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	<title>spotify &#8211; Venti Blog</title>
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	<description>La voce dei Ventenni</description>
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		<title>Canta la malinconia rimanendo tra le cosce: MOEH si racconta con la sua musica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Francesca Astorino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2022 06:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Giovane, cosentino e malinconico Simone De Marco in arte MOEH è online con il suo nuovo singolo Cosce 🙁 presente sulle piattaforme digitali. Il tratto leggero, la voce soffusa, le parole cantate all’orecchio hanno l’energia di chi ha fatto della musica il proprio mezzo d’espressione. MOEH canta le sue sensazioni saltellando trai pensieri e desideri. Lo fa con la spregiudicatezza dei suoi giovani anni, rappresentando una generazione malinconica in continua lotta con i sentimenti di inadeguatezza e mancanza di qualcosa [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap">Giovane, cosentino e malinconico Simone De Marco in arte <a href="https://moeh.site/">MOEH</a> è online con il suo nuovo singolo <a href="https://li.sten.to/moeh-cosce">Cosce <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/1f641.png" alt="🙁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></a> presente sulle piattaforme digitali. Il tratto leggero, la voce soffusa, le parole cantate all’orecchio hanno l’energia di chi ha fatto della musica il proprio mezzo d’espressione. MOEH canta le sue sensazioni saltellando trai pensieri e desideri. Lo fa con la spregiudicatezza dei suoi giovani anni, rappresentando una generazione malinconica in continua lotta con i sentimenti di inadeguatezza e mancanza di qualcosa che ancora non si è vissuto. Ho incontrato Simone per farmi raccontare Cosce ed i suoi futuri progetti artistici.</p>



<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><img width="683" height="1024" src="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2022/12/Credits-by-Francesco-Ruffolo-683x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-32603" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2022/12/Credits-by-Francesco-Ruffolo-683x1024.jpeg 683w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2022/12/Credits-by-Francesco-Ruffolo-200x300.jpeg 200w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2022/12/Credits-by-Francesco-Ruffolo-1024x1536.jpeg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2022/12/Credits-by-Francesco-Ruffolo-1365x2048.jpeg 1365w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2022/12/Credits-by-Francesco-Ruffolo-750x1125.jpeg 750w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2022/12/Credits-by-Francesco-Ruffolo-1200x1800.jpeg 1200w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2022/12/Credits-by-Francesco-Ruffolo-scaled.jpeg 1366w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p><strong>Hai scelto di fare il cantautore, quanto è dura? Quando hai intrapreso questo percorso?</strong></p>



<p>È dura perché ancora si pensa che la musica sia la seconda scelta. Tu lavori e poi per diletto fai musica. Per me non è così. Io ho frequentato la ragioneria e poi mi ero iscritto al DAMS ma sentivo che la strada non era questa. Ho mollato tutto ed ho iniziato a studiare nella accademia JUL &#8211; Music &amp; Dance Academy e con molti sacrifici ho conseguito il diploma in canto moderno ed oggi continuo gli studi sia in tecnica vocale che teoria musicale. Sono convinto che questa sia la mia strada. Non voglio più tenere per me i pezzi che scrivo, chiusi nella mia stanzetta. Ho fatto e continuo a fare tanti sacrifici per mantenere il mio sogno. Lavoro ma nella testa so che il mio guadagno ha il solo fine di essere impiegato tutto in quello che davvero mi rende felice: fare musica.</p>



<p><strong>Perché per tanto tempo hai tenuto nella stanza la tua musica?</strong></p>



<p>Sapevo di non essere una cima a cantare. Ma la musica era una cosa che mi appassionava tanto. Anche il fatto di scrivere cose mie personali che erano lo specchio di situazioni che osservava, emozioni e sensazioni che provato. Quindi, avevo anche paura a mostrarmi. Sono sempre stato introverso e chiuso. L’accademia mi ha fatto prendere consapevolezza del fatto che lavorando avrei potuto raggiungere dei risultati e soprattutto avrei acquisito il coraggio necessario a farmi ascoltare da qualcuno. Lato scrittura, i testi raccolgono le parole che non riesco a dire a voce. Attraverso la musica posso dire quello che voglio.</p>



<p><strong>I testi sono di tuo pugno e la musica?</strong></p>



<p>Scrivo testi e dopo li accompagno musicalmente. Proprio perché sono mie produzioni, i primi sono chitarra e voce. Poi ho visto che ho interessi ed influenze di diversi generi musicali. Chitarra e voce mi trascinava solo nella composizione su genere Indie-Pop, invece a me piace sperimentare. Ho iniziato a lavorare con produttori e fare qualche altro genere come rap, hip-hop. Quello che voglio dire lo dico ugualmente magari usando più parole nel rap; nell’indie-pop uso la melodia. L’importante è il messaggio. Non voglio essere etichettato in un solo genere perché mi piace sperimentare.</p>



<p><strong>Ti definisci un cantautore malinconico anche nel nuovo singolo Cosce <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/1f641.png" alt="🙁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ma, non è solo questo. Giusto?</strong></p>



<p>Sì. C’è la malinconia, ci sono i cieli grigi. C’è il mood di pioggia, tristezza che mi rivedo e mi fa stare bene anche se contradditorio. Scrivere questo mi rende quasi felice perché quando scrivo in queste situazioni cupe riesco ad osservare meglio la quotidianità e vedere ciò che mi sfugge. Cosce <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/1f641.png" alt="🙁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> è il risultato di sensazioni e stati d’animo che stavo vivendo. Quando scrivo parto da alcune immagini. In quel momento rivedevo e rivivevo la situazione di non farmi scappare e da qui è uscito ‘chiudimi tra le cosce’. Tutto parte da lì e poi è un mix tra passato e presente. Tra la voglia di andare avanti, fare conoscenze, relazionarmi con amici, famiglia e al contempo sentirmi sempre intrappolato nel passato forse per la paura di non riuscire a rivivere alcune sensazioni che nel mio passato ho idealizzato in un momento sereno.</p>



<p><strong>Sono quindi rappresentazione di ricordi?</strong></p>



<p>Quando scrivo non ci penso perché ho fissa l’immagine in testa. Scrivo senza pensare. Quando poi mi riascolto, sento il brano composto da musica e parole allora è lì che scatta il ricordo del momento felice. Cosce è un testo di tante immagini sconnesse che sono proprio il frutto di ciò che io vedo mentre scrivo. Nella mia testa ognuna è incastrata nel modo giusto e forse chi ascolta il brano riesce poi, alla fine, a trovare il filo che le lega.</p>



<p><strong>Questo è stato un brano di esordio.</strong></p>



<p>Esatto. La prima volta che l’ho fatto ascoltare è stato in chitarra e voce all’apertura del concerto di <a href="https://www.instagram.com/p/CXI9_GGIOal/?utm_source=ig_web_copy_link">Cimini nel 2021</a>, data cosentina del&nbsp;<a href="https://www.ilsitodicimini.it/"><em>Karaoke Tour</em>&nbsp;</a>presso il Mood Social Club di Rende. Wow! Il mio brano è piaciuto subito. In realtà, l’unica a sentirlo per prima è stata Ada che cito nel testo. Le era tanto piaciuto e allora ho deciso che fosse l’ora di farlo sentire a tutti.</p>



<p><strong>Cosce è disponibile sulle piattaforme digitali. È una versione che manca della ‘chitarra e voce’ con cui hai esordito. Quanto di bello c’è nella nuova versione e cosa manca della vecchia?</strong></p>



<p>&lt;&lt; Adesso il brano è bello perché si avvicina, come genere, anche a quegli ascoltatori meno malinconici. Però chitarra e voce è molto intimo. Dà valore maggiore alle parole del testo. È in programma di pubblicare anche questa versione &gt;&gt;.</p>



<p><strong>Quali sono i prossimi progetti di MOEH?</strong></p>



<p>Sicuramente, nuovi brani. Alcuni sono già pronti. Ho bisogno di farli uscire, ascoltare perché una volta scritti devo lasciarli andare. Non devono restare legati a me.</p>



<p><strong>Sei pronto per fare uscire più brani e non solo un singolo?</strong></p>



<p>Sì. Ho diverse storie da voler raccontare e come ho detto, riesco ad esprimermi solo attraverso la musica. Un album, un LP potrebbe essere la chiave per raccogliere i diversi generi musicali che sto sperimentando. Mi avvicinerei a più persone: quelle che ascoltano rap, le malinconiche con l’indie, hip hop. Racchiuderebbe diverse immagini.</p>



<p><strong>Nella tua avventura di cantautorato sei affiancato dai giovani del progetto <a href="https://www.cromosomimedia.com/">Cromosomi</a>, musica e non solo. Made in Calabria, curano l’ufficio stampa, i social e promuovono astri nascenti del panorama artistico italiano. Come è nato il sodalizio e il feeling tra di voi?</strong></p>



<p>Tutto è nato inizio da conoscenze indirette. Un mio amico conosceva Claudia – la founder – e da lì ho conosciuto Francesco – chief editor -. Io volevo fare un passo avanti. Avevo fatto uscire i primi brani ma rimanevo sempre nella cerchia ristretta dei miei amici. Volevo fare ‘le cose fatte bene’ quindi c’era bisogno di un ufficio stampa. Con loro si è stabilito un vero rapporto di amicizia. Sono entrati nella mia quotidianità. Come loro anche tutta la cerchia di persone che collaborano con me, che credono e supportano il mio progetto artistico. Questo è importante. Sono partito da solo, nella mia stanzetta strimpellando. Non credevo di poterci riuscire ma, avevo il bisogno di cantare e raccontare. Ora col supporto di tutti loro, col mio studio ed impegno in accademia ho realizzato il sogno che in realtà è solo l’inizio dell’avventura. Sono stati tanti piccoli passi. Ho imparato che saper procedere con calma, studiare e pazientare sono la chiave vincente per rendere possibile l’impossibile.</p>



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<p class="has-text-align-center"><em>Articolo pubblicato</em> <em>su Il Quotidiano del Sud &#8211; L&#8217;Altravoce dei ventenni </em></p>
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		<title>Anatomia del “super-uomo” qualunque: come nasce, cresce (e muore) una star nel mondo di TitkTok</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Gambetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2022 05:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La frenetica evoluzione degli strumenti tecnologici condiziona costantemente le vita delle persone, influenzando in modo profondo anche le già complesse meccaniche delle relazioni sociali. Le nuove opportunità offerte dall’universo cibernetico stanno infatti trasformando nel tempo radicalmente le dinamiche del tessuto sociale, descrivendo traiettorie inesplorate nelle relazioni tra singoli e comunità. Dal metaverso alla realtà virtuale, dall’internet delle cose all’intelligenza artificiale, il nuovo mondo interconnesso consente (e talvolta impone), in particolare, di superare il dogma della fisicità, proiettando persone, sentimenti, parole, [&#8230;]</p>
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<p>La frenetica evoluzione degli strumenti tecnologici condiziona costantemente le vita delle persone, influenzando in modo profondo anche le già complesse meccaniche delle relazioni sociali. Le nuove opportunità offerte dall’universo cibernetico stanno infatti trasformando nel tempo radicalmente le dinamiche del tessuto sociale, descrivendo traiettorie inesplorate nelle relazioni tra singoli e comunità. Dal metaverso alla realtà virtuale, dall’internet delle cose all’intelligenza artificiale, il nuovo mondo interconnesso consente (e talvolta impone), in particolare, di superare il dogma della fisicità, proiettando persone, sentimenti, parole, relazioni nell’eterea realtà del virtuale, in cui valgono regole e cinematiche nuove.</p>



<p>Questi cambiamenti sono stati ulteriormente accelerati e catalizzati in epoca recente dalla lunga e travagliata parentesi dell’emergenza pandemica, che ha costretto a una repentina evoluzione forzata le dinamiche dei rapporti professionali e lavorativi, delle unioni sentimentali e più in generale di ogni relazione intersoggettiva.</p>



<p>Entro questo orizzonte, è cambiato anche, per quanto ci interessa, il modo in cui si forma, mantiene e gestisce il “consenso”, in cui si esprime e diffonde un’opinione e se ne governano conseguenze ed effetti sul grande pubblico. È cambiato, di conseguenza, anche il modo in cui si crea il “successo”, la notorietà e la credibilità personale, artistica, politica e professionale.</p>



<p>Basti pensare a come si sia evoluta nel tempo la narrazione politica per assecondare proprio l’irrefrenabile ascesa dei mezzi di comunicazione: l’interlocuzione sempre più diretta tra rappresentanze e base democratica ha aperto a una stagione di <em>leader</em> carismatici e condannato alla necrosi alcuni schematismi strutturali del sistema classico dei partiti.</p>



<p>Più in generale, nel nuovo mondo interconnesso, il consenso si forma in modo talvolta improvviso e travolgente, grazie all’“effetto rete”: basti pensare a come, grazie alla quarta stagione di <em>Stranger Things</em>, la canzone “<em>Running up that hill</em>” sia ritornata in vetta alle classifiche dopo quasi quarant’anni dalla sua uscita, con più di cinquecento milioni di ascolti su Spotify.</p>



<p>Web e social media rappresentano un’arena ancor più complessa e difficile, in cui opinioni e pensieri viaggiano a velocità ultrasoniche. La tecnologia ha infatti progressivamente abbattuto ogni “grado di separazione” tra il singolo e il grande pubblico, consentendo a ciascuno di parlare in ogni momento e da ogni luogo rivolgendosi potenzialmente al mondo intero. Mentre i mezzi di comunicazione tradizionale (radio, televisione, giornali) riservavano il diritto di parola a un ristretto gruppo di eletti, web e social permettono a tutti di “dire la propria”, di raccogliere consensi, approvazione e di diventare, improvvisamente e talvolta senza nemmeno volerlo, qualcuno.</p>



<p>Il web ha cambiato così il modo in cui nasce, cresce e muore una “star”, in quasi ogni settore, consentendo infatti a qualsiasi utente di avere un’occasione di successo, rivolgendosi all’intera platea del mondo digitale, senza intermediari, senza selezioni e senza filtri. È quindi direttamente il pubblico che sceglie chi e cosa premiare, con i like e i follow. I social oggi più seguiti, infine, come TikTok stabiliscono però in sostanza nuove regole per la comunicazione: ora, se vuoi diventare qualcuno, devi riuscire a farti notare possibilmente&nbsp; nei quindici secondi di un video. Hanno poi anche spostato e modellato gli interessi del pubblico, premiando gli utenti secondo logiche e meccaniche del tutto imprevedibili.</p>



<p>Si è aperta così una nuova stagione, dominata dal “super-uomo qualunque”. Perché nel velocissimo e vorticoso mondo dei trend, dei <em>reel</em> e delle storie, si può diventare – improvvisamente e senza nemmeno volerlo –protagonisti, pur essendo persone normali che condividono momenti della propria vita, del proprio lavoro, delle proprie relazioni. A volte, basta avere un modo originale e inaspettato di presentare cose semplici. Da “con mollica o senza” a “vediamo cosa ha comprato stamattina mio padre per colazione” a “manué” a “come si chiamano gli abitanti di…” a “pane per le nostre polpette” al tizio che si tuffa nell’atrio del condominio a quello che canta in metro, alla ragazza che prepara la focaccia.</p>



<p>La velocità con cui cambiano le mode e i trend nel web rende però il successo transitorio e passeggero: la notorietà si è ridotta molto spesso al famoso quarto d’ora di Warhol. Oggi la vera sfida per i nuovi protagonisti del web è quindi “rimanere”. Altrimenti si corre il rischio di aver investito tempo ed energie per cadere nel dimenticatoio, sperando di essere riciclati in qualche trasmissione di terz’ordine.</p>



<p class="has-text-align-center"><em>Articolo pubblicato</em> <em>su Il Quotidiano del Sud &#8211; L&#8217;Altravoce dei ventenni </em></p>
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		<title>Olivia Rogrido, i triangoli amorosi in casa Disney che lanciano carriere di successo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Allevato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2021 21:19:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA POP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il suo singolo di debutto “Drivers license” è il più ascoltato in un giorno della storia di Spotify Olivia Rodrigo è la nuova promessa della musica pop mondiale. Nata sotto le ali della Disney, ha raggiunto la notorietà nel 2019 quando è entrata a far parte del cast di “High School Musical: the Musical: la Serie” un titolo lunghissimo per raccontare le vicende di un gruppo di liceali che vuole mettere in scena nella propria scuola proprio “High School Musical” [&#8230;]</p>
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<h2><strong>Il suo singolo di debutto “Drivers license” è il più ascoltato in un giorno della storia di Spotify</strong></h2>



<p class="has-drop-cap">Olivia Rodrigo è la nuova promessa della musica pop mondiale. Nata sotto le ali della Disney, ha raggiunto la notorietà nel 2019 quando è entrata a far parte del cast di “High School Musical: the Musical: la Serie” un titolo lunghissimo per raccontare le vicende di un gruppo di liceali che vuole mettere in scena nella propria scuola proprio “High School Musical” il film Disney del 2006 che è diventato ormai un cult e ha cambiato radicalmente la produzione filmica di Disney Channel, oltre che la carriera degli attori protagonisti.</p>



<p>Complice una scelta azzeccata per talento e scrittura, la serie ha già una schiera di fan fedeli su Disney Plus e Olivia si è fatta notare proprio in questa occasione. Classe 2003, ha lanciato questo mese il suo singolo di debutto: <em>Drivers license</em>. La ballad straziante parla della fine di un amore, il sound è onirico, si ispira alla produzione di Lorde e Taylor Swift e riflette su una frequentazione finita non per propria scelta, ma perché l’altra parte ha perso interesse o trovato interesse in un’altra persona.&nbsp;</p>



<p>Dai riferimenti specifici, molti hanno cominciato a ipotizzare che Olivia si stesse struggendo per la fine della sua relazione con il coprotagonista della serie disney, Joshua Bassett, a causa forse del suo interesse per una “ragazza bionda”, probabilmente Sabrina Carpenter, altra star Disney. Trattandosi di musica pop, che trova le sue fondamenta proprio in uno storytelling che esula dal prodotto in sé, questa narrazione ha entusiasmato i fan di tutto il mondo, che l’hanno resa il debutto migliore della storia di spotify, con milioni di streaming al giorno, facendo scalare a Olivia Rodrigo classifiche mondiali che prima poteva solo sognarsi.&nbsp;</p>



<p>Non è la prima volta che un triangolo amoroso Disney lancia carriere di successo- basta guardare ai numeri che fece “7 things” il singolo di Miley Cyrus del 2008 ai tempi del triangolo con Nick Jonas e Selena Gomez- per cui possiamo aspettarci grandi cose dalla nuova star diciassettenne.</p>



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<p class="has-text-align-center"><em>Articolo pubblicato</em> <em>su Il Quotidiano del Sud &#8211; L&#8217;Altravoce dei ventenni </em></p>
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