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	<title>libri &#8211; Venti Blog</title>
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	<description>La voce dei Ventenni</description>
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		<title>È meglio leggere libri di me*d@ o non leggere proprio?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Lamberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Dec 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA POP]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
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		<category><![CDATA[alessandro baricco]]></category>
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		<category><![CDATA[maryanne wolf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un panorama culturale sempre più in declino, l'accuratezza delle fonti di informazione è fondamentale così quanto seguire modelli di scrittura corretti. Quanto è importante leggere contenuti di qualità?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Navigando in uno dei tanti meandri del web nel quale si parla di libri, ho trovato in più di qualche <em>community</em> una domanda abbastanza singolare essere oggetto di discussione: <strong>‘<em>È meglio leggere libri di me*d@ o non leggere proprio?’</em></strong><em> </em>. </p>



<p>Le opinioni sono polarizzate principalmente ai due opposti: c&#8217;è chi è per leggere qualsiasi cosa pur di uscire dall’oblio dell’<strong>ignoranza</strong>, versus coloro che difendono le strutture classiche del linguaggio contro la <strong>dilagante avanzata</strong> di abbreviazioni, inglesismi ed <em>emoticons</em> nella comunicazione scritta di tutti i giorni. Un’invasione di <strong>barbari</strong>, per dirla alla Baricco (principalmente nel suo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/I_barbari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“I Barbari, saggio sulla mutazione”</a> edito da Feltrinelli), quando si trova a descrivere cambiamenti di grande impatto e di <strong>forte rottura</strong> rispetto allo <em>status quo</em> del periodo nel quale avvengono.</p>



<p>Ma prima di esprimermi riguardo la legittimità della fruizione di libri di<em> me*d@ </em>è bene ricordare che (1) la lettura ha intrinsecamente il carattere della <strong>preferenza individuale</strong>, i gusti di lettura sono influenzati da una molteplicità di fattori diversi da individuo a individuo, e (2) non sempre l’equazione <strong>testo frivolo uguale lettore inesperto</strong> risulta valida.</p>



<p>Fatte queste ovvie ma dovute precisazioni, cosa rende per me un libro di scarsa qualità? <strong>Povertà nella forma</strong>, attraverso punteggiatura assente o usata in modo incorretto, sintassi povera, vocabolario non adeguato; e <strong>povertà nei contenuti</strong>: storia non interessante, assenza di elementi descrittivi, parti del racconto disconnesse o incomplete, riferimenti storici incorretti o casuali. </p>



<p>Alla luce di questa definizione, se qualcuno dovesse chiedermi se <em>&nbsp;È</em> <em>meglio leggere un libro di me*d@ o non leggere proprio? </em>,&nbsp;da fiero e devoto proselito delle rime con endecasillabi in schema ABBA, risponderei ‘Dipende’. E non per devozione al <em>politically correct</em>.</p>



<p>Dipende perché negli ultimi decenni c’è stata un’evoluzione della <strong>lettura</strong>, della <strong>società</strong> e del ruolo delle <strong>case editrici</strong> così determinante che anche i puristi più accaniti devono fare lo sforzo di riconoscere.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img width="1024" height="683" src="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/reading-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-35435" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/reading-1024x683.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/reading-300x200.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/reading-1536x1024.jpg 1536w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/reading-scaled.jpg 2048w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/reading-360x240.jpg 360w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/reading-480x320.jpg 480w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/reading-720x480.jpg 720w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/reading-1200x800.jpg 1200w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/reading-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Photo credit: <a href="https://www.pexels.com/photo/person-reading-book-on-tablet-7129624/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Michael Burrows</a></figcaption></figure></div>



<p>La<strong> lettura </strong>nella società odierna, che qualche anno fà il famoso sociologo Bauman ha definito<em> </em><a href="https://www.treccani.it/vocabolario/societa-liquida_res-c0525b22-89ec-11e8-a7cb-00271042e8d9_(Neologismi)/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">liquida</a> (a grandi passi verso la forma eterea), grazie agli <strong>smartphone</strong> è entrata in modo molto più massiccio nella nostra quotidianità, infatti si legge quantitativamente di più rispetto a qualche decennio fa, <strong>ma che tipi di testo</strong>? </p>



<p>Inoltre, la <strong>lettura digitale</strong> ha un grande impatto sia sul modo di leggere, sia sulla capacità di <strong>attenzione</strong>. Entrambi i fenomeni sono stati brillantemente descritti da Maryanne Wolf, neuroscienziata statunitense, nel suo<a href="https://www.vitaepensiero.it/scheda-libro/maryanne-wolf/lettore-vieni-a-casa-9788834330647-346073.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> “Lettore, vieni a casa. Il cervello che legge in un mondo digitale”</a> edito in Italia da Vita e Pensiero. Sotto forma di lettere verso un ipotetico interlocutore, Dr. Wolf riesce a divulgare informazioni scientifiche sul tema e allo stesso tempo invitare verso il ritorno ad una lettura più <strong>profonda e riflessiva</strong>. </p>



<p>Del resto il tema della <strong>capacità di focalizzarsi</strong> è ampiamente dibattuto anche nei media <em>mainstream</em> ormai da anni. Voci&nbsp; autorevoli come Cal Newport, professore di Informatica alla&nbsp;Georgetown University di Washington DC, nel suo <em>bestseller</em> <a href="https://calnewport.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Deep Work<strong>”</strong></a> (edito in Italia da ROI Edizioni) analizza come le distrazioni siano sempre più invasive  impattando il nostro lavoro, tempo libero, e in fine anche la lettura, sempre più alla base di entrambi questi mondi (anche su questo blog <a href="https://ventiblog.com/my-only-resolution-for-2021/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">se n’è parlato</a>).</p>



<p>Su questo punto, le ragioni della fazione che difende la lettura di <strong>tutti i tipi di libri</strong> ha ragioni più che valide.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="1024" height="683" src="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/folla-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-35404" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/folla-1024x683.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/folla-300x200.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/folla-1536x1025.jpg 1536w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/folla-scaled.jpg 2048w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/folla-360x240.jpg 360w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/folla-480x320.jpg 480w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/folla-720x480.jpg 720w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/folla-1200x801.jpg 1200w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/folla-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Photo credit: <a href="https://www.pexels.com/photo/time-lapse-photography-of-people-walking-on-pedestrian-lane-842339/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mike Chai</a></figcaption></figure>



<p>La <strong>società</strong> è cambiata, tremendamente, e non sempre in modo lineare. Infatti, mettendo sotto la lente alcuni angoli dello scenario in giro per l&#8217;Europa, viene fuori un quadro dove l&#8217;ascensore sociale che risulta bloccato un po&#8217; ovunque (in Venti ne abbiamo parlato <a href="https://ventiblog.com/lascensore-sociale-bloccato-nel-club-del-g7/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>). Purtoppo, questo affonda le radici inevitabilmente nel<strong> tessuto culturale</strong>.</p>



<p>A tal proposito, è impetuoso il titolo con cui <em>Repubblica</em> il 10 dicembre 2024, a seguito di un rapporto OCSE sulla <strong>capacità di leggere</strong> e <strong>comprendere testi </strong>scritti e <strong>informazioni numeriche</strong>, <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2024/12/10/news/ocse_italiani_adulti_analfabeti_funzionali-423875393/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">descrive lo stato delle cose</a>: “Oltre un terzo degli adulti è analfabeta funzionale, Italia ultima tra i Paesi industrializzati”. Entrando nei <strong>dettagli</strong> descritti nel testo, la situazione peggiore si trova <strong>al Sud</strong>, ed i giovani tra i&nbsp;<strong>16-24 anni hanno competenze maggiori</strong> delle persone tra i 55 ed i 65&nbsp;anni. <strong>Non è un caso </strong>che sempre più giovani cerchino in luoghi <strong>lontano dall’Italia</strong> un posto dove trovare terreno fertile per la loro crescita personale e professionale.</p>



<p>Anche su questo tema, leggere indipendentemente dalla qualità del testo sembrerebbe portare benifici ad un sistema nel quale la lettura debba essere vista come una nuova <strong>necessità di base</strong>, ritornata purtroppo in scena.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="1024" height="683" src="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/libreria-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-35406" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/libreria-1024x683.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/libreria-300x200.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/libreria-1536x1024.jpg 1536w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/libreria-scaled.jpg 2048w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/libreria-360x240.jpg 360w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/libreria-480x320.jpg 480w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/libreria-720x480.jpg 720w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/libreria-1200x800.jpg 1200w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2024/12/libreria-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Photo credit: <a href="https://www.pexels.com/photo/chair-beside-book-shelves-2041540/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rafael Cosquiere</a></figcaption></figure>



<p>Il terzo cambiamento degno di menzione è quello delle <strong>case editrici</strong>. In un settore dove secondo <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/12/REPORT_PRODUZIONE_E_LETTURA_LIBRI_2022.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dati ISTAT</a> si legge poco e le vendite rimangono a galla <strong>grazie ai giovani</strong> (dato <strong>in linea</strong> con il rilevamento OCSE), la corsa al profitto è sempre più affannosa. Ma perché le case editrici rappresenterebbero un problema? </p>



<p>Sia chiaro, <strong>nessuno condanna </strong>il libro frivolo da leggere sotto l’ombrellone dopo mesi di lavoro. Il problema si pone quando, a fronte di una <strong>qualità mediocre</strong> del testo (bella forma/scarso contenuto), questo è presentato come fenomeno letterario, grazie solo alla sua bella forma (data da qualche <em>ghostwriter</em>) e un packaging d&#8217;effetto inserito in <em>parterres</em> letterari pop, che il lettore inesperto <strong>prende come riferimento</strong>. </p>



<p>In uno scenario poi dove il grande pubblico è composto sempre più da <em>dis-affezionati</em> e <em>dis-orientati</em>, i difensori dei classici sono quelli più critici verso questo passaggio forzato verso una<strong> letteratura da ipermercato</strong> (passatemi il termine, spero renda l&#8217;idea). Secondo loro infatti, l’acquisto ripetuto di libri di <em>me*d@</em>  da parte del lettore inesperto guidato solo per via del marketing, creerebbe il rischio di (1) alimentare <strong>scarse strutture lessicali e di pensiero</strong> seppur si legga molto, e (2) formare una bolla dalla quale il lettore inesperto fa fatica ad uscire, ma non per scarsa consapevolezza, piuttosto <strong>per una mancata esposizione ad altri tipi di prodotti</strong>, con scelte di lettura talvolta convenienti più a chi vende che a chi legge.</p>



<p>Riassumendo quindi le tre macro categorie e le opinioni dei due blocchi contrapposti, quel ‘Dipende’ in risposta alla domanda iniziale è diventato un <strong>‘Sì’</strong>, sopratutto guardando l&#8217;ultima fotografia da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_deserto_dei_Tartari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">deserto dei Tartari</a> del panorama culturale italiano presentata da OCSE e ISTAT. Del resto in un mondo teatro di invasioni barbariche sempre più frequenti e una società liquidità che rischia di fare acqua (letteralmente,<em> climate change</em> anyone?), <strong>comprendere prima e scegliere se e come adattarsi poi</strong> è <em>skill </em>fondamentale. </p>



<p>Per questa ragione, sul piano personale ho deciso di <strong>rompere il muro del pregiudizio</strong> e nella corsa ai regali per il Natale 2024 mi sono finalmente concesso la libertà di acquistare un bel libro di <em>me*d@</em> ! </p>



<p>Da regalare al <a href="https://www.cosmopolitan.com/it/lifestyle/a45974407/secret-santa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Secret Santa</a>, per questa volta.<br>(Immagine in copertina: <a href="https://www.pexels.com/photo/hand-holding-burning-book-14649992/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sefa Tekin</a>)</p>



<p></p>
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		<title>Gli italiani e le letture estive: tra nuovi trend e vecchie abitudini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Martina Nicelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA POP]]></category>
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		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leggere è una delle attività più longeve della storia dell’essere umano. Perché leggiamo? Sono davvero moltissime le ricerche scientifiche che negli anni si sono dedicate a trovare le risposte a queste domande, dimostrando nei vari contesti quali potessero essere i numerosi benefici del leggere. Leggere è una delle attività più longeve della storia dell’essere umano: le prime tavolette incise di nostra conoscenza risalgono al terzo millennio a.C., e da quel momento la storia del libro si è evoluta passando da [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap">Leggere è una delle attività più longeve della storia dell’essere umano. Perché leggiamo? Sono davvero moltissime le ricerche scientifiche che negli anni si sono dedicate a trovare le risposte a queste domande, dimostrando nei vari contesti quali potessero essere i numerosi benefici del leggere. Leggere è una delle attività più longeve della storia dell’essere umano: le prime tavolette incise di nostra conoscenza risalgono al terzo millennio a.C., e da quel momento la storia del libro si è evoluta passando da papiri, manoscritti, libri stampati a caratteri mobili, per poi diramarsi nelle varianti contemporanee come ebook e audiolibri. Ad oggi, possiamo affermare che nella storia non ci sono mai state così tante persone in grado di leggere quante oggi. Eppure, quante di queste persone possono dichiararsi “veri” lettori?</p>



<p>Ci troviamo di fronte, in effetti, ad una vero e proprio trend di “lettori stagionali”. L’estate sta finendo, diceva una famosissima canzone, e sì sa, mai come d’estate le persone tornano a leggere. Come se nella restante parte dell’anno andassero in letargo e si risvegliassero solo con l’allungarsi delle giornate. Si sa, la lista dei “libri perfetti da leggere in vacanza” è un <em>must</em> di tutte le riviste, declinato in ogni salsa possibile e immaginabile: i libri leggeri da portare in campeggio, i libri rinfrescanti da leggere al mare, quelli introspettivi da leggere in montagna e quelli finto-impegnati. Basta dare un’occhiata ai primi risultati che escono su qualunque motore di ricerca: “I 25 libri da leggere in vacanza” (Vanity Fair); “I libri più belli da portare in vacanza” (Donna Moderna); “Libri estate 2023, i 15 titoli secondo i book influencer” (IoDonna); “Oltre 280 libri da leggere per l&#8217;estate 2023” (ilLibraio.it).</p>



<p>Ma questi elenchi sono davvero utili? Se nessuno legge durante l’anno, magari mentre è seduto in coda dal medico o sui mezzi pubblici, perché mai dovrebbe leggere in spiaggia, o in montagna tra una mangiata in rifugio e una gita in quota? Tralasciando il peso materiale dei libri, che con le attuali limitazioni di peso delle compagnie low cost diventano un bene di lusso, mi viene da pensare che gli italiani in vacanza leggano, certo, ma come se leggere in vacanza si fosse trasformato in una specie di <em>status quo</em>. E poi: cosa leggere? Portando avanti l’equivoco secondo cui si legge per farsi una cultura, il mercato editoriale si è scavato una fossa da cui difficilmente uscirà. La verità è che non c’è niente di male a leggere libri poco impegnati: Sophie Kinsella, che io sappia, non ha mai attentato alla vita di nessuno, anzi. L&#8217;estate, quindi, sembra che per gli italiani sia il momento giusto per riprendere un&#8217;abitudine che per vari motivi durante l&#8217;anno sembra difficile. Gli italiani hanno più tempo libero e, perché no, più possibilità di arricchirsi culturalmente grazie alle numerose iniziative che si svolgono nelle calde piazze di città e paesi. D’estate, peraltro, si può godere di molta più luce naturale; si hanno a disposizione lunghe ore di luce anche la sera, usciti da lavoro o dopo cena, e questo dona molte più energie e voglia di fare. Non parliamo, poi, degli studenti e dell’improvviso tempo libero di cui si trovano a godere per tre mesi.</p>



<p>Se estate è sinonimo di libri (con tutte le sfaccettature del caso), c’è un altro fenomeno che – ahimè – parrebbe essere tornato in auge, anche e soprattutto durante i mesi estivi: sto parlando del fenomeno della pirateria di libri stampati, ebook e audiolibri. Come evidenziato dalla ricerca di Ipsos (società multinazionale di ricerche di mercato) del 2022, presentata durante un incontro organizzato da Gli Editori – accordo di consultazione tra l’Associazione Italiana Editori (AIE) e la Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) – il fenomeno – rinvigoritosi specialmente durante e dopo il periodo della pandemia &#8211; priva il mondo del libro di ben 771 milioni di euro di fatturato, pari al 31% del valore complessivo del mercato (al netto di editoria scolastica ed export). Per il nostro Paese, conteggiando quindi anche le attività collegate a partire dalla logistica, i servizi e altro ancora, questo si tradurrebbe in una perdita di 1,88 miliardi di fatturato e in un mancato gettito fiscale di 322 milioni di euro. La filiera del libro avrebbe perso circa 5.400 posti di lavoro. Il fenomeno coinvolgerebbe più di un italiano su tre sopra i 15 anni (il 35%), il 56% dei professionisti e l’81% degli studenti universitari. Per questi motivi, Gli Editori hanno chiesto al governo di intervenire: “<em>Leggere, ascoltare o addirittura distribuire libri e audiolibri piratati significa contribuire a un fenomeno che toglie risorse economiche e posti di lavoro all’editoria, introiti fiscali allo Stato e che riduce le opportunità per i giovani creativi di poter vivere del loro lavoro grazie ai diritti d’autore</em>”, ha spiegato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi. “<em>Le persone ne devono essere coscienti, e consapevoli che possono essere chiamate a rispondere per gli atti illeciti che compiono: su questo serve l’impegno delle istituzioni. La pirateria colpisce tutte le industrie creative italiane – editoria libraria e periodica, tv, cinema, musica – e laddove si sono avviate efficaci campagne di contrasto, come sugli abbonamenti alle tv a pagamento, i risultati iniziano a farsi vedere</em>”. Ad essere danneggiati sono tutti i settori del mondo editoriale: le vendite perse nel settore della varia (fiction e saggistica) sono pari a 36 milioni di copie l’anno (stampa e digitale), per un mancato fatturato di 423 milioni di euro. I numeri sono allarmanti: le copie (stampa e digitale) perse nel settore universitario sono 6 milioni, pari a un fatturato di 230 milioni di euro; quelle nel settore professionale – libri a stampa, digitali e banche dati – sono pari a 2,8 milioni di copie, con una perdita a valore di 118 milioni di euro. Leggere sì, dunque, ma a quale costo? E, soprattutto, ad ogni costo?</p>



<p class="has-text-align-center"><em>Articolo pubblicato</em> <em>su Il Quotidiano del Sud &#8211; L&#8217;Altravoce dei ventenni </em></p>
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		<title>In viaggio tra isole e libri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Carmela Mandolfino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 11:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[isole]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se è vero che ogni libro è un viaggio, è sicuramente vero che ogni viaggio ha il suo libro. E quale momento migliore se non l’estate per potersi immergere in un viaggio, accompagnati da un buon libro o più semplicemente tuffarsi nel “viaggio” di un nuovo libro? L’estate rappresenta un momento per andare alla scoperta di posti che altrimenti sarebbero più difficili da raggiungere in inverno, sto parlando delle isole che da sempre affascinano l’uomo forse perché ogni lembo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se è vero che ogni libro è un viaggio, è sicuramente vero che ogni viaggio ha il suo libro. E quale momento migliore se non l’estate per potersi immergere in un viaggio, accompagnati da un buon libro o più semplicemente tuffarsi nel “viaggio” di un nuovo libro? L’estate rappresenta un momento per andare alla scoperta di posti che altrimenti sarebbero più difficili da raggiungere in inverno, sto parlando delle isole che da sempre affascinano l’uomo forse perché ogni lembo di terra è accarezzato continuamente dalle onde del mare, magari perché sulle isole la vita è più lenta e si impara a rispettare la relatività del tempo, o chissà, magari perché l’idea che ogni uomo è un’isola ci spinge a scoprirle con l’idea di svelare noi stessi.&nbsp;</p>



<p>Per chi vuole tuffarsi in un mare cristallino e riemergere su spiagge di sabbia bianca e sottile da cui poter osservare le distese verdeggianti che nutrono i pascoli il libro giusto è <strong>“Accabadora”</strong> di Michela Murgia, in cui la Sardegna selvatica viene ben descritta anche dai protagonisti stessi. In un dinamismo ricolmo di tradizioni e magarìe che oscilla tra l’essere salvifico e l’essere mortale. Esattamente come il paesaggio sardo che passa dall’essere rigoglioso al terribilmente brullo. </p>



<p>Andando più a sud incontriamo un luogo di grande rilevanza storica, che abbraccia l’arte greca e si mischia a quella araba: la Sicilia che nasconde rovine di popoli passati ed eterni nei mosaici bizantini, nei templi in pietra che racchiudono tutto il calore delle giornate assolate. Di questa Sicilia sognante ci racconta Frullo, il protagonista de <strong>“Il libraio di Selinunte”</strong> di Roberto Vecchioni che, attraverso l’amore per i libri, racconta dell’amore per tutto quello che è bellezza. Una fiaba per adulti che ci ricorda di insistere e resistere perché è questo l’unico modo che abbiamo per sentirci vivi. </p>



<p>Potremmo fare una passeggiata tra i tetti colorati delle casette di Procida, dove l’aria è leggera e l’arte dell’arrangiarsi si abbraccia alla brutalità di chi deve accettare compromessi familiari difficili.  Ce lo insegna Elsa Morante con il celebre libro <strong>“L’isola di Arturo”</strong>, in cui la scoperta dell’amore semplice si può trasformare in ossessione. Così come dopo un tuffo fatto dagli scogli di quell’isola vulcanica si riemerge, vengono a galla segreti e turbamenti che fino a quel momento restavano in silenzio sommersi dall’acqua. </p>



<p>Se amate i lunghi viaggi non può mancare <strong>“Il grande mare dei Sargassi”</strong> di Jean Rhys, in cui si respira tutto il periodo del colonialismo inglese che si scontra con la cultura indigena della bellissima Giamaica, un paradiso terrestre: palme, spiagge deserte e piante tropicali. Il libro racconta della vita di Bertha da quando nasce fino a quando va in sposa ad un inglese. Si narra della vita di una donna che perde ogni diritto alla libertà di vivere le proprie intenzioni e si consuma lentamente nella sua follia. Una storia esaustiva seppur drammatica di quanto quello che oggi è un paradiso, in passato è stato l’inferno. </p>



<p>Ma spostiamoci verso nord, nel mare gelido dell’arcipelago finlandese, in cui le acque sono meno salate e le giornate hanno più ore di luce, ce lo racconta Tove Jansson ne <strong>“Il libro dell’estate”</strong>. La protagonista è una bambina che trascorre le sue estati dalla nonna narrando di quella quotidianità che diventa rifugio, dove il paesaggio immutabile si impregna nei gesti delle persone laboriose e silenti. Un libro che racconta di un luogo ameno in cui raccogliere i pensieri e lasciarli lì, al sicuro, in quel nido che tutti in qualche modo abbiamo vissuto. </p>



<p>Non può mancare quel luogo che per antonomasia è rappresentativo della cultura del mare: la Grecia con tutte le sue isolette che ancora conservano tradizioni antiche. Nel libro <strong>“Il canto di Calliope”</strong> di Natalie Haynes lo spirito bellico dei combattenti durante l’assedio di Troia si scontra con la potenza delle donne nel mondo ellenico: Calliope musa della poesia ci racconta dell’unicità delle donne greche e di quanto fossero importanti per le sorti della famiglia e del loro popolo. </p>



<p>Infine un viaggio indimenticabile è il libro<strong> “Pantelleria. L’ultima isola” </strong>di Giosuè Calaciura, una raccolta di racconti in cui si respira lo scirocco africano che scalfisce le viti di Zibibbo e sferza i tetti dei dammusi. La bellezza di un’isola di frontiera più vicina alla cultura Mediorientale che a quella italiana dove il sapore agrodolce non è solo quello delle pietanze ma anche quello dello spirito e malinconico di chi d&#8217;inverno resta e vive il mare violento che sbatte sugli scogli vulcanici. Un’isola che rapisce e talvolta rende prigionieri.</p>



<p>Non resta che augurarvi buon viaggio, che sia grazie ad un libro o che sia in compagnia di esso, l’importante è prendersi cura dell’isola che ognuno di noi porta dentro.</p>



<p class="has-text-align-center"><em>Articolo pubblicato</em> <em>su Il Quotidiano del Sud &#8211; L&#8217;Altravoce dei ventenni </em></p>
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		<title>Mi tuffo in un buon libro!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Cretella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2022 05:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA POP]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[consigli lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Joel Dicker]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Pierpaolo Perretti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;estate è nel pieno e per affrontarla al meglio abbiamo pensato a una rubrica con le più recenti novità del panorama editoriale. Ovunque voi siate, vi offriremo qualche spunto per la scelta del miglior compagno possibile: un buon libro. Ce n&#8217;è per tutti i gusti! Vorrei dedicarmi in primis alla narrativa locale, perché credo sia importante valorizzarla. Il testo più originale che vi segnalo è una raccolta di racconti, scritti in dialetto calabrese: “Narratori dentro. Storie fuori dal carcere”, edito [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap">L&#8217;estate è nel pieno e per affrontarla al meglio abbiamo pensato a una rubrica con le più recenti novità del panorama editoriale. Ovunque voi siate, vi offriremo qualche spunto per la scelta del miglior compagno possibile: un buon libro. Ce n&#8217;è per tutti i gusti!</p>



<p>Vorrei dedicarmi <em>in primis </em>alla narrativa locale, perché credo sia importante valorizzarla.</p>



<p>Il testo più originale che vi segnalo è una raccolta di racconti, scritti in dialetto calabrese: “Narratori dentro. Storie fuori dal carcere”, edito dalla casa editrice “Le Pecore Nere – Italia”. Con un innovativo progetto scolastico, il curatore del testo Antonio Carpino ha dato voce ai detenuti della Casa Circondariale di Paola, riuscendo ad abbattere per un momento i pesanti muri che recludono tantissimi cittadini: uomini che hanno trasformato le proprie vite, le proprie storie, in oggetto di narrazione, riscoprendo una gran voglia di raccontare. Si è scelto di mantenere il dialetto per non sporcare in alcun modo le loro preziose parole, ma è stata opportunamente affiancata una traduzione, il più possibile fedele all&#8217;originale, così da dare a chiunque l&#8217;opportunità di avvicinarsi a un mondo ancora troppo sconosciuto, pieno di pregiudizi ed etichette. Il volume ci mostra in modo originale quanto importanti siano le tradizioni e i racconti popolari che con la loro semplicità riescono a far emergere tutta la saggezza di un tempo, oggi spesso in secondo piano, ma che è in realtà grande maestra di vita, in quanto nasconde sempre una morale costruttiva profonda e tutta da scoprire.</p>



<p>Mi preme, poi, consigliarvi un saggio narrativo che mi sta particolarmente a cuore, dal titolo “Perché (non) andare a scuola” pubblicato da Rubbettino. Pierpaolo Perretti, orgoglio calabrese, con sguardo lucido, è riuscito a mettere a nudo luci ed ombre della scuola contemporanea. In un&#8217;epoca in cui ciò che appare sembra valere di più di ciò che si è, l’autore, insegnante liceale, cerca di risvegliare le coscienze, smascherando i meccanismi che hanno reso la scuola un&#8217;azienda più che un&#8217;istituzione, ma mai in modo disfattista. Scorrendo i capitoli emergono sempre di più la passione e l&#8217;amore di chi questa scuola la vive giorno dopo giorno, cercando di non subirla, ma di migliorarla e ricostruirla per offrire ai ragazzi di domani maggiore consapevolezza. Il libro, che potrebbe sembrare adatto esclusivamente agli addetti ai lavori, affronta in realtà una tematica trasversale perché la scuola appartiene a tutti e dalla scuola dipenderà il nostro essere cittadini migliori domani. In una sezione l&#8217;autore si sofferma sui “maledetti voti”: l&#8217;agognata sufficienza rispecchierà veramente le competenze di uno studente? Potrà essere una diagnosi oggettiva da restituire ai genitori? Perretti, parafrasando Antoine de Saint-Exupéry, sostiene che spesso <em>l’essenziale è invisibile ai voti</em>. Il volume vanta, inoltre, un’introduzione di Annalisa Cuzzocrea, brillante giornalista e vicedirettrice de La Stampa, e una postfazione di Sergio Labate, professore associato di Filosofia teoretica presso l’Università di Macerata.</p>



<p>Per gli appassionati di thriller e, nello specifico, per chi ha amato “La verità sul caso Harry Quebert” ritornano le avventure dello scrittore Marcus Goldman ne “Il caso Alaska Sanders” di Joel Dicker, edito da La nave di Teseo. È l&#8217;ultima intrigante e avvincente pubblicazione dell&#8217;autore: un giallo ambientato nel New Hampshire, in cui il sergente Perry Gahalowood è costretto a riaprire un vecchio caso risolto velocemente, nel momento in cui gli arriva una lettera anonima molto inquietante. La vicenda sarà complicata da un enorme colpo di scena, la scomparsa di Harry Quebert, in uno scenario in cui passato e presente si intersecano continuamente.</p>



<p>Per i più giovani appassionati di poesia e di musica, infine, consiglio la raccolta di Lana Del Rey: “Violet bent backwards over the grass”, tradotto in italiano con il titolo “Violet e altre poesie”, edito da Mondadori. L&#8217;autrice dichiara che le sue poesie sono “eclettiche e oneste e non cercano di essere niente di diverso da ciò che sono”. I suoi fogli scritti a macchina e le fotografie originali lo rendono, poi, un vero gioiello per i fan della cantautrice internazionale. I temi affrontati sono i più svariati: spaziando dalla socialità al cambiamento climatico, dalla politica americana alla vita personale dell&#8217;autrice, dalle sue aspirazioni alla sua quotidianità, dai progetti futuri ai tormenti più intimi, il libro riflette, in uno splendido scenario poetico, la vera essenza dell&#8217;autrice.</p>



<p>Non mi resta che augurare a tutti i nostri amati lettori una serena estate e un bel tuffo in qualche buona lettura!</p>



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<p class="has-text-align-center"><em>Articolo pubblicato</em> <em>su Il Quotidiano del Sud &#8211; L&#8217;Altravoce dei ventenni </em></p>
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		<title>L&#8217;editoria riparte dai giovani &#8211; intervista a Giuseppe Santelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Claudio Ratti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[librerie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia riparte dai giovani, riparte dalla cultura. La Santelli Editore, casa editrice nata a Cosenza negli anni ’80, ne è un chiaro esempio. In occasione della giornata mondiale del libro abbiamo cercato il punto di vista del suo giovane e intraprendente editore, Giuseppe, che è stato in grado di esportare il ricchissimo catalogo della casa editrice in molte città d’Italia, coniugando tradizione ed innovazione. Qui di seguito una breve intervista che ha rilasciato per Venti. La Santelli Editore nasce nel [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap">L&#8217;Italia riparte dai giovani, riparte dalla cultura. La Santelli Editore, casa editrice nata a Cosenza negli anni ’80, ne è un chiaro esempio. <span class="has-inline-color has-very-dark-gray-color">In occasione della giornata mondiale del libro abbiamo cercato il punto di vista del suo giovane e intraprendente editore</span><span class="has-inline-color has-vivid-red-color"></span><span class="has-inline-color has-very-dark-gray-color"></span>, Giuseppe, che è stato in grado di esportare il ricchissimo catalogo della casa editrice in molte città d’Italia, coniugando tradizione ed innovazione. Qui di seguito una breve intervista che ha rilasciato per Venti.</p>



<p><strong>La Santelli Editore nasce nel 1987, fondata da Eugenio Santelli, tuo padre. Quali sono stati, fin dall&#8217;inizio, gli obiettivi e i valori della casa editrice?</strong></p>



<p>I valori che contraddistinguono Santelli sono da sempre gli stessi: serietà e qualità, sempre a braccetto con l&#8217;innovazione. Gli obiettivi nel breve termine sono sempre cambiati e i miei, oggi, sono ben diversi rispetto a quelli che aveva mio padre. Però sicuramente abbiamo in comune il fatto di voler certificare che Santelli significa qualità e prestigio.</p>



<p><strong>Quali sono gli obiettivi che ti sei posto, subentrando nella direzione della casa editrice nel 2018?</strong></p>



<p>Nel 2017 decisi di fare di testa mia e pianificai la rifondazione <em>ex</em> <em>novo</em> della società, buttando letteralmente via tutto quel che c&#8217;era. Non eravamo per nulla al passo coi tempi. Così rimase solo il nome&#8230; neanche il logo perché cambiai pure quello! (Ri)-partendo da zero (e dal mio cognome), ideai la casa editrice che volevo, che oggi è un sogno che si è realizzato. Siamo un bollino di qualità in Italia, per chi legge e per chi scrive. Tutto il resto è in funzione di questo, dagli obiettivi nel breve alle scelte strategiche e operative.</p>



<p><strong>La Calabria è una terra di cui, purtroppo, si parla soprattutto nelle pagine della cronaca nera. Tuttavia, negli ultimi anni, vi è stato una reazione della società civile, soprattutto nell’ambito culturale, con associazioni e, appunto, case editrici. Qual è, secondo te, la direzione che dovrebbe seguire la cultura calabrese? Anche in questo caso è necessaria una rivoluzione come quella che hai attuato nella tua casa editrice?</strong></p>



<p><span class="has-inline-color has-very-dark-gray-color">In realtà </span>la nostra sede principale rimane a Cosenza per amore, almeno per il momento, ma i nostri risultati vengono principalmente da città come Milano, Bologna, Roma, Torino e via discorrendo. Tutte concentrate nello spazio tra il Lazio e la Lombardia. In Calabria<span class="has-inline-color has-very-dark-gray-color">, purtroppo,</span> non c&#8217;è la mentalità giusta per poter parlare di cultura, non ho mai percepito un vero sforzo collettivo né una reale volontà sociale e politica. C&#8217;è solo una voglia di pochi e un attivismo di pochissimi.&nbsp; Si parte da zero ma io, se si parla di cultura, rispondo &#8220;presente&#8221; e offro il mio contributo alla terra che amo. Le società in cui è maggiormente diffusa la cultura sono anche quelle in cui si sta meglio a livello socio-economico. Bisognerebbe intanto partire dai più piccoli e avere la visione di costruire una terra diversa e un clima culturale, sociale ed economico fiorente per i prossimi venti o trent&#8217;anni. Ci vorrebbe un cambio generale di mentalità e di sistema prima di tutto, altrimenti ogni sforzo è vano.</p>



<p><strong>Quindi cosa consiglieresti ai giovani calabresi (ma non solo) che, come te, vogliono intraprendere la carriera editoriale, nello specifico quella di editore?</strong></p>



<p>A tutti i giovani intraprendenti, ossia coloro che vogliono vivere una vita piena di soddisfazioni e che anche s&#8217;impegnano per realizzare concretamente quest&#8217;obiettivo, consiglio anzitutto di studiare tantissimo, che non significa necessariamente laurearsi ma studiare e formarsi continuamente, per essere sempre preparati e competenti, senza mai mancare di pratica. Così, una volta che saranno in campo con le proprie attività (ma anche successivamente), sapranno come muoversi. Poi consiglio di pianificare e dare completamente anima e corpo, se credono nel progetto. Quando ho cominciato come proprietario di una società, mi alzavo alle 5-6 di mattina per arrivare per primo in azienda, ottimizzare il tempo ed essere sempre pronto. Ero operativo in media 12 ore al giorno, a volte di più. Oggi le mie attività mi stanno restituendo il sacrificio fatto (volentieri) tempo addietro, perché chi semina raccoglie.<span class="has-inline-color has-vivid-red-color"></span> Una grande competenza e un infinito impegno, però, non bastano da soli. Ci vuole <span class="has-inline-color has-very-dark-gray-color">anche </span>un&#8217;immensa passione per quello che si fa, perché nessun umano con un cuore potrebbe reggere <span class="has-inline-color has-very-dark-gray-color">tutto l&#8217;impegno </span>e la responsabilità solo per soldi.</p>



<p><strong>Parlando di stretta attualità, l’emergenza sanitaria ha stravolto il Paese in questi mesi, provocando danni economici a tutte le attività commerciali, compresa quella delle librerie. Ora che ci si sta addentrando nella cosiddetta “fase 2”, come credi che dovrà ripartire il vostro settore?</strong></p>



<p>Ci sono già librerie che non riapriranno e moltissime altre che rischiano lo stesso se il blocco o il rallentamento persiste per troppi mesi. Lo stesso vale per gli editori piccoli oppure più grandi ma con altri problemi. Il settore dei libri riparte davvero solo se riparte l&#8217;Italia (questo vale per tutto il macro-settore cultura, intrattenimento e spettacolo), quindi ci sarà solo da attendere con pazienza e sangue freddo, sperando che chi governa saprà gestire l&#8217;emergenza e, soprattutto, la ricostruzione. Il resto sono illusioni e palliativi. Se qualcuno crede che la soluzione siano gli eBook <em>siamo fritti</em> (<span class="has-inline-color has-very-dark-gray-color">nonostante la Santelli Editore sia tra le prime case editrici ad avere investito in eBook <em>ndr</em></span>). Intanto prenderanno e manterranno terreno i venditori online: IBS, ad esempio, ha fatto numeri mai visti prima, almeno è italiano&#8230; Ma io faccio il tifo per gli amici librai.</p>



<p><strong>Quali sono i progetti o le uscite della Santelli Editore che vedranno la luce quando si sarà &#8220;tornati alla normalità&#8221;?</strong></p>



<p>Abbiamo già ripreso gradualmente con le novità in libreria, vista la recente riapertura e lo sblocco dei canali online. Tra Maggio e Giugno usciranno libri che erano già in programma o in attesa, mentre &#8220;a regime&#8221; si riprenderà solo in autunno.&nbsp; Tra le uscite imminenti ci sono libri come &#8220;<em>Oltre la paura</em>&#8221; del Comandante della Guardia di Finanza Saverio Angiulli, con prefazione del giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo; &#8220;<em>Dietro le quinte</em>&#8221; del manager televisivo e dei VIP Settimio Colangelo, con la prefazione di Mara Venier; &#8220;<em>Manuale di sopravvivenza al Matrimonio</em>&#8220;, che è andato forte al sell-in ed è la più completa aggiornata guida al Matrimonio esistente in Italia, scritto da una <em>wedding</em> <em>planner</em>: Valentina Paolini. Abbiamo oltre 30 novità in uscita nei prossimi 50 giorni, che potete trovare nel nostro sito (<a href="http://www.santellieditore.it">www.santellieditore.it</a>, ndr). Quando potremo tornare a goderci i libri di persona, in eventi e presentazioni, potremo parlare di normalità. Nel frattempo implementiamo e scopriamo insieme le potenzialità del digitale.</p>



<p><strong>Consigliaci tre libri della Santelli Editore da leggere assolutamente in questo – speriamo non ancora lungo – periodo di isolamento domestico</strong></p>



<p>&#8220;Diario di un delirio&#8221; per una lettura al femminile e incandescente;</p>



<p>&#8220;Il Silenzio&#8221; di Don Mimmo Concolino, per ritrovare la pace in se stessi;</p>



<p>&#8220;Il virus della paura&#8221;, per un romanzo sul coronavirus con molti retroscena (uscirà l&#8217;11 maggio, ndr).</p>
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		<title>I libri da leggere e rileggere nel 2018 secondo Venti</title>
		<link>https://ventiblog.com/libri-leggere-rileggere-nel-2018-secondo-venti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2018 16:54:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca cavallo elena favilli]]></category>
		<category><![CDATA[Lev Tolstoj]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Storie della buonanotte per bambine ribelli]]></category>
		<category><![CDATA[vita e morte delle aragoste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo anno è iniziato da un po&#8217;, chi ha fatto una lista dei buoni propositi per questo nuovo inizio è già impegnato a metterla in pratica o a dimenticarsene completamente. Le liste nelle prime settimane dell&#8217;anno la fanno da padrone, un po&#8217; tutti mettiamo nero su bianco quello che vogliamo fare o che ci aspettiamo da questo nuovo anno e  armati di buona volontà cerchiamo di mettere in pratica quello che abbiamo messo su carta. Anche noi di Venti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo anno è iniziato da un po&#8217;, chi ha fatto una lista dei buoni propositi per questo nuovo inizio è già impegnato a metterla in pratica o a dimenticarsene completamente. Le liste nelle prime settimane dell&#8217;anno la fanno da padrone, un po&#8217; tutti mettiamo nero su bianco quello che vogliamo fare o che ci aspettiamo da questo nuovo anno e  armati di buona volontà cerchiamo di mettere in pratica quello che abbiamo messo su carta.</p>
<p>Anche noi di Venti abbiamo voluto fare una lista, ma di libri, che riteniamo debbano far parte del bagaglio di letture che ci accompagnerà durante questo anno. I libri che abbiamo scelto sono cinque; iniziamo con un grande classico, che non può mancare mai nella libreria di ogni lettore; una raccolta di poesie, perché la poesia è nutrimento dell&#8217;anima e nessuno può rimanere indifferente alla bellezza dei versi; poi abbiamo una serie di romanzi contemporanei che hanno conquistato non solo l&#8217;Italia, ma tutto il mondo e, noi crediamo, a ragione; il quarto è un libro del cuore perché è un romanzo che ti fa guardare dentro te stesso e dentro questa società; infine un libro per bambini che, però, riteniamo debbano leggere anche gli adulti, per riscoprire un po&#8217; la voglia di fare qualcosa di grande, di lasciare il segno, e sognare.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-11945 alignleft" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2017/12/3979865_253045-195x300.jpg" alt="" width="195" height="300" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2017/12/3979865_253045-195x300.jpg 195w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2017/12/3979865_253045-300x461.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2017/12/3979865_253045.jpg 500w" sizes="(max-width: 195px) 100vw, 195px" /><em><strong>Anna Karenina- Lev Tolstoj</strong></em></p>
<p>In <em>Anna Karenina</em> vengono raccontate le vicende, viste in parallelo, dell’amore adulterino tra Anna e il giovane conte Aleksej Vronskij e del felice matrimonio tra Kitty e Levin.La protagonista del romanzo, Anna, è sposata con l’ufficiale governativo Karenin, verso il quale nutre un sentimento di estraneità molto lontano dall’amore. Quello che Anna prova per Aleksej è un amore travolgente e passionale, dal quale nascerà anche una bambina. La serenità però non è compagna della vita di Anna che arriverà a prendere una decisione drastica per porre fine alle sue sofferenze.  Tolstoj racconta l&#8217;aristocrazia russa dell&#8217;epoca, i suoi usi e costumi, i personaggi che si avvicendano nella storia d&#8217;amore di Anna e Aleksej. Non è solo un classico, è molto di più, è un’analisi dettagliata degli esseri umani, che oltre ad essere infinitamente complicati, sono anche infinitamente interessanti e profondi, e sono raccontati meravigliosamente in questo libro, in attesa di essere scoperti. Imperdibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><img class="size-full wp-image-11948 alignleft" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2017/12/Unknown.jpg" alt="" width="179" height="282" /></p>
<p><em><strong>Folle, folle, folle, di amore per te &#8211; Alda Merini</strong></em></p>
<p>Un libro di poesie è molto più di un semplice regalo. Spesso usiamo le poesie per esprimere ciò che non siamo capaci di dire con le nostre parole, le poesie riescono a comunicare il nostro universo interiore e chi meglio di Alda Merini lo fa con i suoi versi.</p>
<p>L&#8217;amore è al centro di questa raccolta e la Merini descrive con delicatezza e forza allo stesso tempo questo sentimento, con il suo stile inconfondibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><img class="size-medium wp-image-12161 alignleft" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2018/01/l-amica-geniale-193x300.jpg" alt="" width="193" height="300" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2018/01/l-amica-geniale-193x300.jpg 193w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2018/01/l-amica-geniale-300x467.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2018/01/l-amica-geniale.jpg 600w" sizes="(max-width: 193px) 100vw, 193px" /></p>
<p><em><strong>La tetralogia di Elena Ferrante </strong></em></p>
<p>E’ il fenomeno degli ultimi anni, tutti ne parlano, tutti sono stati incuriositi dai suoi romanzi, ma nessuno sa chi sia davvero questa autrice che nei suoi libri racconta una Napoli dura e vera, bella e dannata, con tutti i suoi difetti e la sua meravigliosa storia che si intreccia a quella dell’amicizia di  Elena e Lila. Il primo romanzo &#8220;L&#8217;amica geniale&#8221; si apre con il racconto in prima persona di Elena, che torna a ritroso nel tempo e narra l&#8217;origine dell&#8217;amicizia  delle due protagoniste bambine, che si conoscono a scuola elementare. Un&#8217;amicizia insolita, vista dallo sguardo di una delle due che racconta con precisione tutte le emozioni  e gli avvenimenti della loro vita. Il racconto prosegue di pari passo con le tappe della loro vita, e le loro emozioni sono raccontate dalla Ferrante con una semplicità e una dovizia di particolari che sorprende e cattura  il lettore pagina dopo pagina.</p>
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<p><img class="size-medium wp-image-11946 alignleft" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2017/12/vita-e-morte-delle-aragoste-nicola-h-cosentino-e1506953998446-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2017/12/vita-e-morte-delle-aragoste-nicola-h-cosentino-e1506953998446-212x300.jpg 212w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2017/12/vita-e-morte-delle-aragoste-nicola-h-cosentino-e1506953998446.jpg 300w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /><em><strong>Vita e morte delle aragoste- Nicola H. Cosentino</strong></em></p>
<p>Il secondo romanzo di Cosentino colpisce già dal titolo, perché le aragoste &#8220;non smettono mai di crescere, per adattarsi al cambiamento abbandonano il carapace e ne creano uno nuovo&#8221;. Così anche l’amicizia tra Vincenzo Teapot e Antonio cresce tra gli anni del liceo e dell&#8217;università e continua in età adulta, raccontata con dovizia di particolari da Antonio, che mentre cerca di capire l&#8217;amico riesce a capire se stesso. La storia della loro amicizia  “ci consegna l’istantanea di una generazione dagli affetti e dagli interessi precari” e non è solo la &#8220;loro&#8221; storia, è un po&#8217; anche la nostra. C&#8217;è chi si riconosce in Vincenzo, chi in Antonio, ma le fasi della vita e  i cambiamenti che comportano ci accomunano tutti. E&#8217; un viaggio alla scoperta di una generazione, la nostra, che sta attraversando una crisi, che è prima di tutto psicologica e che l&#8217;autore riesce a fotografare perfettamente in questa storia. Un romanzo che parla di tutti noi e che tutti noi dovremmo leggere.</p>
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<p><img class="size-medium wp-image-11947 alignleft" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2017/12/download.jpeg" alt="" width="192" height="263" /></p>
<p><strong><em>Storie della buonanotte per bambine ribelli- Francesca Cavallo, Elena Favilli</em></strong></p>
<p>100 Storie di donne che hanno lasciato il segno nel mondo e che meritano di essere conosciute, affinché siano da stimolo per tutte le ragazze e i ragazzi di questa epoca, perché anche loro possano lasciare il loro segno  o almeno siano stimolati  a raggiungere i loro sogni.</p>
<p>Un libro per bambine che sta facendo molto discutere perché nato come libro per combattere le differenze di genere. Molti lo criticano e molti altri lo lodano, sta riscuotendo molto successo in tutto il mondo e allora perché non regalarlo per scoprire e far scoprire di cosa si tratta.</p>
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		<title>NICOLA H. COSENTINO</title>
		<link>https://ventiblog.com/nicola-h-cosentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Venti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2014 22:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Equamente innamorato di cinema e letteratura, è cresciuto negli anni d’oro delle Spice Girls e dei Backstreet Boys, per cui è convinto che il meglio debba ancora venire. Realizza cortometraggi autoprodotti, cucina Burritos e Cous Cous, disegna a modo suo e suona – sempre a modo suo – la chitarra for personal use only. La sua canzone preferita è Ashes to Ashes di David Bowie, che una volta negli ultimi tre anni è perfino passata in radio. Laureato in Scienze [&#8230;]</p>
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<p><figure id="attachment_680" aria-describedby="caption-attachment-680" style="width: 282px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/05/dscf1414-copia-2.jpg"><img class="wp-image-680 size-medium" src="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/05/dscf1414-copia-2.jpg?w=282" alt="" width="282" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-680" class="wp-caption-text">Co-founder, Vicedirettore, Caporedattore</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Equamente innamorato di cinema e letteratura, è cresciuto negli anni d’oro delle Spice Girls e dei Backstreet Boys, per cui è convinto che il meglio debba ancora venire. Realizza cortometraggi autoprodotti, cucina Burritos e Cous Cous, disegna a modo suo e suona – sempre a modo suo – la chitarra <em>for personal use only</em>. La sua canzone preferita è <em>Ashes to Ashes</em> di David Bowie, che una volta negli ultimi tre anni è perfino passata in radio. Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, ritiene che il suo successo più grande sia una fotografia che lo ritrae con Al Pacino (in cui entrambi sono venuti molto male). Ha scelto di diventare povero a Londra, dove vive a tempo determinato.</p>
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