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Unobravo: il supporto a portata di un click

Photo by Marcel Strauß on Unsplash

Chi nel corso della propria vita, attraversando un momento particolarmente difficile, non si è ritrovato a pensare di avere bisogno del supporto di uno psicologo. Spesso però in mancanza di una conoscenza diretta e non fidandosi della rete, la ricerca di un valido professionista si è fermata prima ancora di cominciare. Danila De Stefano, psicologa, ha ovviato al problema, creando una piattaforma che accompagna anche il più scettico utente alla ricerca di “uno bravo”, e gli è valso la candidatura nella lista Forbes degli under 30 più talentuosi.

Come è partita l’idea di Unobravo?
Tutto è nato cinque anni fa quando mi ero appena trasferita all’estero ed in prima persona ho sentito la necessità di rivolgermi ad uno psicologo. Purtroppo non ero riuscita a trovare uno psicologo in lingua italiana a causa dei costi elevatissimi e delle lunghe liste di attesa. Mi sono domandata “come fa un italiano che vive all’estero a ricevere un sostegno psicologico qualora ne avesse bisogno?”. Da questa domanda è partito il progetto di Unobravo che è stato poi lanciato nell’estate del 2019. Dopo pochi mesi il covid ha cambiato tutto e così sono cambiati anche gli obiettivi di Unobravo; prima era finalizzato a sostenere gli expat, ovvero gli italiani all’estero, poi è diventato un punto di riferimento anche per chi si trovava in Italia poiché con la quarantena e le restrizioni si è cominciato ad usare l’online per qualsiasi cosa. Questo ha facilitato l’accesso alla terapia online superando lo scetticismo che c’era prima, nonostante in realtà la terapia online si dimostra molto efficiente.

Ci sono parecchi siti dove si possono trovare tanti professionisti che offrono consulenze. Qual è l’innovazione di Unobravo?
Prima di tutto in Unobravo selezioniamo uno per uno i nostri psicologi perché ci teniamo che la qualità sia molto alta. Facciamo compilare una scheda di iscrizione e sottoponiamo chi interessato ad un colloquio selettivo ed alla fine assumiamo tra il 15/20% delle domande che entrano. Un’altra peculiarità di Unobravo è che facciamo un match tra ogni utente e lo psicologo più adatto. Abbiamo sviluppato un algoritmo di matching grazie ad un semplice questionario che si trova sul nostro sito web che riesce a selezionare lo psicologo più adatto e preparato a quello che l’utente richiede, tra gli oltre 700 professionisti presenti. La qualità e il matching sono le caratteristiche di Unobravo che lo rendono unico ed efficiente.

Quanti utenti stanno seguendo un percorso di supporto con gli psicologi del sito e quali feedback positivi hai ricevuto da parte loro?
Al momento utenti attivi attualmente in terapia sono circa 7000. Feedback positivi sono tantissimi e si possono trovare sul sito nei profili dei nostri psicologi ma riceviamo anche feedback per il servizio. Il successo di questa app è dato da vari punti di forza quali l’accessibilità, la selezione accurata dei professionisti, e del matching. Le persone ci ringraziano perché riescono ad accedere da qualsiasi luogo, anche dall’estero, apprezzano il lavoro dei professionisti dedicando loro delle vere poesie d’amore, e ciò ci fa capire che il sistema dell’algoritmo funziona bene. Inoltre apprezzano anche la scelta del nome simpatico Unobravo che cattura subito l’attenzione di chi ci incontra.

Quali sono gli obiettivi futuri di Unobravo?
Sono due gli obiettivi principali ai quali stiamo lavorando. Il primo è quello di inserirci sempre di più nei contesti aziendali cercando di sostenere i dipendenti. Puntiamo sul fatto che le aziende possano proporre i nostri servizi, soprattutto in considerazione di questi due anni abbastanza difficili che hanno fatto capire l’importanza della salute mentale delle persone, smentendo la credenza che chi va dallo psicologo sia un debole o si debba vergognare. Il secondo obiettivo è quello di espanderci all’estero. Stiamo già testando mercati alternativi a quello italiano e aspiriamo a diventare un servizio a livello europeo in diverse lingue.


Articolo pubblicato su Il Quotidiano del Sud – L’Altravoce dei ventenni

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