Il Grande Carro. Foto scattata da Campo San Lorenzo, Camigliatello Silano (Cs)

Un’estate stellare: viaggio nel cielo estivo

La mia unica luna, tra milioni di stelle” canta Brunori SAS.

Il primo oggetto che i nostri occhi ricercano in un cielo notturno, è proprio la Luna. La sua lucentezza consente a chiunque di osservarla, in qualsiasi luogo. Il suo splendore sovrasta l’inquinamento luminoso, che comunque produce “notti accecate” che nascondono un impressionante spettacolo della natura.

Il 2020 è un anno astronomicamente propizio, già da Gennaio: l’eclissi di Luna in penombra; pleniluni maestosi, con una Luna tanto grande da essere un faro nella notte; eclissi anulare di Sole; il brillante pianeta Venere, detto “stella della sera”, in alto nel cielo dal tramonto; le congiunzioni tra Giove, Marte, Saturno.

Il mese di Agosto si apre con la Luna crescente. L’unico satellite naturale della Terra, danza rispetto a questa e al sole definendo l’origine delle Fasi lunari. Alla Luna le si associano quattro posizioni fondamentali: Luna Nuova, con Luna tra il Sole e la Terra; Luna Piena, quando la luna è all’altro estremo rispetto Terra e Sole; quando invece la Luna è perpendicolare rispetto alle due posizioni precedenti, si hanno Primo ed Ultimo Quarto. In novilunio e plenilunio, la Luna può trovarsi in uno dei nodi. In tal modo, Sole, Terra e Luna sono allineati a dare i fenomeni di eclissi solare e lunare. L’occasione di Luna piena è propizia per osservare in dettaglio l’area dei crateri ed i mari lunari. Per fare ciò, occorre spostarsi in un luogo piuttosto buio e dotarsi di un binocolo, di un teleobiettivo o ancora meglio di un telescopio.

In Calabria sono molti i posti facilmente raggiungibili dai quali osservare l’immensa distesa di un cielo stellato. Nei dintorni di Cosenza, si possono raggiungere località di Cone d’aria (Spezzano della Sila), Carlomagno (Lorica). Se ci si trova al mare, basta spostarsi in spiaggia, lontano dalle illuminazioni. Maggiormente nei periodi di assenza della Luna dal cielo, si può fare un viaggio d’immaginazione tra le stelle, unendo con le dita i puntini a formare le costellazioni.

In questo viaggio occorre avere dei riferimenti: guardando ad Est, possiamo notare Vega, Deneb e Altair. Queste sono le principali stelle delle costellazioni della Lira, Cigno ed Aquila e costituiscono il famoso “Triangolo Estivo”. Più a Nord, troviamo le grandi costellazioni del Cigno e di Ceseo, mentre in basso, si vede una “W” ruotata da un lato e formata da cinque stelle brillanti, è Cassiopea. Questa, col suo tipico zig-zagare, ricorda la regina vanitosa accomodata sul suo trono che si accarezza i capelli. Secondo la mitologia greca, Cassiopea osò dichiarare di essere più bella delle Nereidi, le figlie del Mare. Queste si rivolsero a Poseidone per punire Cassiopea. Si racconta che il dio decise di mandare un mostro a razziare le coste del paese di Cassiopea e Ceseo e che i due regnanti decisero di incatenare la loro figlia Andromeda ad una roccia per sacrificarla, ma la fanciulla venne salvata da Perseo. Cassiopea ricevette, come ulteriore punizione, quella di girare eternamente intorno al polo celeste cambiando la sua posizione.

Se si raggiunge poi la località di Campo San Lorenzo vicino Camigliatello Silano, conosciuta per la caratteristica chiesetta che si affaccia sul lago Cecita, è possibile godere, più in alto con lo sguardo, delle braccia della nostra galassia: la Via Lattea Estiva. In basso all’orizzonte Sud, brilla la vecchia gigante rossa Antares nella costellazione australe delle Scorpione. Dirigendo lo sguardo più a Nord, troviamo Pegaso, il grande cavallo alato, la bella Andromeda e l’eroe Perseo. In alto, possiamo ammirare le stelle che compongono il Dragone, che si attorciglia intorno all’Orsa Minore.

Nell’emisfero Ovest, sono ancora alte le deboli stelle di Ercole e del Boote, facilmente individuabile per la presenza della brillante stella Arturo, con la piccola Corona Boreale. La costellazione del Boote raffigura un uomo che tiene nella mano destra una clava, nella sinistra al guinzaglio due cani. Basse all’orizzonte vediamo la Vergine, con la luminosa Spica. Il nome dal latino significa “spiga di grano della Vergine”, riferendosi alla raffigurazione mitologica della dea con la spiga in mano.

Il periodo estivo è reso ancora più frizzante dal passaggio delle comete. Senza dubbio, Luglio è stato il mese della NEOWISE, sulla carta la più luminosa cometa del 2020. Non è semplice osservarla ad occhio nudo ma è possibile vederla con semplici strumenti. NEOWISE continua a essere osservabile al calare del buio, quando è alta in prossimità della Chioma di Berenice.

Cresce poi l’attesa per la consueta “Notte di San Lorenzo”, caratterizzata dalla pioggia di stelle cadenti. Lo sciame delle Perseidi sovrasta gli altri per la sua notorietà, ma non è l’unico periodo dell’anno in cui si possono vedere le meteore. Per osservare la “pioggia di stelle” bisogna orientarsi verso la costellazione del Perseo. Il periodo di attività dal 17 luglio al 24 agosto, ha un picco massimo nelle notti 12 e 13 Agosto. Qualche problema di osservazione potrebbe essere dato dal disturbo lunare: la Luna è nell’ultimo quarto proprio l’11 agosto. In queste notti di sciame, il satellite sorge intorno alle ore 1:00, si consiglia perciò di tentare l’osservazione nelle ore che precedono la sua comparsa in cielo. Per osservare o fotografare la pioggia, si consiglia di non puntare direttamente la reflex verso la costellazione del Perseo ma più verso a sud, in modo da non perdere dall’inquadratura le meteore durante la loro corsa e catturare soprattutto le più luminose.

Come una manciata di coriandoli lanciati in aria, le stelle, i pianeti si dispongono nel buio della notte e restano lì apparentemente immobili. Improvvisamente, con l’aiuto della fantasia e con il naso all’insù, si incominciano a distinguere le diverse forme e figure: il cigno dalle ali spiegate, l’aquila che vola in picchiata, il carro. Da sempre e per sempre, questo è il cielo: un puzzle eterno che aspetta di essere ricomposto.

Articolo già pubblicato sul Quotidiano del Sud – l’Altravoce dell’Italia del 10 agosto 2020

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