<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>benessere &#8211; Venti Blog</title>
	<atom:link href="https://ventiblog.com/tag/benessere/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ventiblog.com</link>
	<description>La voce dei Ventenni</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Aug 2024 21:04:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.6.15</generator>
	<item>
		<title>Il beauty tra presente e passato</title>
		<link>https://ventiblog.com/il-beauty-tra-presente-e-passato/</link>
					<comments>https://ventiblog.com/il-beauty-tra-presente-e-passato/?noamp=mobile#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Lisa Albano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Aug 2024 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BENESSERE]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ventiblog.com/?p=35159</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sin dai tempi antichi, bellezza e cura del corpo erano due espressioni molto utilizzate. In alcuni manoscritti cinesi, risalenti al 2700 a.C., troviamo riferimenti legati, ad esempio, all’arte del massaggio. In Egitto, all’epoca di Cleopatra, gli egiziani si immergevano in vasche di acqua profumata, cospargevano i loro corpi con olii e balsami. Un&#8217;altra popolazione, quella greca, risentì di tali influssi positivi, infatti, lo stesso Omero (poeta greco dell&#8217;VIII secolo a.C.) nell&#8217;Odissea parla del massaggio come di un trattamento per il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/il-beauty-tra-presente-e-passato/">Il beauty tra presente e passato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap">Sin dai tempi antichi, bellezza e cura del corpo erano due espressioni molto utilizzate. In alcuni manoscritti cinesi, risalenti al 2700 a.C., troviamo riferimenti legati, ad esempio, all’arte del massaggio. In Egitto, all’epoca di Cleopatra, gli egiziani si immergevano in vasche di acqua profumata, cospargevano i loro corpi con olii e balsami.  Un&#8217;altra popolazione, quella greca, risentì di tali influssi positivi, infatti, lo stesso Omero (poeta greco dell&#8217;VIII secolo a.C.) nell&#8217;Odissea parla del massaggio come di un trattamento per il recupero della salute dei guerrieri.</p>



<p>Come si legge sul Manuale di Cosmetologia, la cosmesi nasce in Oriente, dove tali popoli hanno unito medicina e, per l&#8217;appunto, cosmesi. Venivano utilizzate ricette a base di oli, grassi sia vegetali che animali, resine, cera d’api, hennè per tingere unghie e capelli, terre e minerali colorati per il trucco, miele e propoli. Roma apprese e fece sue le tecniche portate dalla Grecia, dove, di fianco ai cosmetici, si diffusero le terme. Nel bagno di Poppea, ad esempio, oltre all’acqua c’era latte d’asina (idrata e protegge la pelle, riducendo le imperfezioni). Un medico greco, trasferitosi a Roma, Galeno, ha lasciato una traccia duratura. Da egli prendono il nome i preparati galenici delle farmacie, egli è stato l’inventore della prima crema di bellezza. La sua crema si otteneva emulsionando cera d’api, olio di mandorle e acqua di rosa.</p>



<p>Tutt’oggi si utilizzano scoperte arabe, come la distillazione, la produzione dell’alcohol, l’estrazione dei profumi.</p>



<p>L’Italia era sì grande nelle arti e nelle scienze, ma essendo politicamente alla mercé delle altre nazioni quali Francia, Germania, Inghilterra, queste si appropriarono delle sue idee anche nel campo della bellezza, ad esempio profumi italiani divennero francesi. Dopo il Rinascimento l’Italia tornò ad un “buio cosmetico”, riprendendo in mano la situazione dopo i conflitti mondiali.</p>



<p>Per quanto riguarda il make-up, l’uso di dipingersi il volto veniva visto da un lato come un rituale di bellezza, dall’altro veniva fatto in occasioni di riti religiosi o di guerra. In alcune tribù, ad esempio, ancora oggi si utilizzano tecniche di tatuaggi, scarificazioni (vocabolario: “tipo di tatuaggio a cicatrici ottenuto incidendo in modo profondo la pelle”), come simbolo di appartenenza, a scopo ornamentale o come pratiche di iniziazione.</p>



<p>Tutte queste pratiche hanno proseguito il loro percorso in Oriente, mentre in Occidente abbiamo avuto il cosiddetto periodo buio del Medioevo, dove i piaceri del corpo venivano messi da parte.</p>



<p>Nel XX secolo, i grandi progressi della medicina tradizionale posero, inizialmente, ad esempio, in secondo piano le terapie tradizionali praticate per secoli.</p>



<p>Ponendo i riflettori sul make-up, si può vedere quanto esso sia cambiato nel tempo. Il suo inizio ha visto, come protagonista, la biacca (vocabolario: “carbonato basico di piombo, sostanza colorante bianca, molto velenosa”), utilizzata per rendere bianco l’incarnato; di fatti il colorito bianco veniva visto come simbolo di purezza. Si sono attraversati momenti in cui il trucco, come nel Rinascimento, doveva essere esagerato, un viso molto bianco con rossetti e guance rosse, per poi passare all’epoca vittoriana, in cui l’esagerazione non era contemplata. Proseguendo nel tempo si arriva nei primi anni del ‘900, in cui cambiano i canoni estetici, ad esempio, il colorito naturale diventa simbolo di salute. Si è vista un’esplosione di colori, per poi tornare, nel XXI secolo, a toni, denominati, “nude”, ovvero più naturali.</p>



<p>Nel corso dei secoli, tutto è andato evolvendosi, dalla ricerca costante del bello inteso come “perfezione da raggiungere”, fino alla sua esaltazione che troviamo, normalmente, in natura. Ciò riguarda il beauty, l’arte, abbraccia varie discipline. Ci si è avvicinati, ad esempio, alla cultura orientale, per quanto riguarda i trattamenti legati al massaggio. Probabilmente, dato che il mondo ha iniziato a correre, le persone hanno avvertito sempre più il bisogno di fermarsi e connettersi con il proprio “io”.</p>



<p>La cosmesi ha attraversato un momento in cui si utilizzavano materie prime provenienti dalla natura che ci circonda, passando per le formulazioni chimiche, arrivando nuovamente al naturale, ciò è avvenuto perché l’uomo ha avvertito, forse, il bisogno di “tornare alle origini”, utilizzare la natura intesa come tale, come piante, secrezioni animali (miele, propoli, bava di lumaca). Tutto ciò viene inteso come “bio”, si pone più attenzione al proprio corpo, cercando di mantenerlo o renderlo perfetto, senza distruggere la sua integrità. Ciò si può vedere nell’uso dei fillers, che hanno sostituito il botulino (ovvero una sostanza tossica che andava ad inibire i muscoli mimici, ossia del volto). I più richiesti, per correggere inestetismi quali rughe, piccole depressioni, labbra sottili, sono i fillers all’acido ialuronico (una componente del derma, uno degli strati della pelle).</p>



<p>Si è quindi arrivati ad un punto in cui il naturale è bello, ma è bello anche ciò che appare, il tutto contornato dal naturale che non deve far male, preservando in modo ottimale il tutto. Ciò lo si vede anche nell’ambito alimentare, perché, per l’appunto, si preserva il contenitore, ma anche il contenuto vuole la sua parte.</p>



<p>Ciò che prevale molto è nuovamente la ricerca del bello e della perfezione, con canoni specifici ma senza deturpare troppo. In molti casi si eccede ma in altri, non ci si rende conto di avere di fronte qualcosa di modificato, perché il trucco è anche non far vedere.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/il-beauty-tra-presente-e-passato/">Il beauty tra presente e passato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ventiblog.com/il-beauty-tra-presente-e-passato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Traversata dello Stretto: al quarto anno consecutivo la sfida degli specializzandi per promuovere l’attività sportiva tra i più giovani</title>
		<link>https://ventiblog.com/traversata-dello-stretto-al-quarto-anno-consecutivo-la-sfida-degli-specializzandi-per-promuovere-lattivita-sportiva-tra-i-piu-giovani/</link>
					<comments>https://ventiblog.com/traversata-dello-stretto-al-quarto-anno-consecutivo-la-sfida-degli-specializzandi-per-promuovere-lattivita-sportiva-tra-i-piu-giovani/?noamp=mobile#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Francesca Astorino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 10:24:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESPERIENZE]]></category>
		<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[nuoto]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[sportivi]]></category>
		<category><![CDATA[stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[traversata dello stretto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ventiblog.com/?p=33915</guid>

					<description><![CDATA[<p>Confermata anche quest’anno la partecipazione alla ‘Traversata dello Stretto’ da parte degli specializzandi, ricercatori e professori delle università di Messina, Bari, Roma, Modena e Belluno. L’adesione del gruppo alla traversata non agonistica, realizzata in collaborazione con la cooperativa Colapesceprimo, è giunta al quarto anno consecutivo ed accoglie l’assenso dei tanti che voglio testare le proprie capacità natatorie, divertendosi. Una sfida, che si concretizza con la data per la stagione estiva, ma che cela un percorso che ha avvio nei mesi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/traversata-dello-stretto-al-quarto-anno-consecutivo-la-sfida-degli-specializzandi-per-promuovere-lattivita-sportiva-tra-i-piu-giovani/">Traversata dello Stretto: al quarto anno consecutivo la sfida degli specializzandi per promuovere l’attività sportiva tra i più giovani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap">Confermata anche quest’anno la partecipazione alla ‘Traversata dello Stretto’ da parte degli specializzandi, ricercatori e professori delle università di Messina, Bari, Roma, Modena e Belluno. L’adesione del gruppo alla traversata non agonistica, realizzata in collaborazione con la cooperativa <a href="https://www.colapesceprimo.it/site/">Colapesceprimo</a>, è giunta al quarto anno consecutivo ed accoglie l’assenso dei tanti che voglio testare le proprie capacità natatorie, divertendosi. Una sfida, che si concretizza con la data per la stagione estiva, ma che cela un percorso che ha avvio nei mesi antecedenti durante le fasi preparatorie di allenamento. L’obiettivo è quello di promuovere il benessere, un sano stile di vita tra i giovani, mediante l’attività sportiva e l’escamotage dell’impresa dilettantistica. </p>



<p><br>Venerdì 14 luglio sono stati in nove a tuffarsi dalla località balneare di Torre Faro a Messina per raggiungere la sponda opposta nel punto calabrese di Santa Trada, Villa San Giovanni. Circa tre chilometri di abbracciate nel tratto doppiamente bagnato dai mari Ionio e Tirreno, punto in cui si celano i segreti dello Stretto nel connubio tra meraviglia e fragilità. Il primo a toccare la riva calabrese è stato Alfonso Motolese – 52 minuti e 31 secondi – in coppia con Debora Lobreglio e seguito da Claudio Guarneri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="1024" height="777" src="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-14.22.32-1-1024x777.jpeg" alt="" class="wp-image-33978" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-14.22.32-1-1024x777.jpeg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-14.22.32-1-300x228.jpeg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-14.22.32-1-750x569.jpeg 750w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-14.22.32-1-1200x911.jpeg 1200w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-14.22.32-1.jpeg 1415w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>I primi tre ad arrivare alla riva della sponda calabrese</figcaption></figure>



<p>A raccontarci l’esperienza è stato Renato Eduardo Amodeo, biologo specializzando in Genetica Medica presso l’università di Messina e alla sua quarta partecipazione consecutiva.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img width="1024" height="683" src="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8820-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-33970" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8820-1-1024x683.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8820-1-300x200.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8820-1-1536x1024.jpg 1536w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8820-1-scaled.jpg 2048w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8820-1-360x240.jpg 360w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8820-1-480x320.jpg 480w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8820-1-720x480.jpg 720w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8820-1-1200x800.jpg 1200w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8820-1-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Renato Eduardo Amodeo sulla barca ColapesceI di rientro dalla traversata</figcaption></figure></div>



<p><br><strong>Quest’anno si riconferma la vostra presenza. Come si compone la squadra?</strong><br>A fare strada, sei anni fa, è stato Claudio Guarneri, docente di dermatologia presso l’UniMe, ex nuotatore e pallanuotista. Da quattro anni ad oggi, tramite passaparola ci siamo ritrovati a vivere questa esperienza di condivisione e di sport puramente dilettantistico. Con me hanno nuotato: Alfonso Motolese, Andrea D’Aloja, Antonio Di Tano, Lucia Peterle, Debora Lobreglio, Rossella Brusa, Vittorio Gradellini, un gruppo di dottori e specializzandi in dermatologia e non solo, provenienti da più università italiane e accumunati dalla sfida di attraversare a nuoto lo Stretto.</p>



<p><br><strong>Cosa significa fisicamente e mentalmente attraversare lo Stretto?</strong><br>Abbattere un limite. È passare oltre il gradiente di marea. Nel mezzo tra i due mari, comandano le correnti che sono a loro volta governate dalla luna. Lo Stretto è una specie di imbuto con una sella che va dalla parte più profonda dello Ionio, verso quella meno del Tirreno. La corrente accelera risalendo la parte ionica e porta acqua fredda. Dal tirreno, invece, scende nello Ionio acqua a temperatura più alta. Questo scambio avviene ogni sei ore e l’influenza della luna è tale che nella scelta delle date della traversata si prediligono le condizioni di ‘quarto di luna’ più favorevoli a ricreare una corrente che agevoli il nuoto. Il corpo subisce l’influenza di queste correnti diverse, spesso anche molto gelide. È mare aperto, per cui facilmente perdi la direzione nonostante ci siano le barche a delimitare le aree di percorrenza. Occorre rimanere molto concentrati nel mantenere il ritmo. I primi cento metri sembra che tu abbia già fatto un chilometro e invece si è appena partiti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-15.00.43-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-33962" width="770" height="577" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-15.00.43-1024x768.jpeg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-15.00.43-300x225.jpeg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-15.00.43-1536x1152.jpeg 1536w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-15.00.43-750x563.jpeg 750w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-15.00.43-1200x900.jpeg 1200w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-15.00.43.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 770px) 100vw, 770px" /><figcaption>La squadra sul versante messinese pronti alla partenza </figcaption></figure></div>



<p><br><strong>Quali sono le emozioni dell’attesa, del corso e del dopo traversata?</strong><br>Durante tutto il percorso di preparazione, da quando iniziamo ad indossare la muta e poi nel momento di salire sulla barca – inizia a crescere l’ansia – senti il mare. È un confronto che non ti aspetti, questo con l’acqua, che da un lato ti carica e dall’altro ti demolisce. Dopo i primi mille metri, inizi a sentire la debolezza. Le ultime abbracciate sono quelle in cui si scherza e ci si incoraggia a suon di: “Dai ragazzi che siamo arrivati!”. L’approdo è pieno di felicità e voglia di raccontare quanto è accaduto nel tragitto. L’impatto psicologico è fortissimo, una vera sfida contro te stesso, contro il mare. </p>



<p><br><strong>Dalla tua prima partecipazione ad oggi: quale è la novità della traversata?</strong><br>Il fine. Tutto è nato da un coinvolgimento tra il mio amico Alfonso e il professore Guarneri, che già aveva sostenuto la traversata. Da allora è diventata una vera tradizione anche dovuta al fatto che è un appuntamento annuale: ci prepariamo ed alleniamo nei mesi precedenti con la voglia di fare sport e condividere l’esperienza. Infatti, è bello anche il post traversata. Ritornati sul versante messinese, tutti insieme trascorriamo il resto del pomeriggio sulla spiaggia. Con il nostro impegno ed esempio, vogliamo lanciare un messaggio che è quello della buona pratica sportiva come strumento per il benessere e per la condivisione delle esperienze. Valori fondamentali per noi giovani. </p>



<p><br><strong>Da quest’anno si potrebbe intravede un abbozzo strutturale del ponte sullo Stretto. Se così fosse, cosa ne sarà della traversata?</strong><br>La traversata, come evento in sé, non dovrebbe essere coinvolta ma ci pensiamo spesso perché il ponte andrebbe a ledere la bellezza paesaggistica, l’ambiente marino e naturale.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container">
<div class="wp-block-columns">
<div class="wp-block-column is-vertically-aligned-center" style="flex-basis:100%">
<div class="wp-block-columns">
<div class="wp-block-column" style="flex-basis:100%">
<div class="wp-block-columns">
<div class="wp-block-column" style="flex-basis:100%">
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container">
<div class="wp-block-columns">
<div class="wp-block-column" style="flex-basis:100%">
<figure class="wp-block-gallery columns-3 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img width="1024" height="683" src="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8775-1024x683.jpg" alt="" data-id="33971" data-link="https://ventiblog.com/?attachment_id=33971" class="wp-image-33971" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8775-1024x683.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8775-300x200.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8775-1536x1024.jpg 1536w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8775-scaled.jpg 2048w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8775-360x240.jpg 360w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8775-480x320.jpg 480w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8775-720x480.jpg 720w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8775-1200x800.jpg 1200w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8775-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img width="1024" height="683" src="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8781-1024x683.jpg" alt="" data-id="33972" data-link="https://ventiblog.com/?attachment_id=33972" class="wp-image-33972" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8781-1024x683.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8781-300x200.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8781-1536x1024.jpg 1536w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8781-scaled.jpg 2048w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8781-360x240.jpg 360w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8781-480x320.jpg 480w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8781-720x480.jpg 720w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8781-1200x800.jpg 1200w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8781-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img width="1024" height="683" src="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8788-1024x683.jpg" alt="" data-id="33973" data-link="https://ventiblog.com/?attachment_id=33973" class="wp-image-33973" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8788-1024x683.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8788-300x200.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8788-1536x1024.jpg 1536w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8788-scaled.jpg 2048w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8788-360x240.jpg 360w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8788-480x320.jpg 480w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8788-720x480.jpg 720w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8788-1200x800.jpg 1200w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8788-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img width="1024" height="768" src="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-14.23.37-1024x768.jpeg" alt="" data-id="33974" data-link="https://ventiblog.com/?attachment_id=33974" class="wp-image-33974" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-14.23.37-1024x768.jpeg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-14.23.37-300x225.jpeg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-14.23.37-1536x1152.jpeg 1536w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-14.23.37-750x563.jpeg 750w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-14.23.37-1200x900.jpeg 1200w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/WhatsApp-Image-2023-07-14-at-14.23.37.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img width="1024" height="703" src="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8833-1024x703.jpg" alt="" data-id="33975" data-full-url="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8833-scaled.jpg" data-link="https://ventiblog.com/?attachment_id=33975" class="wp-image-33975" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8833-1024x703.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8833-300x206.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8833-1536x1055.jpg 1536w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8833-scaled.jpg 2048w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8833-750x515.jpg 750w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2023/07/IMG_8833-1200x824.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul></figure>
</div>
</div>
</div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div></div>



<hr class="wp-block-separator is-style-dots"/>



<p class="has-text-align-center"><em>Articolo pubblicato</em> <em>su Il Quotidiano del Sud &#8211; L&#8217;Altravoce dei ventenni </em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/traversata-dello-stretto-al-quarto-anno-consecutivo-la-sfida-degli-specializzandi-per-promuovere-lattivita-sportiva-tra-i-piu-giovani/">Traversata dello Stretto: al quarto anno consecutivo la sfida degli specializzandi per promuovere l’attività sportiva tra i più giovani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ventiblog.com/traversata-dello-stretto-al-quarto-anno-consecutivo-la-sfida-degli-specializzandi-per-promuovere-lattivita-sportiva-tra-i-piu-giovani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alimentazione, il benessere dei nostri amici a 4 zampe passa anche dall’attenzione alla nutrizione</title>
		<link>https://ventiblog.com/alimentazione-il-benessere-dei-nostri-amici-a-4-zampe-passa-anche-dallattenzione-alla-nutrizione/</link>
					<comments>https://ventiblog.com/alimentazione-il-benessere-dei-nostri-amici-a-4-zampe-passa-anche-dallattenzione-alla-nutrizione/?noamp=mobile#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Veronica Falco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2022 05:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[Quattro zampe]]></category>
		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[roberto bettuzzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://ventiblog.com/?p=31506</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ne parliamo con l’esperto Roberto Bettuzzi Come per le persone, la nutrizione degli animali gioca un ruolo fondamentale nella loro vita: tramite una sana alimentazione, infatti, possiamo prevenire e curare obesità, diabete e una serie di altre problematiche. Roberto Bettuzzi, laureato in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Udine, si occupa proprio di consulenze nutrizionali per la gestione del prodotto commerciale (crocchetta e/o prodotto umido) e l’alimentazione casalinga incentrandosi sull&#8217;Alimentazione e la Nutrizione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/alimentazione-il-benessere-dei-nostri-amici-a-4-zampe-passa-anche-dallattenzione-alla-nutrizione/">Alimentazione, il benessere dei nostri amici a 4 zampe passa anche dall’attenzione alla nutrizione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2><strong>Ne parliamo con l’esperto Roberto Bettuzzi</strong></h2>



<p class="has-drop-cap">Come per le persone, la nutrizione degli animali gioca un ruolo fondamentale nella loro vita: tramite una sana alimentazione, infatti, possiamo prevenire e curare obesità, diabete e una serie di altre problematiche. Roberto Bettuzzi, laureato in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Udine, si occupa proprio di consulenze nutrizionali per la gestione del prodotto commerciale (crocchetta e/o prodotto umido) e l’alimentazione casalinga incentrandosi sull&#8217;Alimentazione e la Nutrizione dei Piccoli Animali al fine di garantire loro una vita lunga e in salute.</p>



<p><strong>Cos’è l’Educazione alla Nutrizione nei Piccoli Animali e come ti sei avvicinato a questa professione?<br></strong>«Sin da quando studiavo all’università ho sempre pensato che l’alimentazione e la nutrizione animale fossero importanti per mantenere un buon livello di benessere e salute dei nostri amici a quattro zampe. Per questo motivo, ho deciso di occuparmi professionalmente di consulenze nutrizionali su cani, gatti e conigli nani. Collaboro con diverse Cliniche Veterinarie della provincia di Udine, con Medici Veterinari presenti in diverse regioni d&#8217; Italia e con alcuni educatori cinofili occupandomi dell’educazione nutrizionale di base per proprietari di cuccioli inseriti nelle cosiddette Puppy Class».</p>



<p><strong>Secondo la tua esperienza, ci sono razze più propense a problemi che riguardano l’alimentazione rispetto ad altre?</strong></p>



<p>«Tutte le razze nelle quali vi è stata una selezione genetica molto spinta negli ultimi 50 anni risentono di una condizione generale non sempre ottimale. Nella mia esperienza professionale, infatti, riscontro un aumento delle situazioni di Reazioni Avverse al Cibo (RAC) così come il malassorbimento. In questi casi, va fatto un lavoro di squadra tra proprietario, consulente nutrizionale e medico veterinario. Quando si lavora in collaborazione si ottengono sempre i migliori risultati».</p>



<p><strong>Pensi che negli ultimi anni queste complicazioni siano aumentate e, se sì, perché?</strong></p>



<p>«Come dicevo, la iper-selezione genetica ha prodotto sicuramente maggiori problematiche rispetto ad un tempo. Una collega diceva: “fino a qualche decennio fa, in un testo di patologia generale le problematiche dermatologiche erano presenti nei capitoli finali dei testi, oggi invece li troviamo già nei primi capitoli”. Le problematiche dermatologiche sono legate spesso a quelle alimentari: per questo motivo, ricordo che va sempre fatto un iter diagnostico preciso rivolgendosi a un medico veterinario esperto in dermatologia. Questo perché ad esempio una dermatite può avere molte cause, non solo alimentari. Ecco perché è fondamentale la collaborazione tra professionisti».</p>



<p><strong>Quali sono, secondo te, gli errori che le persone compiono quando si trovano di fronte ad una problematica che riguardi questo ambito?</strong></p>



<p>«Uno dei maggiori problemi è la ricerca su internet. Gli unici a poter fare diagnosi sono i medici veterinari. Si parte da una diagnosi medica e poi, da questa, si metteranno in atto tutte le accortezze necessarie a risolvere il caso».</p>



<p><strong>E quali sono, dunque, i consigli che daresti?</strong></p>



<p>«Il consiglio è di somministrare una alimentazione casalinga. In questi casi è fondamentale rivolgersi con fiducia a professionisti del settore perché una alimentazione casalinga bilanciata non ha nulla da invidiare a un prodotto commerciale bilanciato, ma una alimentazione casalinga fatta a “stile libero” dal proprietario può portare a squilibri nutrizionali. Tutti noi che ci occupiamo di Alimentazione e Nutrizione usciamo da un percorso universitario e facciamo un aggiornamento professionale continuo; perciò, in queste situazioni non chiedete mai consiglio a “vostro cugino”, ma rivolgetevi a chi ha deciso di dedicare la sua vita a questa professione».</p>



<p><strong>Ci lasceresti con un aneddoto a te caro?&nbsp;</strong></p>



<p><strong>«</strong>Ci sarebbero molti aneddoti, ma la cosa bella della mia professione è che quando l&#8217;animale torna a stare bene e a scodinzolare o a fare le fusa, e sul volto del proprietario torna il sorriso, ecco questo è il migliore <em>grazie</em> che noi possiamo ricevere. Chi varca le porte delle Facoltà di Medicina Veterinaria ama gli animali, ovviamente, ma l&#8217;amore non basta. Bisogna impiegare moltissime ore di lavoro, studio, scambio di esperienze con colleghi e colleghe. E molto spesso tutto questo non viene lontanamente pensato dalle persone. Per fare bene il nostro lavoro dobbiamo spesso partire per aggiornarci in luoghi molto lontani rispetto alla nostra residenza, ma lo facciamo perché amiamo profondamente ciò che svolgiamo e tutti noi, non faremo mai altra professione se non quella che abbiamo scelto. E un grazie sentito qui va a tutte le persone a noi care che molto spesso ci vedono con il contagocce».</p>



<hr class="wp-block-separator is-style-dots"/>



<p class="has-text-align-center"><em>Articolo pubblicato</em> <em>su Il Quotidiano del Sud &#8211; L&#8217;Altravoce dei ventenni </em></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/alimentazione-il-benessere-dei-nostri-amici-a-4-zampe-passa-anche-dallattenzione-alla-nutrizione/">Alimentazione, il benessere dei nostri amici a 4 zampe passa anche dall’attenzione alla nutrizione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ventiblog.com/alimentazione-il-benessere-dei-nostri-amici-a-4-zampe-passa-anche-dallattenzione-alla-nutrizione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>OOOPS…HO FATTO SESSO NON PROTETTO! – 1.0. Ops…ho l’AIDS!</title>
		<link>https://ventiblog.com/ooopsho-fatto-sesso-non-protetto-1-0-opsho-laids/</link>
					<comments>https://ventiblog.com/ooopsho-fatto-sesso-non-protetto-1-0-opsho-laids/?noamp=mobile#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Palmeri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 18:14:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BENESSERE]]></category>
		<category><![CDATA[Ooops...ho fatto sesso non protetto!]]></category>
		<category><![CDATA[TENDENZE]]></category>
		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ventiblog.com/?p=1628</guid>

					<description><![CDATA[<p>Attenzione questa rubrica ha esclusivamente fini divulgativi, non fate autodiagnosi, in primo luogo perchè potreste sbagliare, in secondo luogo perchè non vorrei laurearmi e rischiare di non trovare lavoro. 1.0: ops… ho l’AIDS! «Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell’HIV e di aver contratto l’AIDS. » Era il 23 novembre 1991 e con questo comunicato Freddie Mercury, grande artista, stupendo interprete di brani leggendari come Bohemian Rhapsody e Somebody to love, annunciava al modo la sua malattia. Poche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/ooopsho-fatto-sesso-non-protetto-1-0-opsho-laids/">OOOPS…HO FATTO SESSO NON PROTETTO! – 1.0. Ops…ho l’AIDS!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Attenzione questa rubrica ha esclusivamente fini divulgativi, non fate autodiagnosi, in primo luogo perchè potreste sbagliare, in secondo luogo perchè non vorrei laurearmi e rischiare di non trovare lavoro.</p>
<hr />
<p style="text-align: left;"><strong>1.0: ops… ho l’AIDS!</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«<em>Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell’HIV e di aver contratto l’AIDS</em>. »</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Era il 23 novembre 1991 e con questo comunicato Freddie Mercury, grande artista, stupendo interprete di brani leggendari come Bohemian Rhapsody e Somebody to love, annunciava al modo la sua malattia. Poche ore dopo il tragico annuncio, il 24 novembre 1991, Freddie moriva per una broncopolmonite.</p>
<p style="text-align: justify;">Morire per una broncopolmonite?<br />
<span style="font-size: inherit;">Ma com’è possibile?<br />
</span>Non era affetto da AIDS?</p>
<p style="text-align: justify;">L’AIDS, cioè la sindrome da immunodeficienza acquisita non uccide, sfrutta un meccanismo più raffinato, vive nell’ombra e logora il fisico, fino a causare la morte per motivi che, nelle persone normali, non provocano neppure un’influenza. Ma cosa è questa sindrome e chi la causa? La causa di tutto è HIV (virus dell’immunodeficienza umana), un virus così piccolo, che per riempire un’unghia avrebbe bisogno della compagnia di altri 10 milioni di suoi simili. Questo minuscolo virus entra nell’organismo del suo ospite e viene immediatamente riconosciuto dal sistema immunitario.</p>
<p style="text-align: justify;">Per capire meglio immagina il sistema immunitario come un insieme di cellule in grado di riconoscere gli agenti estranei che entrano nell’organismo e, dopo questo riconoscimento, produrre anticorpi che, in genere, bloccano questi agenti estranei. Per produrre gli anticorpi servono 6-8 settimane, e proprio in questa fase il virus riesce a penetrare in un gruppo specifico di cellule del sistema immunitario, che presenta sulla superficie una proteina detta CD4. A questo punto, immagina ancora la cellula come una porta blindata, che per essere aperta necessita di 2 chiavi. HIV ha queste 2 chiavi, gp41 e gp120, ed utilizza le chiavi per entrare nella cellula e riprodursi al suo interno. Nel momento in cui si riproduce, però non forma copie uguali a se stesso, bensì si comporta come un ladro che, su macchina rubata, fugge dalla polizia, cercando un posto sicuro in cui nascondersi, per il ladro un garage, per il virus la cellula. Nel garage il ladro rivernicia la macchina, si cambia i vestiti, si rasa i capelli e così come se niente fosse accaduto torna in circolazione facendosi beffe degli agenti che lo inseguivano. Ed è proprio questo ciò che fa HIV, modifica le sue molecole di superficie ed esce dalla cellula impedendo agli anticorpi di riconoscerlo, rifugiandosi così in un’altra cellula.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia il sistema immunitario ha molte risorse e cambia strategia, piuttosto che attaccare il virus, aggredisce le cellule che sono infettate dal virus. Purtroppo queste cellule fanno anch’esse parte del sistema immunitario, e così poco a poco il sistema immunitario si autodistrugge e si disgrega. È stata proprio questa disgregazione che ha ucciso Freddie, perché il suo sistema immunitario non esisteva più.</p>
<p style="text-align: justify;">Da dove arriva allora questo virus? Come si contagia?<br />
HIV è un virus che è trasmesso con il contatto del tuo sangue con quello di un individuo infetto, come può avvenire utilizzando siringhe non sterili e altri oggetti che sono a contatto col sangue. Ma cosa ancor più spaventosa è che può essere contagiato per via sessuale. Che significa per via sessuale? Significa che può essere trasmesso sia con la penetrazione vaginale, sia con quella anale. Il maggior rischio di trasmissione si corre con la penetrazione anale perché la parete dell’ano è più fragile e sottile di quella vaginale. Questa fragilità determina, all’atto della penetrazione, la formazione di microlesioni che facilitano l’ingresso del virus. Inoltre contagiarsi per una donna significa condannare all’infezione anche futuri figli.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo essere stati contagiati dal virus, c’è la possibilità di avere nell’arco di 1-6 settimane una comune sindrome influenzale, dopo almeno 8 settimane o anche più puoi scoprire se sei stato davvero contagiato, facendo un test che valuta la presenza di anticorpi anti-HIV nel sangue.<br />
Esistono cure che riescono a rallentare la malattia, senza mai guarirla. L’unico modo certo per evitare l’infezione da HIV è utilizzare il profilattico.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto la domanda è: vale davvero la pena vivere una vita in questo modo, rischiando di morire come Freddie a 45 anni, solo perché non hai utilizzato un preservativo?</p>
<p style="text-align: center;">
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/ooopsho-fatto-sesso-non-protetto-1-0-opsho-laids/">OOOPS…HO FATTO SESSO NON PROTETTO! – 1.0. Ops…ho l’AIDS!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ventiblog.com/ooopsho-fatto-sesso-non-protetto-1-0-opsho-laids/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA BARDANA, ORSO CONTRO L’ACNE (E NON SOLO)</title>
		<link>https://ventiblog.com/la-bardana-orso-contro-lacne-e-non-solo/</link>
					<comments>https://ventiblog.com/la-bardana-orso-contro-lacne-e-non-solo/?noamp=mobile#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marinella Amato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 17:34:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BENESSERE]]></category>
		<category><![CDATA[La natura ci soccorre!]]></category>
		<category><![CDATA[TENDENZE]]></category>
		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ventiblog.com/?p=1562</guid>

					<description><![CDATA[<p>LA NATURA CI SOCCORRE-RUBRICA SULLE PROPRIETA’ BENEFICHE DELLA NATURA Di Marinella Amato La bardana (Arctium lappa) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Compositae, famiglia nota anche con il nome di Asteraceae. Può arrivare fino a 2 metri di altezza ed è per questo nota anche come Bardana maggiore. Il nome del genere (Arctium) deriva dal greco e significa orso, alludendo probabilmente alla villosità che conferisce a questa pianta un aspetto ispido. Il nome della specie (Iappa) è invece [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/la-bardana-orso-contro-lacne-e-non-solo/">LA BARDANA, ORSO CONTRO L’ACNE (E NON SOLO)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">LA NATURA CI SOCCORRE-RUBRICA SULLE PROPRIETA’ BENEFICHE DELLA NATURA</p>
<hr />
<p style="text-align: right;">Di <a title="MARINELLA AMATO" href="http://ventiblog.com/2014/05/marinella-amato/">Marinella Amato</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/06/bardana_pianta.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-941" src="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/06/bardana_pianta.jpg?w=300&amp;h=199" alt="Bardana_pianta" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La bardana (Arctium lappa) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Compositae, famiglia nota anche con il nome di Asteraceae. Può arrivare fino a 2 metri di altezza ed è per questo nota anche come Bardana maggiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nome del genere (Arctium) deriva dal greco e significa orso, alludendo probabilmente alla villosità che conferisce a questa pianta un aspetto ispido. Il nome della specie (Iappa) è invece probabilmente di origine celtica e significa mano, probabilmente perché i capolini hanno un involucro squamoso che forma una sorta di riccio dagli aculei uncinati che si aggrappano facilmente agli indumenti o al vello degli animali che vi passano accanto. Altra ipotesi sull’origine del nome è quella che lo fa derivare dal greco Iabein, che significa aggrapparsi, con lo stesso significato del precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">La parte della pianta che contiene principi attivi è costituita dalla radice.</p>
<p style="text-align: justify;">La bardana ha proprietà depurative, antiacneiche, antiseborroiche, antisettiche, ipoglicemizzanti, coleretiche. È un buon diuretico ed eliminatore degli acidi urici. Un uso regolare contribuisce a normalizzare l’eccessiva secrezione sebacea.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le sue proprietà antiacneiche, la bardana normalizza la secrezione sebacea e ha un’azione disinfettante definita antibiotico-simile perché ha la capacità di ridurre gradualmente la carica batterica della pelle, contribuendo così a igienizzarla e a limitare la formazione dei brufoli, senza però avere le controindicazioni degli antibiotici di sintesi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/06/bardana.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-940" src="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/06/bardana.jpg?w=300&amp;h=292" alt="Bardana" width="300" height="292" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La bardana è utilizzata sia per uso interno, sotto forma di tisane, gocce e capsule, sia per uso locale sotto forma di impacchi del decotto, creme, saponi, detergenti e tonici. L’azione ipoglicemizzante può essere un coadiuvante per mantenere costante la glicerina in caso di diabete senile, in affiancamento ad una corretta alimentazione. È indicata anche per prevenire la gotta, la calcolosi urinaria e l’artrosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludiamo con alcune curiosità: un medico francese osservò che i contadini curavano le affezioni catarrali dell’apparato respiratorio provocando la traspirazione ai piedi avvolti in larghe foglie di Bardana. È questa una metodica che richiama antiche conoscenze: sulla pianta del piede si trova infatti un punto che viene stimolato dagli agopuntori per calmare la tosse; le foglie fresche contuse applicate sulle punture di zanzare, vespe, api e calabroni calmano rapidamente il dolore e diminuiscono il gonfiore; lo studio della particolare caratteristica dei suoi capolini ricurvi, utilizzati per la dispersione dei suoi semi attraverso gli animali (dipersione <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Zoocora&amp;action=edit&amp;redlink=1">zoocora</a>), la cui caratteristica più nota è quella di attaccarsi ai vestiti, sembra che abbia ispirato l’invenzione del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Velcro">velcro</a>.</p>
<p><a class="wpa-about" href="http://wordpress.com/about-these-ads/" rel="nofollow">Informazioni su questi ad</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/la-bardana-orso-contro-lacne-e-non-solo/">LA BARDANA, ORSO CONTRO L’ACNE (E NON SOLO)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ventiblog.com/la-bardana-orso-contro-lacne-e-non-solo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Abbronzarsi senza scottarsi, ecco come</title>
		<link>https://ventiblog.com/abbronzarsi-senza-scottarsi-ecco-come/</link>
					<comments>https://ventiblog.com/abbronzarsi-senza-scottarsi-ecco-come/?noamp=mobile#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Venti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 13:41:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BENESSERE]]></category>
		<category><![CDATA[TENDENZE]]></category>
		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ventiblog.com/?p=1426</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di Zara Dugaria L’estate è alle porte e in molti già desiderano mare, sole e relax, con il pallino dell’abbronzatura. Così ci si espone al sole per ore senza munirsi di creme protettive, con la convinzione che “mal che vada ci si arrossa giusto un po’”. È vero che il sole ha numerosi effetti benefici, tra cui un’azione antidepressiva, grazie alla sintesi di melanina e vitamina D, coniugata a un’azione antibatterica e terapeutica tramite la riduzione della pressione sanguigna. Tuttavia, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/abbronzarsi-senza-scottarsi-ecco-come/">Abbronzarsi senza scottarsi, ecco come</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Di <a title="ZARA DUGARIA" href="http://ventiblog.com/2014/05/zara-dugaria/">Zara Dugaria</a></p>
<p style="text-align: justify;">L’estate è alle porte e in molti già desiderano mare, sole e relax, con il pallino dell’<strong>abbronzatura</strong>. Così ci si espone al sole per ore senza munirsi di creme protettive, con la convinzione che “mal che vada ci si arrossa giusto un po’”.</p>
<p style="text-align: justify;">È vero che <strong>il sole ha numerosi effetti benefici</strong>, tra cui un’azione antidepressiva, grazie alla sintesi di melanina e vitamina D, coniugata a un’azione antibatterica e terapeutica tramite la riduzione della pressione sanguigna. Tuttavia, esporsi senza protezione e nelle ore più calde della giornata può causare numerose conseguenze indesiderate e gravi come eritemi, desquamazione, acantosi (aumento dello spessore dell’epidermide) e pigmentazione, che può essere immediata da raggi UVA o abbronzatura, che consiste nello stimolo della sintesi di melanina da parte dei raggi UVB. Gli effetti cronici, invece, sono più gravi e possono provocare photoaging e melanomi, i tumori della pelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo occorre munirsi di prodotti adeguati per prevenire simili conseguenze. Ma anche qui bisogna far chiarezza e scegliere una <strong>crema solare</strong> in base a due caratteristiche: il <strong>fototipo</strong> e il <strong>fattore di protezione</strong> SPF. In dermatologia, il fototipo di una persona è determinato dalla qualità e dalla quantità di melanina presente in condizioni basali nella pelle e ci dice sia quali sono le reazioni della pelle esposta alle radiazioni ultraviolette, sia il livello di abbronzatura che è possibile raggiungere. I fototipi vengono classificati da 1 a 6 in base al colore costituente della pelle; la maggior parte della popolazione italiana possiede un fototipo 3, cioè una pelle che può incorrere in scottature moderate, ma anche abbronzarsi in modo uniforme.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fattore di protezione solare, cioè il grado di protezione fornito dal prodotto, si può dividere in tre fasce riportate sulle etichette delle confezioni: bassa 6-10, media 15-25, alta 30-50+. A tal proposito è importante sapere che un prodotto solare, nelle reali condizioni di utilizzo, protegge il trenta per cento in meno rispetto al valore indicato in etichetta. Occorre quindi fare attenzione al momento dell’acquisto: <strong>è sempre meglio optare per un valore di SPF più alto rispetto a quello che si desidera ottenere</strong>. Oltre ai classici prodotti solari, importanti sono anche le <strong>creme doposole</strong>, che dovrebbero essere usate anche in assenza di scottature e la cui funzionalità consiste in idratazione ed eventuale effetto rinfrescante.</p>
<p style="text-align: justify;">Riassumendo, quando ci approcciamo all&#8217;acquisto di un prodotto solare, bisogna tenere conto dei seguenti parametri: fototipo di appartenenza, assenza di parabeni, presenza di filtri di ultima generazione (Tinosorb, Eusolex) ed in concentrazione elevata, lunga durata sulla pelle e resistenza all&#8217;acqua. Ormai in commercio ci sono le formulazioni più disparate, dalle emulsioni alle acque solari profumate. Trovate la vostra e correte in spiaggia.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/abbronzarsi-senza-scottarsi-ecco-come/">Abbronzarsi senza scottarsi, ecco come</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ventiblog.com/abbronzarsi-senza-scottarsi-ecco-come/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL TIMO, PIANTA DEL CORAGGIO DALLE MOLTEPLICI PRORIETA’ CURATIVE</title>
		<link>https://ventiblog.com/il-timo-pianta-del-coraggio-dalle-molteplici-prorieta-curative/</link>
					<comments>https://ventiblog.com/il-timo-pianta-del-coraggio-dalle-molteplici-prorieta-curative/?noamp=mobile#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marinella Amato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 13:37:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BENESSERE]]></category>
		<category><![CDATA[La natura ci soccorre!]]></category>
		<category><![CDATA[TENDENZE]]></category>
		<category><![CDATA[VENTI NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://ventiblog.com/?p=1420</guid>

					<description><![CDATA[<p>LA NATURA CI SOCCORRE – Rubrica sulle proprietà benefiche della natura Di Marinella Amato Le piante di Thymus Serpillum e Thymus vulgaris si presentano alte circa 30-50 cm, con foglie piccole e verdi o tendenti al grigio e ricoperte da una fitta peluria, con fiori color rosa pallido o lilla. Thymos deriva dal greco e significa coraggio, respiro dell’anima. Di qui la nostra scelta di parlarne in questo primo numero dedicato al rischio. Il timo possiede proprietà antinfiammatorie e disinfettanti, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/il-timo-pianta-del-coraggio-dalle-molteplici-prorieta-curative/">IL TIMO, PIANTA DEL CORAGGIO DALLE MOLTEPLICI PRORIETA’ CURATIVE</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: center;"><strong>LA NATURA CI SOCCORRE – Rubrica sulle proprietà benefiche della natura</strong></h5>
<hr />
<p style="text-align: right;">Di <a title="MARINELLA AMATO" href="http://ventiblog.com/2014/05/marinella-amato/">Marinella Amato</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/05/thymus-serpyllum1.jpg"><img class="size-medium wp-image-379 aligncenter" src="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/05/thymus-serpyllum1.jpg?w=227&amp;h=300" alt="Thymus serpyllum" width="227" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le piante di Thymus Serpillum e Thymus vulgaris si presentano alte circa 30-50 cm, con foglie piccole e verdi o tendenti al grigio e ricoperte da una fitta peluria, con fiori color rosa pallido o lilla.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/05/thymus-vulgaris1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-380" src="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/05/thymus-vulgaris1.jpg?w=221&amp;h=300" alt="thymus-vulgaris" width="221" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Thymos deriva dal greco e significa coraggio, respiro dell’anima. Di qui la nostra scelta di parlarne in questo primo numero dedicato al rischio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il timo possiede proprietà antinfiammatorie e disinfettanti, oltre che balsamiche ed espettoranti. Il suo utilizzo risale ai tempi dei Sumeri e degli antichi Egizi che lo utilizzavano per l’imbalsamazione dei defunti, mentre i Romani erano soliti bruciarlo per disinfettare gli ambienti. Inoltre veniva utilizzato per la conservazione i cibi e per preservarli dall’attacco dei batteri.</p>
<p style="text-align: justify;">Carlo Magno ne ordinava la coltivazione nei giardini erboristici dell’impero; Santa Hildegarda di Bingen ne esaltava le proprietà antisettiche e durante la prima guerra mondiale veniva utilizzato come potente antibiotico.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel Medioevo era considerato simbolo di coraggio e forza interiore e le nobildonne lo utilizzavano per decorare i propri scialli, donando poi i rametti ai soldati in partenza per le battaglie.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai giorni nostri il timo è contenuto in molti cosmetici, ma anche in collutori e sciroppi per curare tosse e raffreddore. Studi scientifici dimostrano che uno sciroppo costituito da timo e radice di primula è ugualmente efficace come i medicinali chimici sia su adulti che su bambini nella cura della bronchite cronica.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/05/thymus-vulgaris.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-378" src="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/05/thymus-vulgaris.jpg?w=1100" alt="Thymus vulgaris" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In Germania se ne riconosce l’efficacia per il trattamento dei sintomi della bronchite, della pertosse e dell’infiammazione delle vie aeree.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ESCOP (Organizzazione europea della scienza e della fitoterapia) riconosce l’utilità del timo per il trattamento delle infiammazioni delle mucose della bocca e delle gengive e per combattere l’alito cattivo. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sottolinea che il timo può essere validamente impiegato nei disturbi della digestione e altri disturbi gastrointestinali.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/05/thymus-serpyllum.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-377" src="http://20ventiblog.files.wordpress.com/2014/05/thymus-serpyllum.jpg?w=225&amp;h=300" alt="Thymus serpyllum" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Concludiamo ora con delle piccole curiosità: un sacchetto di timo secco nelle scarpe da ginnastica o qualche rametto sul fondo della pattumiera evita i cattivi odori. Strofinare le foglie fresche di timo dona sollievo in caso di punture di insetti. Piantato vicino ai cavoli, ne tiene lontani i parassiti.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/il-timo-pianta-del-coraggio-dalle-molteplici-prorieta-curative/">IL TIMO, PIANTA DEL CORAGGIO DALLE MOLTEPLICI PRORIETA’ CURATIVE</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ventiblog.com/il-timo-pianta-del-coraggio-dalle-molteplici-prorieta-curative/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
