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	<title>food &#8211; Venti Blog</title>
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		<title>La pizza ai tempi del Corona Virus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MANGIA GRAECIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2020 13:10:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chef si diventa!]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Let me sleep all night in your soul kitchen /Warm my mind near your gentle stove&#8221;. Era il 4 Gennaio del 1967 quando quattro ventenni della UCLA pubblicano il loro album di debutto “The Doors”, marchiando a fuoco con il proprio nome la storia del rock. Nello stesso anno il primo Bancomat inizia a funzionare a Londra; l’avventuriero Rasputin raccoglie dal mare “salato” un marinaio vittima di un ammutinamento, dando inizio alle avventure del più famoso e amato personaggio del [&#8230;]</p>
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<p class="has-large-font-size"><strong><em>&#8220;Let me sleep all night in your soul kitchen /Warm my mind near your gentle stove&#8221;.</em></strong></p>



<p class="has-drop-cap">Era il 4 Gennaio del 1967 quando quattro ventenni della UCLA pubblicano il loro album di debutto “The Doors”, marchiando a fuoco con il proprio nome la storia del rock. <br>Nello stesso anno il primo Bancomat inizia a funzionare a Londra; l’avventuriero Rasputin raccoglie dal mare “salato” un marinaio vittima di un ammutinamento, dando inizio alle avventure del più famoso e amato personaggio del fumettista riminese Hugo Pratt; nel Groote Schuur Hospital di Città del Capo, il chirurgo cardiotoracico Christian Bernard esegue il primo trapianto di cuore su un umano rivoluzionando il mondo della medicina.<br> Il 25 Gennaio l’allenatore Bill Bowerman e il mezzofondista Phil Knight, ispirandosi alla dea della vittoria Nike, fondano, sulle ceneri della “Blue Ribbon Sport”, l’azienda Nike, sconvolgendo per sempre il mondo dell’abbigliamento sportivo. <br><br>Mentre negli States nasce la stella del “Seattle sound” Kurt Cobain, contemporaneamente in Italia,nella città dell’Amore, nasce l’eclettico “pizzaricercatore” <strong>Renato Bosco.</strong> <br><br>È più precisamente a San Martino Buon Albergo (VR) che, nell’ormai lontano 2006, apre il suo primo take away&nbsp;“<strong><em>PizzadaRè</em></strong>” per poi inglobare, tre anni più tardi, il civico adiacente e ribaltare il mondo della pizza italiana con il suo progetto principe “<strong><em>Saporè</em></strong>”. <br><br>La continua ricerca e sperimentazione sui lievitati sono i fieri scudieri del pizzaiolo veneto, capace di gestire sapientemente ormai cinque locali. Nel 2017, infatti, sbarca nel centro di Verona con due progetti differenti: <strong>“Saporè Pizza Stand-up”,</strong> piccola pizzeria al taglio, e la più ambiziosa sala degustazione <strong>“Saporè Downtown”</strong> con circa 70 coperti.</p>



<p>Il croccante e profumato regno di Renato prevede una vasta gamma di impasti dalle diverse caratteristiche, sia per quanto riguarda le farine utilizzate sia per le modalità di lievitazione, ma anche per le tecniche di cottura adoperate.</p>



<p>La sua opera è contraddistinta da un istinto di preservazione, verrebbe da dire&nbsp;materno, nei confronti dell’utilizzo della pasta madre viva e si palesa tramite il progetto FDP (Figli di PastaMadreViva), il cui target principale è quello, non solo di rendere riconoscibili i prodotti realizzati con pasta madre viva, ma di definire al di fuori di ogni ragionevole dubbio la differenza tra quest’ultima e le altre tipologie di lieviti; a tal proposito, onorevole menzione deve esser fatta della seconda iniziativa firmata Renato Bosco: <strong>SignorLievito&nbsp;</strong>è un corso per appassionati dell’arte bianca, con l’intento di trasferire tecniche e conoscenze per poter realizzare una vasta gamma di prodotti attraverso lievitazioni naturali.</p>



<p>Ingolositi da un concetto di pizza dalle forti note gastronomiche e da ben cinque formati disponibili, abbiamo deciso di approfondire varcando la soglia del&nbsp;Saporè Downtown.</p>



<p>Ad aprire le danze è stato un impasto dall’etimo sinico, <strong>“La mozzarella di pane”</strong>, realizzato tramite un procedimento che prevede due fasi: una prima immersione nel liquido di governo della mozzarella e una successiva cottura al vapore, la quale conferisce una consistenza consapevolmente gommosa e soffice<strong>.</strong></p>



<p>Successivamente, &#8220;<strong>Pizzacrunch&#8221;</strong>: versione “renatesca” della pizza in teglia tipica della tradizione romana, si distingue per un alto livello di idratazione e lunghe lievitazioni, conferendo all’impasto quelcrunchy&nbsp;difficilmente riscontrabile e replicabile altrove.</p>



<p>Proviamo poi la <strong>Pizza a fermentazione spontanea</strong>: bordi alti e porosi, una base sottile e saporita ed ingredienti di altissima qualità sono i segni particolari di una pizza a lievitazione completamente naturale, realizzata tramite un processo di idrolisi degli amidi spezzati.</p>



<p><strong><br></strong>E per Atto finale del nostro pranzo e&nbsp;chef- d’oeuvre&nbsp;della proposta, <strong>&#8220;l’aria di pane”</strong> è realizzata con pasta madre viva e si distingue per la sua voluminosità e leggerezza.<br>Servita in quattro pezzi durante il giorno e in otto la sera, si scioglie letteralmente in bocca non appesantendo il pasto anche dopo diverse pietanze.</p>



<p>La proposta è valorizzata da un’ottima selezione di dolci lievitati e non solo. Inoltre è possibile, una volta terminato il pasto, acquistare due kit: uno per la realizzazione homemade della pasta madre viva e un secondo, il “PizzaBag”, composta da farina, pelati italiani e un pezzo di pasta madre viva.</p>



<p>Una location invidiabile, essendo il locale situato a pochi passi dalla Casa di Giulietta, si somma ad un personale attento e preparato ad ogni possibile domanda da parte del cliente. <br>Il prezzo, apparentemente eccessivo, è giustificato da una evidente cura dei dettagli e da uno sforzo tangibile e profuso nella ricerca e nella continua ambizione di migliorarsi, nonostante gli incredibili risultati già ottenuti.</p>



<p>SapoRè&nbsp;rispecchia totalmente l’idea di partenza che il suo creatore si era tenacemente prefissato, riuscendo a sdoganare quella concezione di pizza al forno a legna che sempre più non consiste nell’unica opzione disponibile.<br>È rammentando il lavoro, la passione e i sacrifici di un singolo che prendiamo spunto per mandare un messaggio forte in un periodo, oseremmo dire tragico, non solo per la ristorazione, ma per tutta l’economia del Paese. </p>



<p class="has-medium-font-size">Consci della effimerità della realtà in cui versiamo, esortiamo così a non precipitare nel burrone dell’isteria collettiva e, pur con le dovute precauzioni, cercare di modificare il meno possibile la propria quotidianità senza rinunciare necessariamente alla periodica cena fuori porta e minacciare, con un esasperato assenteismo, l’eventuale declino di attività ristorativa e non.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container">
<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img width="1024" height="900" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-02-at-14.12.40-1-1024x900.jpeg" alt="" data-id="19470" data-full-url="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-02-at-14.12.40-1.jpeg" data-link="http://ventiblog.com/la-pizza-ai-tempi-del-corona-virus/whatsapp-image-2020-03-02-at-14-12-40-1/" class="wp-image-19470" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-02-at-14.12.40-1-1024x900.jpeg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-02-at-14.12.40-1-300x264.jpeg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-02-at-14.12.40-1-1536x1350.jpeg 1536w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-02-at-14.12.40-1-640x562.jpeg 640w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-02-at-14.12.40-1.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul></figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-3 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img width="768" height="1024" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-02-at-14.12.40-2-768x1024.jpeg" alt="" data-id="19468" data-full-url="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-02-at-14.12.40-2.jpeg" data-link="http://ventiblog.com/la-pizza-ai-tempi-del-corona-virus/whatsapp-image-2020-03-02-at-14-12-40-2/" class="wp-image-19468" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-02-at-14.12.40-2-768x1024.jpeg 768w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-02-at-14.12.40-2-225x300.jpeg 225w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-02-at-14.12.40-2-1152x1536.jpeg 1152w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-02-at-14.12.40-2-640x853.jpeg 640w, 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		<title>L&#8217;appetito vien leggendo!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MANGIA GRAECIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 17:05:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>C’è chi ha fame di sugo e chi di inchiostro, chi di pagine e chi di pane, chi di storie e chi di ricette: da Liccamuciula si possono soddisfare entrambi gli appetiti, la pancia e la mente. Il nome del locale indica in siciliano la persona golosa, e, per estensione, chi ama le cose belle e buone della vita!I piatti di questo delizioso ristorantino siciliano sono denominati i “piatti da romanzo”: nella splendida cornice di Marzamemi, infatti, tutti i piatti [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap">C’è chi ha fame di sugo e chi di inchiostro, chi di pagine e chi di pane, chi di storie e chi di ricette: da <strong>Liccamuciula</strong> si possono soddisfare entrambi gli appetiti, la pancia e la mente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="768" height="1024" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.45-1.jpeg" alt="" class="wp-image-18465" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.45-1.jpeg 768w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.45-1-225x300.jpeg 225w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.45-1-640x853.jpeg 640w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p><br> Il nome del locale indica in siciliano la <strong>persona golosa</strong>, e, per estensione, chi ama le cose belle e buone della vita!<br>I piatti di questo delizioso ristorantino siciliano sono denominati i “piatti da romanzo”: nella splendida cornice di Marzamemi, infatti, tutti i piatti presenti in menù sono abbinati ad uno specifico romanzo, di cui rappresentano l’essenza. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="768" height="1024" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.43-1.jpeg" alt="" class="wp-image-18466" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.43-1.jpeg 768w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.43-1-225x300.jpeg 225w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.43-1-640x853.jpeg 640w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>Molti scrittori si nascondono tra i siculi sperando di leggere nel menù il titolo del proprio libro. <br>Questo locale è magnifico, si possono <em>letteralmente</em> mangiare libri, <em>leggere</em> piatti, bere <em>storie</em> e scrivere ricette in rima, poesie culinarie, endecasillabi al sale, sonetti flambè, gialli al sapore di datterino oppure horror rosso pomodorino del piennolo. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="768" height="1024" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.46-1.jpeg" alt="" class="wp-image-18468" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.46-1.jpeg 768w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.46-1-225x300.jpeg 225w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.46-1-640x853.jpeg 640w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p><br>Noi abbiamo potuto godere del “<strong><em>Menzogna e sortilegio</em></strong>&#8220;: il libro non puoi lasciarlo andare, resta a lungo sul comodino, leggi gli ultimi capitoli controvoglia, consapevole che fra poco dovrai salutare il tuo compagno di viaggio; il piatto, invece, non resta a lungo a tavola, i bocconi sono via via più veloci, spinti dalla primordiale famelicità che gli aromi e sapori di questo colorato piatto infondono al “mangiante”!</p>



<p><br>Nell&#8217;atmosfera di questo libro indimenticabile di Elsa Morante, abbiamo assaggiato la menzogna di un pesce che sembra carne, il sortilegio dei frutti d&#8217;estate, rappresentati da Tonno siciliano, Pesca tabacchiera, fichi, caprino bio locale e ciliegie. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="833" height="1024" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.44.jpeg" alt="" class="wp-image-18470" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.44.jpeg 833w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.44-244x300.jpeg 244w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.44-640x787.jpeg 640w" sizes="(max-width: 833px) 100vw, 833px" /></figure>



<p><br>Dopodiché, passiamo volgendo lo sguardo e il palato <strong>“Sulla Riva&#8221;</strong>, uno dei piatti del menu speciale a base di crema di carote, mousse di ricotta al limone e gambero rosso scottato, liberamente ispirato a “Sto sulla riva dell’acqua e sogno”, di John Fante.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="768" height="1024" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.41.jpeg" alt="" class="wp-image-18471" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.41.jpeg 768w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.41-225x300.jpeg 225w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.41-640x853.jpeg 640w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p><br>Infine, chiudiamo con il <strong>“Diario di tonnara”</strong>: Ninni Ravazza è stato il sommozzatore della tonnara di Bonagia, una delle più produttive e rinomate del Mediterraneo, e la sua trasposizione culinaria prevede Tonno locale con cipolle in agrodolce e menta, ricetta tradizionale di Marzamemi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="768" height="1024" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.43.jpeg" alt="" class="wp-image-18472" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.43.jpeg 768w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.43-225x300.jpeg 225w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.43-640x853.jpeg 640w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p><br>L’idea di abbinare ad ogni pietanza un libro, cui il piatto è ispirato, è veramente accattivante, da ammirare e da seguire.<br>Perché bisogna nutrire il corpo, sì, ma anche la mente! <br>Buon appetito! </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="768" height="1024" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.44-1-1.jpeg" alt="" class="wp-image-18473" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.44-1-1.jpeg 768w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.44-1-1-225x300.jpeg 225w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/WhatsApp-Image-2020-01-29-at-17.49.44-1-1-640x853.jpeg 640w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
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		<title>Sextantio, le grotte della civita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MANGIA GRAECIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2019 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eat. Drink. Fun]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>31 ottobre, Halloween.&#160;L’indomani, Dia de&#160;los&#160;muertos: Ponte.&#160; Autunno. Sugli alberi, le foglie; alcune rimangono aggrappate con vigore ai rami mossi dal vento, le più giocherellone si tuffano nel cielo, roteando nelle folate, altre, invece, semplicemente si lasciano cadere, stanche, a formare il croccante “brown&#160;carpet” che accoglie i viandanti dell’autunno.&#160; Siamo nell’incantevole Matera, la città dei sassi, non degli alberi. Nessun tappeto di foglie per noi emissari, la&#160;croccantezza&#160;andava ricercata in altro.&#160; Per trovarla, siamo finiti catapultati&#160;al&#160;Sextantio, le Grotte della Civita, albergo diffuso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-right">31 ottobre, Halloween.&nbsp;<br>L’indomani, <em>Dia de&nbsp;los&nbsp;muertos</em>: Ponte.&nbsp;</p>



<p class="has-drop-cap">Autunno. Sugli alberi, le foglie; alcune rimangono aggrappate con vigore ai rami mossi dal vento, le più giocherellone si tuffano nel cielo, roteando nelle folate, altre, invece, semplicemente si lasciano cadere, stanche, a formare il croccante “brown&nbsp;carpet” che accoglie i viandanti dell’autunno.&nbsp;</p>



<p>Siamo nell’incantevole <strong>Matera</strong>, la città dei sassi, non degli alberi. <br>Nessun tappeto di foglie per noi emissari, la&nbsp;<em>croccantezza&nbsp;</em>andava ricercata in altro.&nbsp;</p>



<p>Per trovarla, siamo finiti catapultati&nbsp;al&nbsp;<strong><em>Sextantio, le Grotte della Civita</em></strong>, albergo diffuso ricavato dalle antiche grotte dove i materani abitavano&nbsp;nella prima metà del ‘900.&nbsp;</p>



<p>Esso sorge sul Sasso c.d. Barisano (chiamato così perché guarda in direzione di Bari) e rappresenta fedelmente quella che era la vita domestica materana prima del&nbsp;c.d. sfollamento dei sassi voluto da De Gasperi&nbsp;(migliaia di cittadini furono fatti trasferire forzatamente nelle case popolari a causa delle precarie condizioni socio-sanitarie in cui versavano i materani)&nbsp;quando&nbsp;l’odierna “Capitale Europea della Cultura”&nbsp;veniva definita, in maniere&nbsp;non altrettanto&nbsp;lusinghiera, la “vergogna d’Italia”. I materani, infatti, vivevano letteralmente con i propri animali: possedere un asino era, all’epoca,&nbsp;una vera e propria ricchezza, e la gente lo preservava come tale, adibendo a stalla parte della casa&nbsp;per impedire che, nottetempo, qualche malintenzionato rubasse l’asinello.&nbsp;Non solo, ma lo stesso letame dell’animale era prezioso, poiché ammassandolo in un’apposita zona della casa, ne provvedeva al riscaldamento durante i freddi mesi invernali!&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Ecco, questo particolare ci è stato risparmiato dal personale del&nbsp;Sextantio, mentre&nbsp;tanti altre peculiarità&nbsp;sono rimaste com’erano un tempo,&nbsp;riadattate all’accoglienza dei turisti con tutti i comfort del caso, dando nuova vita agli antichi oggetti dell’epoca (ad esempio, le vecchie mangiatoie degli asinelli sono ora adibite a lavandini&nbsp;e cosi via).&nbsp;</p>



<p>Finita questa piccola digressione, ritorniamo a parlare di cucina, ritorniamo alla&nbsp;<strong>croccantezza</strong>.&nbsp;</p>



<p>L’abbiamo trovata nella&nbsp;suggestiva chiesa sconsacrata&nbsp;che il&nbsp;Sextantio&nbsp;ha&nbsp;adibito&nbsp;per noi a stupefacente location per la cena di Halloween, fra zucche e candele profumate.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-circle-mask"><img src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_7807-64-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16720" width="768" height="1024" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_7807-64-768x1024.jpg 768w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_7807-64-225x300.jpg 225w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_7807-64-640x853.jpg 640w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>Qui&nbsp;abbiamo&nbsp;fatto conoscenza con i sapori&nbsp;della cucina Lucana, e, appunto, con la sua&nbsp;croccantezza.&nbsp;</p>



<p>Si,&nbsp;perché a fare da padrone nella cucina tipica della Basilicata è questo simpatico peperone croccante, detto “crusco”&nbsp;di cui abbiamo già parlato <a href="https://www.instagram.com/p/B4hlz7qI7HH/">qui</a>.&nbsp;&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-circle-mask"><img src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/11/4524DD64-B4A4-4FDE-9927-293E16785CDA-1024x930.jpg" alt="" class="wp-image-16655" width="811" height="736" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/11/4524DD64-B4A4-4FDE-9927-293E16785CDA-1024x930.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/11/4524DD64-B4A4-4FDE-9927-293E16785CDA-300x273.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/11/4524DD64-B4A4-4FDE-9927-293E16785CDA-640x582.jpg 640w" sizes="(max-width: 811px) 100vw, 811px" /></figure>



<p>Checco, lo chef del&nbsp;Sextantio, ce lo ha fatto assaggiare spolverato sopra un bel piatto di&nbsp;orecchiette al&nbsp;datterino&nbsp;giallo e tarallo grattato.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-circle-mask"><img src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_7823-948x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16656" width="842" height="909" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_7823-948x1024.jpg 948w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_7823-278x300.jpg 278w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_7823-640x692.jpg 640w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_7823.jpg 1895w" sizes="(max-width: 842px) 100vw, 842px" /></figure>



<p>Dopodiché ci ha mostrato i due lati della cucina lucana:&nbsp;</p>



<p>&#8211; quella povera, basata su quegli alimenti che crescevano naturalmente in mezzo ai sassi, come la rucoletta selvatica, la cicoria, le fave, e sul riutilizzo del pane raffermo di giorni che, ammorbidito con il latte e mescolato con l’uovo, diventa una buonissima “polpetta di pane”;  </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-circle-mask"><img src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_7818-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-16807" width="842" height="909" /></figure>



<p>&#8211; quella ricca invece, di origine animale &#8211; contaminata da qualche innovazione &#8211; a base di carne, come la polpetta di manzo all’aglianico in salsa di miele e chicchi di melograno, ed a base di formaggio, come i ravioli fritti con burro, salvia e zucchero (!). </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-circle-mask"><img src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_7829-1024x927.jpg" alt="" class="wp-image-16801" width="843" height="909" /></figure>



<p>Tutto buonissimo, insaporito dall’unica cornice delle Grotte della Civita.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Location: 10<br>Servizio: 9<br>Menù: 8<br>Conto: 8</p>



<p>Una cena e una notte davvero uniche.&nbsp;</p>
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		<title>Venti a tavola con MangiaGraecia: il primo appuntamento non si scorda mai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MANGIA GRAECIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2019 06:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eat. Drink. Fun]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Buonasera a tutti,&#160;tavolanti e imbastitori,&#160;&#160;appassionati di cucina o semplici amatori,&#160;Mi presento: sono&#160;MangiaGraecia, Vostro umile Virgilio, pronto a tendervi la mano per guidarvi nei meandri infernali del Girone dei Golosi, d’Italia e del Mondo.&#160;Con fare ardito, dunque, intingerò la mia telematica penna – rigata – nel calamo d’inchiostro rosso sugo, coinvolgendo tutti Voi, emissari,&#160;followers&#160;e lettori in questo meraviglioso viaggio culinario.&#160;Perché a tavola si combatte con la morte e noi, di certo, non ci tiriamo indietro!&#160; Come tutti i viaggi che si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-style-large"><p>Buonasera a tutti,&nbsp;<br>tavolanti e imbastitori,&nbsp;&nbsp;<br>appassionati di cucina o semplici amatori,&nbsp;<br>Mi presento: sono&nbsp;<strong>MangiaGraecia</strong>, Vostro umile Virgilio, pronto a tendervi la mano per guidarvi nei meandri infernali del Girone dei Golosi, d’Italia e del Mondo.&nbsp;<br>Con fare ardito, dunque, intingerò la mia telematica penna – rigata – nel calamo d’inchiostro rosso sugo, coinvolgendo tutti Voi, emissari,&nbsp;followers&nbsp;e lettori in questo meraviglioso viaggio culinario.&nbsp;<br>Perché a tavola si combatte con la morte e noi, di certo, non ci tiriamo indietro!&nbsp;</p></blockquote>



<p>Come tutti i viaggi che si rispettino, ovviamente, si parte, col cuore pesante e gli occhi sognanti, da <strong>Casa</strong>.&nbsp;<br><strong>Casa è da dove si parte e dove – alla fine – tutto ritorna, Casa è dove tutto nasce, Casa è ovunque si&nbsp;ama.</strong>&nbsp;&nbsp;<br>Nel nostro caso,&nbsp;però,&nbsp;Casa può essere anche un tavolo rettangolare nero lucido, bottiglie di vino&nbsp;rosè&nbsp;a tappezzar le pareti illuminate da luce soffusa, un bicchiere di Vino Rosso, un buon piatto di Risotto e delle forchette impugnate dagli amici di sempre.&nbsp;</p>



<p>Poiché non si tratta solo di cibo, ma di convivialità e condivisione: <em>nessun piatto è più buono di quello condiviso con un amico</em>. <br>È questa la filosofia di MangiaGraecia e la stella polare che orienta il nostro viaggio, ed è in questo luogo e con questo spirito che inizia il sodalizio con Venti. </p>



<h1>Il locale</h1>



<p>Ci troviamo, l’avrete capito&nbsp;dall’intervista che ci ha presentato, da&nbsp;<strong>Ferrocinto</strong>&nbsp;(<em>Ristorante sito in&nbsp;Quattromiglia (CS) alla&nbsp;Via V. Alfieri&nbsp;n.&nbsp;58</em>), luogo del nostro primo appuntamento.&nbsp;</p>



<h1>I piatti</h1>



<p>Il <strong>risotto</strong>, testimone dei nostri primi passi, è un “moro e&nbsp;magliocco”, specialità della casa e fiero araldo del locale: consiste in un risotto mantecato al Formaggio Moro, con riduzione di Vino Rosso Magliocco &#8211; a fare&nbsp;pendànt&nbsp;con quello versato nei bicchieri &#8211; che spezza egregiamente con una nota dolciastra il sapore molto deciso del formaggio.&nbsp;&nbsp;<br>Alcuni commensali, meno tradizionalisti e più sperimentali, hanno optato chi per un’<strong>amatriciana</strong>, chi per <strong>mezze maniche baccalà e asparagi</strong>, chi per <strong>gnocchetti tonno, pomodorini, olive e pan grattato</strong>, e chi, infine, per delle <strong>seppioline grigliate</strong>.&nbsp;<br>Ma se sul primo si è sperimentata l’anarchia, è perché sull’antipasto non c’è stato spazio per alcuna discussione: vigeva la monarchia del <strong>tonno crudo in salsa di soia, cipolla e peperoncino.&nbsp;</strong><br>Sovranità illuminata, a render suddite le papille secondo la modalità da esse prescelta, se a cubetti o a carpaccio.&nbsp;&nbsp;<br>Per dolce infine, si è scelto democraticamente sia lo&nbsp;yin&nbsp;che lo&nbsp;yang: <strong>crema di ricotta, miele e cantucci</strong> da una parte, <strong>crema di mascarpone e cantucci di cioccolato sbriciolati e croccanti</strong>&nbsp;dall’altra;&nbsp;il tutto annaffiato da un buon passito.&nbsp;</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img width="1024" height="872" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e094c084-119a-4b2d-9a5e-14588bc9e9a8-1024x872.jpg" alt="" data-id="16161" data-full-url="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e094c084-119a-4b2d-9a5e-14588bc9e9a8.jpg" data-link="http://ventiblog.com/venti-a-tavola-con-mangiagraecia-il-primo-appuntamento-non-si-scorda-mai/e094c084-119a-4b2d-9a5e-14588bc9e9a8/" class="wp-image-16161" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e094c084-119a-4b2d-9a5e-14588bc9e9a8-1024x872.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e094c084-119a-4b2d-9a5e-14588bc9e9a8-300x255.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e094c084-119a-4b2d-9a5e-14588bc9e9a8-640x545.jpg 640w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e094c084-119a-4b2d-9a5e-14588bc9e9a8.jpg 1278w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img width="685" height="1024" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e5743f0f-dca2-4919-97a4-ef19ef38b4fa-685x1024.jpg" alt="" data-id="16160" data-full-url="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e5743f0f-dca2-4919-97a4-ef19ef38b4fa.jpg" data-link="http://ventiblog.com/venti-a-tavola-con-mangiagraecia-il-primo-appuntamento-non-si-scorda-mai/e5743f0f-dca2-4919-97a4-ef19ef38b4fa/" class="wp-image-16160" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e5743f0f-dca2-4919-97a4-ef19ef38b4fa-685x1024.jpg 685w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e5743f0f-dca2-4919-97a4-ef19ef38b4fa-201x300.jpg 201w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e5743f0f-dca2-4919-97a4-ef19ef38b4fa-640x957.jpg 640w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e5743f0f-dca2-4919-97a4-ef19ef38b4fa.jpg 986w" sizes="(max-width: 685px) 100vw, 685px" /></figure></li></ul></figure>



<h1>Il conto</h1>



<p>Strette le mani, placata la sete e saziata la fame, mettendo mano al portafogli ci si è piacevolmente accorti che, sebbene le pietanze fossero ottimamente condite e i sapori perfettamente equilibrati, il conto, al contrario, non era per niente salato!&nbsp;</p>



<h1>Il verdetto</h1>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Insomma:&nbsp;ottimo cibo, ottimo vino (locale) ad un ottimo prezzo</strong>!</p>



<p class="has-normal-font-size">Con queste premesse, il viaggio si annuncia eccitante!&nbsp;&nbsp;<br>Seguiteci, dunque, non ve ne pentirete ma, anzi, sulle note di Cesare Cremonini, amerete il finale!&nbsp;</p>
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		<title>Mangiagraecia e la nuova rubrica culinaria di Venti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Martina Vetere]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2019 09:27:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chef si diventa!]]></category>
		<category><![CDATA[Eat. Drink. Fun]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MANGIAGRAECIA, un nome, un logo, una radice comune, tre ragazzi, tre amici, la stessa passione: il cibo. Gaetano, Mario e Massimiliano sono i gestori della pagina Instragram&#160;Mangiagrecia, ove sono soliti “postare” fotografie e recensioni dei migliori piatti e migliori ristoranti che hanno avuto il piacere di sperimentare.&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;Giacchè i tre emissari – come amano definirsi &#8211; sono così bravi a dare pareri e voti, lascio loro la parola e la possibilità di “recensire” il loro hobby e la loro passione.&#160; Ci [&#8230;]</p>
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<h2><em>MANGIAGRAECIA</em>, un nome, un logo, una radice comune, tre ragazzi, tre amici, la stessa passione: il cibo.</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/PHOTO-2019-10-15-11-40-31.jpg" alt="" class="wp-image-16034" /></figure>



<p class="has-drop-cap">Gaetano, Mario e Massimiliano sono i gestori della pagina Instragram&nbsp;<em>Mangiagrecia</em>, ove sono soliti “postare” fotografie e recensioni dei migliori piatti e migliori ristoranti che hanno avuto il piacere di sperimentare.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br>Giacchè i tre emissari – come amano definirsi &#8211; sono così bravi a dare pareri e voti, lascio loro la parola e la possibilità di “recensire” il loro hobby e la loro passione.&nbsp;</p>



<p>Ci incontriamo nella splendida cornice del ristorante Ferrocinto di Cosenza, famoso per il risotto al vino delle proprie cantine, e passo dopo passo mi accompagnano in questo viaggio alla scoperta dell&#8217;Ars Magnamagnae. </p>



<p><strong><em>“Come, quando e perché nasce Mangiagraecia?”&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</em></strong></p>



<p><strong>Mario</strong>: <em>Mangiagraecia</em>, o meglio, le versione originale dell’attuale account, prende vita nel lontano 2015 come alibi di due fuorisede squattrinati per andare a mangiare fuori senza sentirsi troppo in colpa, mascherando quindi l’appetito e lo sperperare andando in giro alla scoperta di nuovi ristoranti piuttosto che cucinando. Diciamo che per noi era una sorta di spedizione “lavorativa” per il bene dei followers e per il bene supremo dell’oggettività della recensione. L’idea nacque, in realtà, in un pomeriggio romano insieme al  mio ex coinquilino Luca, che già all’epoca aveva in cantiere una rubrica sul beverage (oggi <em>Bevigraecia</em>) perché lui si era iniziato al vino con un corso da Eataly. <br>Ad ogni modo, è stato  quasi per gioco, ma pian piano abbiamo incominciato a postare foto e a a recensire i piatti che assaggiavamo, secondo il nostro gusto e gradimento, prendendo spunto dalle varie pagine di food experience e seguendo la tabella di votazione del maestro Alessandro Borghese.<br>Il progetto, però, poi si arenò per qualche mese, noi eravamo presi da altre faccende, l’imminente laurea e soprattutto il futuro incerto che ci ha fatto perdere la bussola per un po’.<br>Nel 2018 Mangiagraecia torna più forte di prima, e riaccende, finalmente, il fuoco: ho messo su una pentola a bollire e ci ho buttato dentro i miei amici Massimiliano e Gaetano, che ho coinvolto volutamente in questa resurrezione di Mangiagraecia 2.0 visto il loro entusiasmo e la loro passione per la cucina l’uno e per la tavola l&#8217;altro.<br>Prima ho avvicinato Massimiliano, mio socio in altre imprese, e poi Gaetano, scelto per il suo innato talento, per la dedizione e la passione per la cucina: chi meglio di lui poteva essere il nostro home chef? Lo abbiamo investito di questo ruolo credendo, tra l&#8217;altro, di avergli fatto anche un bel regalo, perché fondamentalmente così si diverte ancor di più a stare tra i fornelli.<br>Il progetto, pertanto, è quello di andare in giro a divertirsi e dar spazio alla nostra passione per l’enogastronomia combinata il più delle volte a quella del viaggio. Infatti, spesso, viaggiando ci lasciamo tentare dalle specialità della casa. Poi comunque abbiamo diversi e numerosi emissari in giro, che mandano foto e fanno recensioni (che passano sotto il nostro vaglio di congruità) in base alla loro esperienza e si fanno portavoce di sapori sempre nuovi.</p>



<p><strong>Masso</strong>: Mangigraecia per me è un passatempo interessante, diciamolo chiaramente, instagram ormai è diventato monotono.<br>Io mi sono aggiunto in un secondo momento, come diceva Mario, in qualità di socio (ri)cofondatore e da lì abbiamo tracciato un bel percorso di crescita per l’account. Da che prima cercavamo di rimanere nell’anonimato, poi lo abbiamo reso pubblico fra gli amici e da lì ovviamente consensi e pubblicità sono aumentati, anche se la strada è ancora lunga.&nbsp;<br>Ci accomuna la passione per l’esperienza culinaria più che raffinata, particolare e diversa in ogni parte del mondo.&nbsp;</p>



<p>Il requisito per essere admin del nostro account? Essere o essere stato una Uga e avere una grandissma passione per la forchetta e il coltello.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="768" height="1024" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e71434b7-b822-432c-93d5-11dff1be2e7b-1-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16045" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e71434b7-b822-432c-93d5-11dff1be2e7b-1-768x1024.jpg 768w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e71434b7-b822-432c-93d5-11dff1be2e7b-1-225x300.jpg 225w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e71434b7-b822-432c-93d5-11dff1be2e7b-1-640x853.jpg 640w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/e71434b7-b822-432c-93d5-11dff1be2e7b-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p><strong><em>A tu per tu con Gaetano:</em></strong></p>



<p><strong>Raccontami com’è nata la tua passione per la cucina.&nbsp;</strong><br>La mia passione per la cucina è nata grazie a mia madre: io mi mettevo ai lati del tavolo e cercavo di rubare le noci e qualche pezzettino di impasto della frolla quando faceva le crostate per la colazione.<br>I miei primi contatti&nbsp;con la cucina, stranamente, sono stati con i dolci nonostante non li abbia mai amati particolarmente; successivamente, guidato da una fame spropositata, ho cominciato a cimentarmi in qualche primo piatto classico durante i pomeriggi in cui rimanevo solo in casa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="1024" height="1024" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9353-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16046" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9353-1024x1024.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9353-150x150.jpg 150w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9353-300x300.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9353-640x639.jpg 640w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9353-125x125.jpg 125w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9353.jpg 1125w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Ormai sei famoso per essere un abile e crativo cuoco. Quanto conta l’immaginazione in cucina?</strong><br>Nella cucina l’immaginazione è fondamentale ma è una componente superflua se non associata ad una grande conoscenza delle materie prime, degli abbinamenti e delle tecniche di cottura. Senza la mistione di tali componenti sarà impossibile dare pieno sfogo alla propria creatività e ideare piatti innovativi e fuori dagli schemi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="1024" height="588" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9352-1024x588.jpg" alt="" class="wp-image-16047" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9352-1024x588.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9352-300x172.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9352-640x368.jpg 640w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9352.jpg 1125w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Come ti senti quando cucini?</strong><br>La cucina ha sempre rappresentato un punto fermo, un punto di forza, il punto di partenza con cui ho iniziato un lungo processo che mi ha portato finalmente a credere completamente in me stesso.<br>Cucinare per me è appagante per ogni senso, riesce a saziarmi solo con i suoi profumi e a raddrizzare qualsiasi giornata, anche la più storta.</p>



<p><strong>Sei un ospite superbo nelle cucine altrui?</strong><br>Quando mangio a casa di altre persone non sono molto pretenzioso ma quando mi trovo in un ristorante mi piace fare caso ad ogni piccolo particolare e se necessario (quasi sempre) criticarlo aspramente. La ristorazione è una cosa seria e oggi come oggi, dato il notevole e crescente successo del settore, sono più quelli che si cimentano rispetto a chi ha dentro di se una vera passione, radicata nell’amore per la terra e i suoi frutti e nelle tradizioni di famiglia. La cucina risveglia sensazioni primordiali e questo aspetto deve essere inculcato nelle generazioni future al fine di non ridurci ad un semplice “saziarsi&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="836" height="1024" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9354-836x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16048" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9354-836x1024.jpg 836w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9354-245x300.jpg 245w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9354-640x784.jpg 640w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2019/10/IMG_9354.jpg 1125w" sizes="(max-width: 836px) 100vw, 836px" /></figure>



<p><strong>Grazie ragazzi. Spiegatemi meglio, adesso, come “operate”: l’iPhone prima o dopo forchetta e coltello?</strong><br>E’ uno strumento importante, quasi quanto le posate. La fotografia e la descrizione, insieme, servono per riportare agli occhi di chi ci segue quello che poi i nostri palati percepiscono. Per esempio, adesso, noi, su suggerimento dello Chef, procediamo all’ordinazione. Una volta che il piatto è in tavola, il primo step è verificare l’impiattamento, poi si passa allo shooting.  Il terzo passo è l’assaggio e ovviamente, se di nostro gusto, lo strafogo. Tra una chiacchiera e un’altra si iniziano a valutare diverse caratteristiche: la location, il servizio, il rapporto qualità prezzo e ovviamente la &#8220;texture&#8221; dei piatti.</p>



<p>Nelle nostre recensioni, infatti, non mancano queste voci: è questo l’insieme delle valutazioni che lasciamo ai nostri utenti.&nbsp;</p>



<p><strong><em>Ora rispondete al seguente quiz</em></strong>:&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-table"><table class=""><tbody><tr><td><strong>Nome di battesimo?</strong></td><td>Gaetano Francesco</td><td>Mario Michelangelo</td><td>Massimiliano</td></tr><tr><td><strong>Nickname?</strong></td><td>Aibms</td><td>Michelangelo</td><td>Masso</td></tr><tr><td><strong>Piatto preferito?</strong></td><td>Paccari alla genovese, pasta fresca  con datterini e basilico</td><td>Tortellini fatti a mano</td><td>Senza dubbio bistecca sopra le quattro dita con contorno di patate al forno&nbsp;</td></tr><tr><td><strong>Pizza o pasta?</strong></td><td>Pasta e pizza</td><td>E&#8217; come chiedere &#8220;vuoi più bene a mamma o a papà?&#8221;</td><td>Pasta</td></tr><tr><td><strong>Il parmigiano sta su tutto?</strong></td><td>No, ma può essere utilizzato più di ciò che si pensa&nbsp;</td><td>Si</td><td>Ni</td></tr><tr><td><strong>Dolce o salato?</strong></td><td>Salato tutta la vita, ma i dolci alla ricotta non si battono</td><td>Salato</td><td>Dolce</td></tr><tr><td><strong>Gianduia o nutella?</strong></td><td>Nessuna delle due, le spalmabili non mi fanno impazzire&nbsp;</td><td>Nutella</td><td>Nutella</td></tr><tr><td><strong>Il verde nei piatti ti piace?</strong></td><td>Le verdure sono alla base della cucina</td><td>Solo se avocado o pistacchio</td><td>Si</td></tr><tr><td><strong>Qual è il tuo stellato preferito?</strong></td><td>Lo sto ancora cercando</td><td>“Il cielo stellato sopra di me”</td><td>Lo scopriremo insieme</td></tr><tr><td><strong>Quanto conta l’estetica in un piatto?</strong></td><td>L’estetica conta per un buon 30-40%, un piatto più bello da vedere rendere più desiderabile la pietanza e arrcchisce l’esperienza del cliente coinvolgendo tutti i suoi sensi&nbsp;</td><td>Conta poco</td><td>25%</td></tr><tr><td><strong>Vino o birra?</strong></td><td>Dipende da cosa sto mangiando</td><td>Vino</td><td>Birra</td></tr><tr><td><strong>Carne o pesce?</strong></td><td>Non si fanno queste domande! Potrei metterci una vita, già con pizza o pasta ti sei spinta oltre</td><td>Carne</td><td>Pesce</td></tr><tr><td><strong>Piccante si o no?</strong></td><td>Se saputo dosare assolutamente si&nbsp;</td><td>No</td><td>Si</td></tr><tr><td><strong>Piatto tradizionale preferito?</strong></td><td>Mi limiterò a menzionare piatti della tradizione cittadina e quindi dico “pasta china” alla cosentina, (Zitoni per essere precisi) con polpettine e tutto il resto; menzione d’onore alla “purpetta di melanzane”, alla pasta e patate “ara tieddra” e a broccoli di rapa e salsiccia (rigorosamente di fegato).</td><td>Patate &#8220;mpacchiuse&#8221; con cicpolla di tropea </td><td>Pasta e patate &#8220;alla tieddra&#8221; o lagane e ceci </td></tr><tr><td><strong>Sugo: passata o pelati?</strong></td><td>Dove c’è sugo c’è magia ovunque esso sia.</td><td>Passata</td><td>Passata, però fresca</td></tr><tr><td><strong>Sai cucinare?</strong></td><td>Così dicono!&nbsp;</td><td>Cucino per il mio sostentamento</td><td>Si</td></tr><tr><td><strong>Tuo piatto tipico?</strong></td><td>Non ne possiedo uno ma mi lascio prendere dall’ispirazione in base a ciò che trovo in frigo</td><td>Pasta al sugo  e salsiccia aromatizzata al vino rosso </td><td>Pasta romana: cacio e epe o carbonare varie</td></tr><tr><td><strong>E’ meglio cucinare o mangiare?</strong></td><td>Cucinare mi fa passare la fame, quindi dico cucinare.</td><td>Mangiare</td><td>Meglio mangiare</td></tr></tbody></table></figure>



<h4><strong>Ultima domanda (anzi, penultima): mi faccio ambasciatrice di Venti e vi lancio una proposta. </strong><br><strong>Vi va di collaborare insieme a noi e creare una rubrica che possa essere di sostegno ad ogni giovane, soprattutto fuorisede, quando deve mangiare, in casa e fuori al ristorante?&nbsp;</strong></h4>



<p><strong>G.M.M.:</strong>oltre alla forchetta, siamo bravissimi ad inforcare anche la penna. Sfida accettata!</p>



<p>Grazie!</p>



<h2>Dalla prossima settimana, quindi, il mercoledì sarà la giornata dedicata a Mangiagraecia!</h2>



<p>Seguiteci e mettete il like alla loro pagina su instagram.</p>



<p>A noi, invece, buona fortuna e.. buon appetito!</p>
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		<title>Associazione MK @ tra Promozione dei Borghi e Turismo Esperienziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Madeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 18:54:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono tornato dall&#8217;altra parte delle stivale, in Calabria, nei meandri della cultura ellenico-bizantina. E&#8217; sabato mattina, 24 Marzo, ed esco a respirare un pò d&#8217;aria nuova e a passeggiare sotto il sole. Incontro qualche amico e via&#8230;il tempo di raccontarci un po&#8217; di cose e vengo a conoscenza di un nuovo progetto: Associazione MK, un&#8217;associazione di promozione sociale, culturale, turistica e del tempo libero. MK nasce grazie all&#8217;impegno e alla pura volontà di un gruppo di giovani laureati e brillanti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Palatino, serif;">Sono tornato dall&#8217;altra parte delle stivale, <strong>in Calabria</strong>, nei meandri della <strong>cultura ellenico-bizantina</strong>.<br />
</span>E&#8217; sabato mattina, 24 Marzo, ed esco a respirare un pò d&#8217;aria nuova e a passeggiare sotto il sole. Incontro qualche amico e via&#8230;il tempo di raccontarci un po&#8217; di cose e vengo a conoscenza di un nuovo progetto: <strong>Associazione MK, </strong><strong><span style="font-family: Palatino, serif;">un&#8217;associazione di promozione sociale, culturale, turistica e del tempo libero.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Palatino, serif;">MK nasce grazie all&#8217;impegno e alla pura volontà di un gruppo di <strong>giovani laureati e brillanti visionari del territorio</strong>, abitanti di Mirto Crosia, t</span><span style="font-family: Palatino, serif;">ornati nel proprio paese, dopo varie esperienze professionali e di studi, in Italia e all&#8217;estero. Un gruppo di amici s</span><span style="font-family: Palatino, serif;">pinti da <strong>una forza di volontà nuova</strong>, che disegna <strong>azioni di crescita</strong>, con l&#8217;obiettivo di <strong>condividere e donare</strong> alla terra quel bagaglio di consapevolezza maturato durante gli anni. </span></p>
<p>Per capire meglio, proseguo la mia passeggiata per le vie del borgo, e dopo mezz&#8217;ora mi trovo al <em>Pala Teatro, </em>dove effettivamente trovo conferme! Mi trovo coinvolto in un team dinamico e pratico<em>, </em>che<em> </em>sta già lavorando attivamente per la realizzazione di un nuovo<strong> evento di promozione culturale</strong>.</p>
<p>I ragazzi dell&#8217;associazione mi spiegano subito il loro obiettivo: <strong>condividere un messaggio di cambiamento, condividere una nuova visione di crescita, condividere la fresca gioia della Calabria ai viaggiatori di tutto il mondo.</strong></p>
<p><span style="font-family: Palatino, serif;">E&#8217; a tutti gli effetti</span><strong><span style="font-family: Palatino, serif;"> una nuova isola di crescita e sviluppo; </span></strong><span style="font-family: Palatino, serif;">un gruppo dinamico e pro-attivo, </span><span style="font-family: Palatino, serif;">consapevole delle ricchezze del territorio, e dell&#8217;immenso patrimonio culturale di cui siamo circondati. Un nuovo equipaggio che vuole contribuire concretamente a <strong>incidere un percorso di crescita</strong>, attuando passi fondamentali, al fine di poter far risplendere in tutto il mondo la bellezza e la maestosità della proprie radici.</span></p>
<p><span style="font-family: Palatino, serif;">Nella piazza principale del <strong>centro storico del Comune di Crosia</strong> ha sede l&#8217;associazione, la quale si pone come portavoce nella <strong>diffusione della conoscenza della Valle del Trionto</strong>, oltrepassando i confini territoriali e culturali, grazie all&#8217;utilizzo consapevole del web e all&#8217;abolizione dell&#8217;utilizzo della carta.</span></p>
<p>Il Portavoce mi dice: “<span style="font-family: Palatino, serif;"><i>Siamo abituati a intraprendere lunghi viaggi in località esotiche, dimenticando i luoghi che ci appartengono, siamo abituati a costruire sogni scrutando l&#8217;orizzonte, trascurando ciò che ci circonda”</i></span></p>
<p><span style="font-family: Palatino, serif;">Da questa consapevolezza, nasce l&#8217;azione di promozione territoriale dell&#8217;Associazione MK.</span></p>
<p><div style="width: 480px;" class="wp-video"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');</script><![endif]-->
<video class="wp-video-shortcode" id="video-12331-1" width="480" height="480" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2018/04/VID-20180330-WA0010.mp4?_=1" /><a href="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2018/04/VID-20180330-WA0010.mp4">http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2018/04/VID-20180330-WA0010.mp4</a></video></div></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="font-family: Palatino, serif;">Favorire <strong>l&#8217;aggregazione interculturale</strong> e la socializzazione attraverso la valorizzazione, in ogni sua forma del tempo libero. </span></h2>
<p><strong><span style="font-family: Palatino, serif;">Ed è tutto vero, da lì a qualche ora inizia lo spettacolo! </span></strong></p>
<p>Sono le ore 15:00 ed in Piazza Dante arrivano, da <strong>15 nazionalità</strong> diverse, <strong>40 studenti</strong> appartenenti al progetto Erasmus dell&#8217;<strong>UNICAL, Università della Calabria.</strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Palatino, serif;">Il TOUR ha inizio : #ERASMUS @ One day tour</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Palatino, serif;">Una nuova visione di turismo eco sostenibile e di scambi interculturali. </span></strong><span style="font-family: Palatino, serif;">Una full Immersion nella tradizioni e nella cultura contadine della Valle del Trionto. </span></p>
<p>Il reportage realizzato per l&#8217;occasione saprà trascinarvi molto meglio delle parole in questa nuova dimensione.</p>
<p><div style="width: 750px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-12331-2" width="750" height="422" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2018/04/MK@-V3.mp4?_=2" /><a href="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2018/04/MK@-V3.mp4">http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2018/04/MK@-V3.mp4</a></video></div></p>
<h2><strong>24 H infinite!</strong></h2>
<p>Tra scambi di idee e risate multiculturali, tra paesaggi suggestivi e sapori tipici, <strong>tra danze antiche e suoni moderni</strong>, tra cultura antica e nuove visioni, tra il Resto del mondo e la maestosa Calabria.</p>
<p><span style="font-family: Palatino, serif;">Grazie a un team folto e motivato, e grazie alle varie sinergie createsi, insieme al responsabile del progetto Erasmus, Eros Eroll Qose, gli ospiti s</span><span style="font-family: Palatino, serif;">ono stati accolti e guidati attraverso un itinerario variegato, il quale propone <strong>conoscenza ed esperienza</strong> dei diversi lati culturali e tipici calabresi.</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Palatino, serif;"><strong>Percorsi naturalisti e tour aziendale </strong>presso l&#8217;azienda agricola Vulcano;</span></li>
<li><span style="font-family: Palatino, serif;"><strong>Visita guidata dei borghi </strong>nel centro storico di <strong>Crosia; </strong></span></li>
<li><span style="font-family: Palatino, serif;">3 postazioni di <strong>specialità eno gastronomiche</strong> locali;</span></li>
<li><span style="font-family: Palatino, serif;">Gruppi di animazione folkloristici e balli popolari,<strong>“Le Pacchiane”; </strong></span></li>
<li>Proiezione di<strong> Cortometraggi e reportage culturali</strong> sulle antiche tradizioni.</li>
<li><strong>Night Party</strong> @ Palateatro;</li>
<li><strong>Benedizione </strong>e visita luoghi sacri.</li>
</ul>
<h2><strong><span style="font-family: Palatino, serif;">I Ragazzi di MK sono davvero forti!</span></strong></h2>
<p>Coinvolgenti ed entusiasti, capaci di accogliere e condividere, danzare e degustare tra i sapori antichi di <strong>una terra ricca e magica</strong> e le idee innovative provenienti da ogni parte del mondo.</p>
<p><span style="font-family: Palatino, serif;">Promuovono attivamente <strong>stili di vita sani </strong>e integrati nel tessuto culturale locale, </span><span style="font-family: Palatino, serif;">valorizzano la propria terra condividendo un nuovo punto di vista, capaci di rappresentare e raccontare in modo nuovo il territorio, al fine di <strong>esportare e condividere il carattere tipico della Calabria ad un pubblico internazionale. </strong></span></p>
<p><span style="font-family: Palatino, serif;">L&#8217;utilizzo dei nuovi media, in particolare dei canali social, al fine di <strong>coinvolgere attivamente</strong> la comunità, facendola sentire parte di una crescita identitaria e collettiva, che vede al centro i piccoli borghi, <strong>la riscoperta dei caratteri tradizionali e culturali, </strong>e la possibilità di<strong> accogliere e integrare nuove idee e culture.</strong></span></p>
<h2><strong><a href="https://www.instagram.com/AssociazioneMK/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Qui trovate la loro pagina Instagram.</a></strong></h2>
<p><span style="font-family: Palatino, serif;">Da ciò che mi hanno raccontato, saranno <strong>molte le attività previste</strong> per il futuro del territorio:</span></p>
<p><span style="font-family: Palatino, serif;">-integrazione della tradizione folkloristica e i nuovi media</span></p>
<p><span style="font-family: Palatino, serif;">-riqualificazione del centro storico e reportage storico-culturale</span></p>
<p><span style="font-family: Palatino, serif;">-tour culturali &#8211; spirituali &#8211; eno gastronomici e valorizzazione dell&#8217;artigianato</span></p>
<p><span style="font-family: Palatino, serif;">-trekking urbano e naturalista</span></p>
<p><span style="font-family: Palatino, serif;">-eventi e interscambi culturali</span></p>
<p><span style="font-family: Palatino, serif;">-diffusione della cultura e promozione aziendale</span></p>
<p>Che dire, tutto ciò <strong>è fantastico! </strong>U<span style="font-family: Palatino, serif;">n nuovo passo concreto per una <strong>Calabria 3.0</strong> , che sa affacciarsi al <strong>turismo internazionale</strong> e sa accogliere con qualità e innovazione le <strong>nuove richieste esperienziali</strong>.</span></p>
<p>Vi invito a seguire su <strong><a href="https://www.facebook.com/AssociazioneMK/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook</a></strong> le iniziative e i nuovi progetti dell&#8217;associazione, e in particolar modo vi invito a venirli a trovare direttamente a Crosia, in Calabria, dove potrete condividere e vivere <strong>un&#8217;esperienza unica e indimenticabile</strong>.</p>
<h2>Grazie Infinite MK, alla prossima avventura!</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>
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</p>
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		<title>NANABAR: il brand vegano che fa impazzire il web</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefania Marino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2016 10:04:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[STARTUP]]></category>
		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa è la storia di Justin, un giovane ragazzo americano con un passato veramente particolare che sta facendo il giro del mondo. Justin sta per lanciare il primo Banana nice cream bar nel cuore di Londra. Ma cos&#8217;è NANABAR? E cosa lo rende così speciale? QUANDO TUTTO È COMINCIATO Questa storia inizia il 1 giugno 2016, quando Justin, un ragazzo americano, carica su Youtube un video illustrativo in cui spiega chi è e qual è la sua idea di business. Justin ha soli 8 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è la storia di <strong>Justin</strong>, un giovane ragazzo americano con un passato veramente particolare che sta facendo il giro del mondo. Justin sta per lanciare il primo <strong>Banana nice cream bar</strong> nel cuore di <strong>Londra</strong>. Ma cos&#8217;è <strong>NANABAR</strong>? E cosa lo rende così speciale?</p>
<p><strong><span style="font-size: 21px;color: #000000">QUANDO TUTTO È COMINCIATO</span></strong></p>
<p>Questa storia inizia il <strong>1 giugno 2016</strong>, quando <strong>Justin</strong>, un ragazzo americano, carica su Youtube un video illustrativo in cui spiega chi è e qual è la sua idea di business. Justin ha soli 8 anni quando gli viene diagnosticato il diabete di tipo 1: non fa sport, mangia cibo spazzatura e si chiude in se stesso. Poi a un tratto, a 18 anni, si iscrive in palestra, cambiando radicalmente il suo stile di vita, che interessa ogni aspetto della sua quotidianità. In primis, l&#8217;alimentazione.</p>
<p>[iframe id=&#8221;https://www.youtube.com/embed/nlaAEmzWreU&#8221; autoplay=&#8221;no&#8221;]</p>
<p>È a settembre del 2015 che lascia la sua città e il suo lavoro per trasferirsi nel Sud America. E lo fa per trovare la sua comfort-zone e capire cosa cerca veramente dalla vita. E&#8217; solo allora che realizza cosa lo appassiona e cosa gli riesce meglio: la <strong>comunicazione</strong> e il <strong>cibo sano</strong>.</p>
<p>Così, arriviamo a<strong> NANABAR</strong>, il primo bar al mondo totalmente <em><strong>naturale, organico, gluten free e  100% vengano</strong></em>.</p>
<p><strong><span style="font-size: 21px;color: #000000">LA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING</span></strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9678" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_hashtag_nanabar.jpg" alt="ventiblog_hashtag_nanabar" width="3546" height="1182" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_hashtag_nanabar.jpg 3546w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_hashtag_nanabar-300x100.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_hashtag_nanabar-1024x341.jpg 1024w" sizes="(max-width: 3546px) 100vw, 3546px" /></p>
<p><strong>NANABAR</strong> ha un motto originale, basato su tre parole chiave: health, happiness, honesty. Ha una grafica accattivante e fresca. Ma è anche una crema-gelato a base di banana che fa venire l&#8217;acquolina in bocca.</p>
<p>Per lanciare il suo brand, Justin ha pensato a una campagna di <strong>crowdfunding</strong> globale che si concluderà il <strong>27 luglio</strong> con un giveaway ricco di prodotti 100% vegani e naturali.</p>
<p>Per aggiudicarsi la lunga lista di prodotti messi in palio, chiunque può partecipare alla campagna donando un proprio contributo in denaro (anche simbolico) e condividendo sui social l&#8217;hashtag <em><strong>#savecowseatbananas</strong></em>. Avete ancora poche ore per partecipare all&#8217;iniziativa, iscrivendovi <a href="https://www.thunderclap.it/projects/42908-savecowseatbananas"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p><strong><span style="font-size: 21px;color: #000000">NICE CREAM? CHE COS&#8217;È E PERCHÈ FA COSÌ BENE</span></strong></p>
<p>
<a href='https://ventiblog.com/nanabar-salute-felicita-onesta/ventiblog_banananicecream/'><img data-attachment-id="9679" data-orig-file="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream.jpg" data-orig-size="750,921" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;,&quot;keywords&quot;:&quot;Array&quot;}" data-image-title="ventiblog_banananicecream" data-image-description="" data-medium-file="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream-244x300.jpg" data-large-file="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream.jpg" width="750" height="921" src="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream.jpg 750w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream-244x300.jpg 244w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream-300x368.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a>
<a href='https://ventiblog.com/nanabar-salute-felicita-onesta/ventiblog_banananicecream2/'><img data-attachment-id="9680" data-orig-file="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream2.jpg" data-orig-size="1080,1080" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;,&quot;keywords&quot;:&quot;Array&quot;}" data-image-title="ventiblog_banananicecream2" data-image-description="" data-medium-file="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream2-300x300.jpg" data-large-file="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream2-1024x1024.jpg" width="750" height="750" src="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream2-1024x1024.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream2-1024x1024.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream2-150x150.jpg 150w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream2-300x300.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream2-125x125.jpg 125w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream2-50x50.jpg 50w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2016/07/ventiblog_banananicecream2.jpg 1080w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a>
</p>
<p>Il nice cream è un sorbetto che si crede un gelato. Ma è buono lo stesso e fa benissimo alla salute. Perché? Perché è fatto interamente da banane. E le banane, si sa, contengono potassio e hanno un sacco di proprietà nutritive ed energetiche. Se ci aggiungiamo che sono divertenti e anche molto fotogeniche, è fatta! Le banane diventano le vere protagoniste di un bar nel cuore di <strong>Londra</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>YES, WE BRUNCH!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Venti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2014 16:07:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[TENDENZE]]></category>
		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Nicoletta Soave Per essere international e fashion al punto giusto, anche nel cibo, lasciate perdere pranzi e cene da ristorante a cinque stelle, ma dedicatevi esclusivamente al brunch! Devo dire che prima di trasferirmi a Milano non avevo un’idea molto precisa di cosa fosse un brunch. Sì, avevo visto parecchie puntate di Gossip Girl in cui pareva che vedersi alle 11 del mattino per mangiare fragole con cioccolato e sorseggiare champagne fosse d’obbligo tutte le domeniche, ma la mia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Di <a title="NICOLETTA SOAVE" href="http://ventiblog.com/2014/05/nicoletta-soave/">Nicoletta Soave</a></p>
<p style="text-align: justify;">Per essere <em>international </em>e <em>fashion </em>al punto giusto, anche nel cibo, lasciate perdere pranzi e cene da ristorante a cinque stelle, ma dedicatevi esclusivamente al <strong>brunch</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Devo dire che prima di trasferirmi a Milano <a href="http://www.leitv.it/cucina/brunch-americano-ricette/"><strong>non avevo un’idea molto precisa di cosa fosse un brunch</strong></a>. Sì, avevo visto parecchie puntate di <em>Gossip Girl</em> in cui pareva che vedersi alle 11 del mattino per mangiare fragole con cioccolato e sorseggiare champagne fosse d’obbligo tutte le domeniche, ma la mia esperienza si fermava qui. A Milano invece almeno un paio di brunch al mese <em>sono obbligatori</em>. E vista la mia insana passione per la pasticceria mi sono detta che valeva la pena cimentarmi nella cucina internazionale. Avendo quindi lasciato la preparazione di uova e bacon alla mia coinquilina vegana e avendo mandato altre sventurate amiche a cercare fragole fresche nel freddo mese di dicembre, <strong>mi sono dedicata ai pancakes</strong>. Ed è così che è nato il mio amore smisurato per muffin, brownies, dolci americani di ogni tipo che possano essere serviti ad un brunch.</p>
<p style="text-align: justify;">I pancakes però restano la mia passione. <strong>Ho sperimentato varie ricette alla ricerca della perfezione, e credo di averla trovata</strong> mescolando consigli presi da varie fonti. Ecco quindi uno dei miei segreti più preziosi: questa ricetta è garanzia di successo!</p>
<h2>INGREDIENTI</h2>
<ul>
<li>225 grammi di farina</li>
<li>1 bustina di lievito</li>
<li>1 cucchiaio di zucchero a velo</li>
<li>2 uova</li>
<li>30 grammi di burro</li>
<li>300 ml di latte</li>
</ul>
<p><a href="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image93.jpg"><img class="alignleft wp-image-1995 size-medium" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image93-225x300.jpg" alt="20Venti | Impasto pancake" width="225" height="300" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image93-225x300.jpg 225w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image93-300x400.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image93.jpg 450w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p>
<h2>La preparazione dell&#8217;impasto</h2>
<p style="text-align: justify;">Sciogliete il burro in un pentolino e lasciatelo raffreddare<br />
Nel frattempo prendete le uova e dividete i tuorli dagli albumi.<br />
Aggiungete ai tuorli il latte e il burro fuso e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.<br />
Aggiungete al composto la farina setacciata e il lievito.<br />
Prendete la ciotola con gli albumi e aggiungete un cucchiaio di zucchero a velo. Montate zucchero e albumi a neve con le fruste.<br />
Aggiungete gli albumi montati al composto e mescolate lentamente, dal basso verso l’alto.<br />
Lasciate il composto a riposo per 15 minuti in frigo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image94.jpg"><img class="alignleft wp-image-1996 size-thumbnail" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image94-150x150.jpg" alt="20Venti | Cottura dei pancake" width="150" height="150" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image94-150x150.jpg 150w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image94-300x300.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image94-100x100.jpg 100w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image94-125x125.jpg 125w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<h2>La cottura</h2>
<p style="text-align: justify;">Prendete un pentolino e cospargetelo con un filo di burro (di norma io uso solo il burro necessario a non far attaccare l’impasto, quindi lo aggiungo solo ogni quattro pancakes. Così sono più leggeri!)<br />
Fate cuocere il pancake da un lato e poi dall&#8217;altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft wp-image-1997 size-thumbnail" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image95-150x150.jpg" alt="20Venti | Condimento pancake" width="150" height="150" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image95-150x150.jpg 150w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image95-300x300.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image95-100x100.jpg 100w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image95-125x125.jpg 125w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></p>
<h2>Il pancake è servito</h2>
<p style="text-align: justify;">A questo punto cospargete i pancakes con sciroppo d’acero, marmellata o quello che preferite!</p>
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		<title>FILETTO LARDELLATO CON ALBICOCCHE MANTECATE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Venti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2014 09:49:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[TENDENZE]]></category>
		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Antonio Sapio Tempo di preparazione 20 min Ingredienti per 2 persone: Carne di suino 4 filetti da 90 gr Burro 50 gr Vino bianco 30 gr Lardo o Pancetta affumicata 4 fette da 10 gr Salvia 8 foglie Rosmarino 4 rametti Sale qb Olio extravergine d’oliva q.b. 4/5 albicocche mature Miele o zucchero di canna Per preparare i filetti di maiale iniziate avvolgendo bene la carne con la pancetta affumicata. Coprite ogni filetto con due foglie di salvia, facendole [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Di Antonio Sapio</p>
<p><a href="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image.jpg"><img class="size-medium wp-image-1822 alignnone" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image-300x126.jpg" alt="image" width="300" height="126" /></a> <a href="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image1.jpg"><img class="alignnone wp-image-1823 size-thumbnail" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image1-150x150.jpg" alt="image" width="150" height="150" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image1-150x150.jpg 150w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image1-300x300.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image1-100x100.jpg 100w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image1-125x125.jpg 125w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p><strong>Tempo di preparazione 20 min</strong><br />
<span style="text-decoration: underline;">Ingredienti per 2 persone:</span></p>
<ul>
<li>Carne di suino 4 filetti da 90 gr</li>
<li>Burro 50 gr</li>
<li>Vino bianco 30 gr</li>
<li>Lardo o Pancetta affumicata 4 fette da 10 gr</li>
<li>Salvia 8 foglie</li>
<li>Rosmarino 4 rametti</li>
<li>Sale qb</li>
<li>Olio extravergine d’oliva q.b.</li>
<li>4/5 albicocche mature</li>
<li>Miele o zucchero di canna</li>
</ul>
<p>Per preparare i filetti di maiale iniziate avvolgendo bene la carne con la pancetta affumicata.<br />
Coprite ogni filetto con due foglie di salvia, facendole aderire sulle fette di pancetta. Fermatele bene legandole con lo spago. Fate un primo giro incrociando le estremità dello spago e un secondo giro nello stesso modo. Fermate con un doppio nodo e tagliate lo spago in eccesso. Mettete in una padella antiaderente il burro, un filo d’olio e dei rametti di rosmarino.<br />
Adagiate i filetti e fateli rosolare per bene da entrambi i lati. Aggiungete le albicocche snocciolate e possibilmente fatte a pezzetti, ricopritele di miele o zucchero di canna e mettetele a caramellare affianco al filetto e sfumate il tutto con il vino bianco. Lasciate evaporare, togliete dal fuoco, salate e impiattate!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1824" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2014/09/image2-300x202.jpg" alt="image" width="300" height="202" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>TRASPARENZE A TAVOLA – L’ASPIC DI FRUTTA</title>
		<link>https://ventiblog.com/trasparenze-a-tavola-laspic-di-frutta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elvira Scarnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 17:40:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[TENDENZE]]></category>
		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Elvira Scarnati L’aspic, dolce o salato che sia, è forse il piatto che più colpisce la vista. Che sia a base di carne o di pesce, di verdura o di frutta, vedere i bocconcini di cibo come intrappolati in uno specchio ci ha sempre fatto restare a bocca aperta da bambini, non solo quando ritrovavamo questa prelibatezza sulla tavola della mamma o della nonna, ma anche quando era presente sulle tavole imbandite a festa dei protagonisti – per lo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/trasparenze-a-tavola-laspic-di-frutta/">TRASPARENZE A TAVOLA – L’ASPIC DI FRUTTA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Di <a title="ELVIRA SCARNATI" href="http://ventiblog.com/2014/05/elvira-scarnati-2/">Elvira Scarnati</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/06/06200108701_tes001_1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-891" src="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/06/06200108701_tes001_1.jpg?w=300&amp;h=261" alt="06200108701_TES001_1" width="300" height="261" /></a></p>
<p>L’aspic, dolce o salato che sia, è forse il piatto che più colpisce la vista. Che sia a base di carne o di pesce, di verdura o di frutta, vedere i bocconcini di cibo come intrappolati in uno specchio ci ha sempre fatto restare a bocca aperta da bambini, non solo quando ritrovavamo questa prelibatezza sulla tavola della mamma o della nonna, ma anche quando era presente sulle tavole imbandite a festa dei protagonisti – per lo più americani – dei film per ragazzi che guardavamo in tv o dei personaggi della <a title="La bella e la bestia 2:04" href="http://www.youtube.com/watch?v=O9FHcW0yJPE" target="_blank">Disney</a>.</p>
<p>Insomma, la gelatina e i gustosi tesori che teneva intrappolati, ma per niente nascosti, sono sempre stati fonti di sorpresa, allegria e bontà.</p>
<p>L’aspic ha una storia che viene da lontano. Già nel Medioevo ci sono tracce che testimoniano come questa pietanza fosse preparata e amata. Sebbene per le versioni a base di verdura o frutta si debba aspettare ancora un po’ di tempo, l’aspic di carne era spesso preparato nelle corti medioevali, e la prima ricetta che ci è pervenuta è presente ne <em>Le Viandier</em>, uno dei primi grandi ricettari della storia della cucina, scritto, sembra, attorno al 1375 – 1380.</p>
<p>Noi vi presentiamo una versione dolce e colorata dell’aspic. Provatela! Vi farà fare un tuffo nei ricordi e sicuramente una bella figura con i vostri ospiti a pranzo/cena!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/06/aspic_di_frutti_di_bosco_1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-889" src="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/06/aspic_di_frutti_di_bosco_1.jpg?w=300&amp;h=191" alt="aspic_di_frutti_di_bosco_1" width="300" height="191" /></a></p>
<p><strong>Tempo di preparazione 30 min</strong></p>
<p><strong>Dose per 6 persone :</strong></p>
<ul>
<li>4 prugne gialle</li>
<li>4 albicocche</li>
<li>1 vaschetta lamponi</li>
<li>1 vaschetta more</li>
<li>Acqua 850 gr</li>
<li>Zucchero 150 gr</li>
<li>Vino passito 500 gr (n.b. può essere sostituito con spumante dolce)</li>
<li>Gelatina in fogli (c.d. “colla di pesce”) 60 gr</li>
<li>1 bustina vanillina</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>Preparare lo sciroppo con l’acqua e lo zucchero. Quando bolle, e lo zucchero sarà sciolto, unire il vino passito. Fare sobbollire per 1 ora circa e spegnere.</p>
<p>Unire la gelatina (precedentemente ammorbidita in acqua fredda e strizzata bene) e farla sciogliere nello sciroppo caldo, mescolando. Quando il tutto è freddo aromatizzare con la vanillina.</p>
<p>Tagliare a pezzetti la frutta.</p>
<p>Versare alcuni mestolini di gelatina fredda ma ancora liquida in 6 stampini monoporzione, passarli in frigo per farla solidificare.</p>
<p>Quando la gelatina sarà quasi solidificata, aggiungere in ogni stampino la sua porzione di frutta e la restante gelatina, fino a riempirlo.</p>
<p>Mettere gli aspic in frigo per almeno 7 ore, finché saranno completamente solidificati.</p>
<p>Sformarli dopo averli immersi un attimo, uno per volta, in una pentola contenente acqua quasi bollente e servirli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ed ecco pronti i vostri aspic! Belli da vedere e gustosi da mangiare.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/06/aspic-frutti-di-bosco_600x398.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-888" src="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/06/aspic-frutti-di-bosco_600x398.jpg?w=300&amp;h=199" alt="Aspic-frutti-di-bosco_600x398" width="300" height="199" /></a></p>
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