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	<title>Twitch &#8211; Venti Blog</title>
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	<description>La voce dei Ventenni</description>
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		<title>Tv, ascolti in caduta libera: gusti e alternative della Gen Z</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bosco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 08:13:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle poche certezze degli ultimi anni è che sempre più persone riescono a fare a meno del vecchio tubo catodico; una presa di posizione che coinvolge ogni fascia d’età, con un occhio di riguardo all’universo giovanile. Fiction, intrattenimento, reality, quiz: nessuna distinzione tra un format e l’altro. Tutto quello che offre la TV al giorno d’oggi non riesce a catturare l’attenzione di un boomer e neanche quella di un millennials, cresciuti a pane e televisione. Figuriamoci, quindi, quella della [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap">Una delle poche certezze degli ultimi anni è che sempre più persone riescono a fare a meno del vecchio tubo catodico; una presa di posizione che coinvolge ogni fascia d’età, con un occhio di riguardo all’universo giovanile. Fiction, intrattenimento, reality, quiz: nessuna distinzione tra un format e l’altro. Tutto quello che offre la TV al giorno d’oggi non riesce a catturare l’attenzione di un boomer e neanche quella di un millennials, cresciuti a pane e televisione. Figuriamoci, quindi, quella della generazione Z, vissuta al tempo dei social e dello streaming.</p>



<p>Il calo d’ascolti degli ultimi anni è tangibile ed insindacabile; un regresso che, anno dopo anno, ha visto un crollo progressivo, come dimostrato dai numeri rivelati da Agcom. Gli ascolti TV medi giornalieri del primo trimestre del 2023 mostrano, rispetto al corrispondente periodo del 2022, una flessione del 5,8% (da 9,61 a 9,06 milioni) nel giorno medio; un simile andamento (-5,5%) si registra anche per la fascia oraria del prime time (da 22,23 a 21,02 milioni di spettatori). L&#8217;Agcom, inoltre, ampliando l&#8217;arco temporale dell&#8217;analisi, segnala come gli ascolti del 2023 si siano ridotti di 2,73 milioni (-11,5%) nel prime time e di 1,00 milioni (-9,9%) nel giorno medio rispetto al corrispondente valore del primo trimestre 2019, a testimonianza del crescente gradimento da parte del pubblico dell&#8217;offerta in streaming di contenuti video.</p>



<p>Nei primi tre mesi dell&#8217;anno, nel giorno medio, la Rai guida la classifica con 3,55 milioni di telespettatori (39,2% di share), seguita da Mediaset con 3,40 milioni (37,5%), mentre maggiormente distanziati risultano Discovery (690 mila), Comcast/Sky (630 mila) e Cairo Communication/La7 (340 mila). Quanto ai principali canali dei gruppi considerati (Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rete 4, Canale 5, Italia 1, La7, TV8 e Nove), complessivamente nel giorno medio, su base annua, si registra una diminuzione di 540mila spettatori (da 6,57 a 6,04 milioni, pari a una riduzione dell’8,2%), con flessioni non marginali per La7 (-22,7%), Rete 4 (-16,5%) e Rai 3 (-13,4%).</p>



<p>Numeri considerevoli che rispecchiano al contempo la scarsa proposta di una televisione incapace di rimodernarsi e imboccare nuove strade. Teo Mammucari, non a caso, nelle scorse settimane esordiva così: “Ho avuto il coraggio di lasciare Mediaset, Le Iene e Tu sì Que Vales. Quanti lo farebbero? Eppure qualcuno pensa che io sia stato mandato via. No, non posso lavorare dove non si fa niente di nuovo da 30 anni”. Come dargli torto.</p>



<p>Basti pensare che gli unici programmi che dovrebbero, in qualche modo, attrarre il mondo giovanile sono Il collegio, il Grande Fratello e Temptation Island, famosi per la finzione che propongono. Il resto è un miscuglio di comizi politici trapiantati in televisione che hanno lo scopo di scatenare diatribe tra i vari partiti. Si salvano soltanto tutti quei programmi che indagano su persone scomparse o delitti irrisolti, ma capite bene che i giovani necessitano di un po’ di sana leggerezza. Leggerezza che prima riusciva ad offrire Italia 1, oggi luogo di serie TV mandate in replica in eterno, o il vecchio e mai dimenticato MTV, dove girava musica 12 ore al giorno. Fortuna che ci sono ancora Le Iene, intrattenimento contemporaneo ed istruttivo; ma il resto? La TV rimane accesa soltanto nei giorni di Sanremo, questo grazie a chi, negli ultimi anni, ha ringiovanito e modernizzato il Festival rendendolo adatto a tutte le generazioni.</p>



<p>Non sono da biasimare, dunque, tutti quei ragazzi e ragazze che preferiscono trascorrere ore davanti a YouTube o Twitch. C’è chi giustifica tale scelta affermando – con pregiudizio – che i giovani se ne stanno tutto il giorno a fissare il cellulare, ma la verità è che tali piattaforme offrono una quantità infinita di contenuti, tutti differenti gli uni dagli altri. Dibattiti, riflessioni, giochi, musica, calcio, il tutto all’insegna dell’interazione. Se oggi continua a collezionare ascolti soltanto Paperissima è perché il target di riferimento – ovvero i bambini – non hanno ancora dimestichezza con l’alternativa “internet, gaming e streaming”. Il che la dice lunga su chi, in questi anni, non sia stato in grado di offrire un’alternativa concreta e stuzzicante.</p>



<p>Gli ascolti non mentono mai: le TV spente sono lo specchio di una proposta televisiva scadente, oltre all’esistenza di una concorrenza adatta a tutti, grandi e piccini, che dà la possibilità di non essere vincolati ad orari ben precisi. Prendendo spunto dal programma condotto da Gerry Scotti, potremmo definire il mondo della televisione letteralmente in “caduta libera”.</p>



<p class="has-text-align-center"><em>Articolo pubblicato</em> <em>su Il Quotidiano del Sud &#8211; L&#8217;Altravoce dei ventenni </em></p>
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		<title>Intervista a Lorenzo Fazio, dal teatro agli show su Twitch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonello Santopaolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2022 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESPERIENZE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 35enne casertano conduce sul web una rubrica dedicata ai videogiochi Negli ultimi anni, il mondo dello streaming ha conquistato fette di pubblico un tempo impensabili. Molti creator preferiscono Twitch ad altre piattaforme sia per una maggiore flessibilità nei contenuti, sia perché possono avere un continuo feedback&#160;dai propri utenti. Questa volta diamo spazio a Lorenzo “Kobe” Fazio, presentatore della rubrica GameStop Tv, in onda sul canale Twitch di GameStop Italia. Nato a Piedimonte Matese (Caserta) il 27 dicembre 1987, Fazio [&#8230;]</p>
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<h2 class="has-text-align-center">Il 35enne casertano conduce sul web una rubrica dedicata ai videogiochi</h2>



<p>Negli ultimi anni, il mondo dello streaming ha conquistato fette di pubblico un tempo impensabili. Molti <em>creator</em> preferiscono Twitch ad altre piattaforme sia per una maggiore flessibilità nei contenuti, sia perché possono avere un continuo feedback&nbsp;dai propri utenti. Questa volta diamo spazio a Lorenzo “Kobe” Fazio, presentatore della rubrica <em>GameStop Tv</em>, in onda sul canale Twitch di GameStop Italia. Nato a Piedimonte Matese (Caserta) il 27 dicembre 1987, Fazio si&nbsp; appassiona ai videogiochi fin da bambino, iniziando la sua carriera come articolista per alcuni dei siti più blasonati del settore videoludico italiano. Dopo anni di esperienza, si avvicina alla redazione di <em>GameSoul</em>. </p>



<p>Contestualmente alla sua attività di redattore, conduce <em>GameStop Tv</em> sul canale ufficiale Twitch di GameStop IT. <em>Gamestop Tv</em> ambisce a essere un punto di riferimento per gli appassionati del mondo videoludico: ogni puntata di questa trasmissione, infatti, è sempre ricca di contenuti, fra <em>unboxing</em>, anteprime e interviste con ospiti d’eccezione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="1024" height="576" src="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2022/08/Lorenzo_Fazio_3-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-31732" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2022/08/Lorenzo_Fazio_3-1024x576.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2022/08/Lorenzo_Fazio_3-300x169.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2022/08/Lorenzo_Fazio_3-1536x864.jpg 1536w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2022/08/Lorenzo_Fazio_3-750x422.jpg 750w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2022/08/Lorenzo_Fazio_3-1200x675.jpg 1200w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2022/08/Lorenzo_Fazio_3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h4><strong>Come ti sei avvicinato al mondo dello streaming?</strong></h4>



<p>«Nel mondo dello streaming sono arrivato un po’ per caso: bazzico il mondo dei videogiochi da una quindicina di anni. Ho cominciato a scrivere sia per siti web, sia per la carta stampata, quando c’erano ancora riviste come «Game Republic» e «PS Mania». Sul mondo del web ho avuto la fortuna di scrivere per tante testate, tra le quali <em>Eurogamer</em>, <em>Everyeye</em> e, più recentemente, <em>Spaziogames</em>. Dopo queste esperienze, mi sono avvicinato a <em>GameSoul</em> che è sostanzialmente il blog di GameStop. Il blog è stato realizzato con un preciso intento editoriale: fare critica in modo libero e senza alcun vincolo. Come un po’ tutte le altre realtà editoriali, ci siamo spostati nel mondo dello streaming e in particolare su Twitch. Ho cominciato a dedicarmi agli streaming insieme ai ragazzi della redazione sul canale GameStop IT. </p>



<p>Abbiamo iniziato con i video di <em>Gameplay</em>, ognuno da casa sua. In un secondo momento, è nata l’idea di trasferire la GameStop TV, che era in origine un format su YouTube, proprio su Twitch.Un vero e proprio investimento di energia e di tempo, oltre che monetario. Nel cercare qualcuno che potesse presentare questo programma, la scelta è ricaduta su di me. Mi sono avvicinato allo streaming anche perché, molto tempo fa, frequentavo il mondo del teatro. Ho studiato al DAMS di Bologna, facevo qualche corso di recitazione, di regia e sceneggiatura. Tutto questo mi ha senz&#8217;altro aiutato molto. Da ultimo, mi sono avvicinato al mondo dello streaming un po’ per la mia carriera nel settore editoriale, un po’ per caso».</p>



<h4><strong>In qualità di <em>creator</em> e di fruitore dei videogiochi, cosa auspichi che i tuoi utenti possano assimilare dal mondo dello streaming? Qual è l’emozione che speri possa arrivare agli utenti dal tuo show?</strong></h4>



<p>«Twitch è un mondo estremamente sfaccettato e pieno di proposte diverse. C’è chi magari preferisce qualcosa di più vicino all’<em>entertainment</em> puro e chi, come noi, cerca una via di mezzo. Leggiamo spesso la chat cercando di creare dei momenti di dibattito con i nostri utenti. Sicuramente, essendo un format un po’ trasversale che non si ferma solo ai videogiochi, ma prende in esame anche altri media, spero che gli spettatori possano avere l’occasione di ampliare i loro orizzonti. Invitando diversi ospiti che provengono da svariati ambiti, mi auguro che qualcuno si appassioni a qualcosa di nuovo. Ciò che mi piace di GameStop IT è la sua moltitudine di programmi, grazie soprattutto all’impegno dei miei colleghi che propongono vari appuntamenti».</p>



<h4><strong>Vista la tua attività sul web, quanto è stato complesso studiare per diventare un ottimo conduttore?</strong></h4>



<p>«Non mi ritengo un abilissimo presentatore: questa è una fase in cui sto imparando tanto e ho ancora molte cose da affinare. Mi aiutano tantissimo i ragazzi di <em>Video Games Party</em>, che sono dei professionisti e fanno questo lavoro da tanto tempo. Dal mio punto di vista, come accennavo prima, aver studiato qualcosa di recitazione e&nbsp; sceneggiatura è una cosa che mi sta aiutando tantissimo, visto che le puntate le scrivo in prima persona. 15 anni fa, quando studiavo queste materie, non avrei mai pensato che mi sarebbero tornate utili su Twitch. Sto ancora studiando, sto imparando giorno per giorno, ma ho avuto la fortuna di avere un minimo di preparazione».</p>



<p>L&#8217;intervista completa continua su<a href="https://videogiochitalia.it/"> Videogiochitalia.it</a></p>



<p class="has-text-align-center"><em>Articolo pubblicato</em> <em>su Il Quotidiano del Sud &#8211; L&#8217;Altravoce dei ventenni </em></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com/intervista-a-lorenzo-fazio-dal-teatro-agli-show-su-twitch/">Intervista a Lorenzo Fazio, dal teatro agli show su Twitch</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://ventiblog.com">Venti Blog</a>.</p>
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