare un vero e proprio lavoro; vivere viaggiando sarebbe però il massimo della felicità per me e mi piace pensare che forse prima o poi ci riuscirò.

Fabrizio è il tuo compagno nella vita e nei viaggi, anche lui nutriva questa passione oppure sei stata tu a contagiarlo?

Ci siamo conosciuti tredici anni fa. Lui non aveva mai viaggiato e ha iniziato con me. Direi che un po’ l’ho contagiato, ma credo che la passione l’avesse già. Mancava solo una spinta.

Dal blog è nata la collaborazione con radio Vivieco: parlaci di questa esperienza.

È una cosa del tutto nuova per me, ho riflettuto molto prima di accettare la loro proposta perché pensavo di non avere il talento necessario. Vado in onda ogni martedì dalle 17:30 alle 18:00. Ora che la mia rubrica di viaggi ecosostenibili ha compiuto un mese, ho scoperto che mi piace tantissimo trasmettere la mia voglia di esplorare il mondo con il dovuto rispetto verso l’ambiente e le popolazioni locali. Di certo sono ancora un po’ insicura, anche perché non si diventa speaker da un giorno all’altro, però io non mi arrendo. Grazie alla radio ho avuto modo di intervistare alcune persone molto interessanti tra cui Andrea Giorgi, responsabile comunicazione di Four Seasons Natura e Cultura; Guglielmo Cairo, Sindaco di Piaggine; Davide Rimini di Terra e Popoli; Simona Branca di Viaggi e Miraggi e Liliana Balduin di Italia Trekking.

È cambiato il tuo approccio ai viaggi con la pandemia?

Certamente sì. Devo dire che ho sofferto un po’, mi sentivo in gabbia non potendo pianificare i viaggi futuri. Ora ovviamente ci sono delle regole da rispettare e credo sia importante farlo per poter ricominciare a girare il mondo al più presto possibile. Ti confesso che ho studiato anche durante la pandemia e ora ho ancora più idee per creare degli itinerari di viaggio insoliti. Non mi basterà una vita per visitare tutti i posti che ho in mente.

Chi viaggia trova ha avviato una collaborazione con Venti blog per trasformare in una esperienza social il tuo ultimo viaggio, conclusosi pochi giorni fa, a Trapani, in Sicilia. Come è stata questa esperienza?

È stato un viaggio breve ma intenso e ricco di emozioni e sensazioni. La Sicilia è stupenda e la zona di Trapani è una vera e propria chicca. Come al solito ho creato un itinerario che potesse andar bene per me e i miei ritmi, cercando di vedere il più possibile senza correre però da un posto all’altro. Il viaggio va anche goduto e assaporato, per cui non sono mancati i momenti di relax, gli aperitivi, le cene e anche le semplici passeggiate al tramonto. Trapani si presta molto bene a questo tipo di viaggio perché c’è moltissimo da vedere come il borgo di Erice, il tempio di Segesta, le saline e le Egadi. I social sono molto importanti quando si avvia una nuova attività perciò ho deciso di condividere questa esperienza per renderli più partecipi e trasmettere loro il mio entusiasmo. Preferisco fare parlare le immagini dei posti che visito, ma ho capito che per diventare una brava travel blogger occorre metterci la faccia e parlare alle persone che mi seguono. È giusto che sappiano chi sta dietro a chi viaggia trova, che vedano quanta passione ci metto e quando ami quello che faccio. Su www.chiviaggiatrova.it troverete a breve l’articolo del viaggio con tante informazioni utili sui luoghi da vedere, i posti in cui mangiare e le escursioni più belle. Potrete vedere anche gli scatti più belli, leggere i miei consigli e le mie opinioni.

Ci salutiamo con un consiglio: un must have di ogni viaggio che si rispetti?

Il mio must assoluto è la macchina fotografica, senza di lei non mi sposto. Le fotografie sono importantissime per me. Catturare le immagini dei posti che visito, delle persone che conosco, della natura… non c’è cosa più bella. Per il resto penso che per viaggiare bene bastino solo il rispetto e una buona dose di spirito di adattamento, soprattutto se come me si sceglie di fare esperienze molto diverse dal classico pacchetto vacanze. Credo fermamente che ci sia differenza tra l’essere un viaggiatore e fare il turista.

Già pubblicato su L’Altravoce dei Ventenni – Quotidiano del Sud 17/08/2020

Scopri gli altri articoli QUI