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	<title>sangria &#8211; Venti Blog</title>
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	<description>La voce dei Ventenni</description>
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		<title>E se Dracula fosse vegano..?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MANGIA GRAECIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2020 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eat. Drink. Fun]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cari commensali di viaggio, ben tornati dalle vacanze! All’indomani (giorno più, giorno meno) dell’uscita su Netflix della serie Tv su Dracula e non avendo la benché minima voglia di tornare a lavorare, noi di MangiaGraecia – grandi luminari e pensatori – ci siamo posti un peculiare quesito circa le abitudini alimentari del Conte Vampiro più famoso del mondo: se Dracula fosse vegano, cosa berrebbe? Ebbene, la risposta che ci siamo dati è ovvia: la Sangria! La bevanda alcolica più famosa [&#8230;]</p>
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<p class="has-drop-cap">Cari commensali di viaggio, ben tornati dalle vacanze!  All’indomani (giorno più, giorno meno) dell’uscita su Netflix della serie Tv su Dracula e non avendo la benché minima voglia di tornare a lavorare, noi di MangiaGraecia – <em>grandi luminari e pensatori </em>– ci siamo posti un peculiare quesito circa le abitudini alimentari del Conte Vampiro più famoso del mondo: se Dracula fosse vegano, cosa <em>berrebbe</em>?</p>



<p>Ebbene, la risposta che ci siamo dati è ovvia: <strong><em>la Sangria</em></strong>!</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img width="640" height="320" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/Sangria-xfb.png" alt="" class="wp-image-17873" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/Sangria-xfb.png 640w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/Sangria-xfb-300x150.png 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/Sangria-xfb-480x240.png 480w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p>La bevanda alcolica più famosa di Spagna, non a caso, prende il nome proprio dalla parola “<strong>sangue</strong>” (in spagnolo “<strong>sangre</strong>”), ma non perché fra gli ingredienti vi sia anche il frutto delle vene di giovani vergini, bensì in virtù del colore rosso profondo che la caratterizza, nonchè dell’immaginario di focosità e passionalità che ad esso si accompagna.</p>



<p>Ma Dracula questo non lo sa, e la beve lo stesso!</p>



<p>L’origine di questa fresca, dolce, profumata e rubizza prelibatezza va ricercata – secondo le ricostruzioni storiche più accreditate – nelle coltivazioni iberiche del primo ‘800, ove i contadini spagnoli e portoghesi erano soliti realizzare la bevanda con i prodotti che la terra metteva loro a disposizione: vino, pesche, mele e agrumi.</p>



<p>Tuttavia, noi prediligiamo un’altra versione, che conferisce alle sorsate di Sangria un pizzico di avventura, arguzia e spavalderia: intorno al 1700, un gruppo di marinai inglesi approdò nelle Antille, dove – ahiloro – vigeva il divieto per i marinai di consumare bevande alcoliche.</p>



<p>Non volendo rinunciare al piacere di sciacquarsi la gola a causa di un irragionevole divieto, costoro idearono un furbo stratagemma: mascherarono il rum spagnolo che erano soliti consumare con miele, spezie e pezzettoni di frutta locale, aggirando, così, le autorità delle Antille, che scambiarono la bevanda per del semplice succo di frutta.</p>



<p>Quale che sia la vera storia, la ricetta arrivata ai giorni nostri ha tantissime varianti – generalmente a seconda delle regioni in cui la si prepara – ma alcune imprescindibili costanti:</p>



<p>1) Vino tinto (i.e. rosso)<a href="//8B0A7962-4505-4258-AC1E-788709C62E68#_ftn1"><sup>[1]</sup></a>;<br>2) frutta (pesche, limoni, arance, mele, melograno, ananas ecc.);<br>3) zucchero;<br>4) ghiaccio;<br>5) spezie (cannella, chiodi di garofano, vaniglia ecc.).</p>



<p>C’è poi chi aggiunge il <em>rum o il brandy</em>, chi la allunga con la <em>gassosa</em> o con l’<em>acqua di Seltz</em> oppure chi, come i più giovani, la annaffia con l’aranciata per farla diventare frizzante.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img width="1024" height="768" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/Sangria-cannamela-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-17875" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/Sangria-cannamela-1024x768.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/Sangria-cannamela-300x225.jpg 300w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/Sangria-cannamela-640x480.jpg 640w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/Sangria-cannamela-80x60.jpg 80w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2020/01/Sangria-cannamela.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il segreto, in ogni caso, è il <strong>riposo</strong>: dopo aver lavato e tagliato la frutta a cubetti, la si mette in una capiente brocca e si aggiunge lo zucchero, la cannella, i chiodi di garofano ed eventualmente il rum. Dopo aver mescolato e quindi versato il vino, occorre mettere la brocca in fresco per una nottata per dare modo alla frutta di macerare nel vino durante la notte e farlo insaporire per bene. Al momento di servire, aggiungere la soda e qualche cubetto di ghiaccio e riempire il “vaso” con un po&#8217; di frutta e… Slurp!</p>



<p>Insomma, i Vampiri devono in qualche modo adeguare il proprio regime alimentare: <em>meno Ferro e più vitamine!</em>&nbsp;</p>



<p>E, in fondo, non è detto che la sete di sangue non venga comunque appagata.</p>



<p>D’altronde c’è un detto popolare spagnolo che recita: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-large"><p><strong>se il vino rosso fa buon sangue, la sangria lo fa “espectacular”.</strong></p></blockquote>



<p>E allora buena comida, Vegan Conte Dracula!<br></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><a href="//8B0A7962-4505-4258-AC1E-788709C62E68#_ftnref1"><sup>[1]</sup></a>Anche se c’è chi non disdegna la Sangria Bianca (Sangria de cava), variante a base di vino bianco.</p>
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