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	<title>negazionismo &#8211; Venti Blog</title>
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	<description>La voce dei Ventenni</description>
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		<title>Il fantasma del Negazionismo che si fa realtà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Petramala]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2020 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[PUNTI DI VISTA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I campanelli d’allarme c’erano, eppure non s’è prestata la dovuta attenzione. Il rapporto Eurispes Italia 2020 lascia attoniti: un italiano su sei pensa che la Shoah non sia mai avvenuta e il 16,1% ne ridimensiona la portata. Il dato assume contorni inquietanti se si considera che nel 2004 i negazionisti fossero solo il 2,6% e rivela un generale clima di odio e pregiudizio razziale che si sta diffondendo come un virus nel nostro paese, i cui sintomi sono minacce, scritte [&#8230;]</p>
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<p>I
campanelli d’allarme c’erano, eppure non s’è prestata la dovuta attenzione.</p>



<p>Il rapporto Eurispes Italia 2020 lascia attoniti: un italiano su sei pensa che la Shoah non sia mai avvenuta e il 16,1% ne ridimensiona la portata. Il dato assume contorni inquietanti se si considera che nel 2004 i negazionisti fossero solo il 2,6% e rivela un generale clima di odio e pregiudizio razziale che si sta diffondendo come un virus nel nostro paese, i cui sintomi sono minacce, scritte antisemite sui muri e xenofobia dilagante. <br>Fulgido esempio sono le gravi minacce che hanno spinto l’Italia a conferire una scorta a Liliana Segre, Senatrice a vita sopravvissuta ai campi di concentramento. Nonostante questo, la Senatrice continua la sua infaticabile opera di <em>condivisione e ricordo</em>. Di recente ha infatti tenuto un toccante discorso al Parlamento Europeo, incentrato sul racconto della sua terribile e tragica esperienza, trasmettendo il vivido ricordo degli orrori della deportazione e della vita nei campi di concentramento che ha toccato profondamente i presenti. <br>Eppure, nonostante le prove, la documentazione, le testimonianze di coloro i quali sono sopravvissuti a quell’abominio e di molti interpreti della stessa, lo scetticismo degli italiani sull’argomento è cresciuto esponenzialmente. Nel Rapporto Eurispes Italia 2020 si evidenzia come il 19,8% degli italiani ritenga “<em>Mussolini un grande leader che ha commesso qualche sbaglio</em>” e il 16,1% che sostiene che “<em>l&#8217;Olocausto non avrebbe prodotto diciassette milioni di vittime ma molte meno</em>”.</p>



<p>L’indagine però non ha rivelato un negazionismo che guarda esclusivamente al passato: secondo il Rapporto il 61,7 % dichiara che i recenti episodi di antisemitismo sono «<em>casi isolati e non sono indice di un reale problema</em>» e il 37,2 % sostiene che non sono che «<em>bravate messe in atto per provocazione o per scherzo</em>». <br>Secondo Ernesto De Cristofaro, docente di Storia del diritto medievale e moderno presso il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania,<em>“la Shoah sarebbe, nell’ottica dei negazionisti, l’ennesima versione della cospirazione ebraica mondiale per conquistare i centri del potere finanziario, politico e culturale nel mondo. Non un fatto ma una narrazione strumentale a un obiettivo non dichiarato. Il pregiudizio razziale (…), certamente frutto di ignoranza e di chiusura mentale e, in alcune fasi storiche, di particolare difficoltà economica e disorientamento culturale, può attecchire e diffondersi più facilmente e massicciamente grazie alla dinamica della ricerca del ‘capro espiatorio’. Se una società vive male, se è attraversata da problemi di varia natura, sarà facile per chi vuole sobillare gli istinti più bassi del popolo diffondere l’idea che il responsabile è qualcuno che è per definizione un ‘alieno’ rispetto alla comunità: un ebreo, uno zingaro, un negro, un omosessuale, un senza fissa dimora…</em>”. </p>



<p>Il fenomeno è agevolato dal connubio tra la crisi culturale che si sta vivendo e l’errato utilizzo dei social network e della rete in generale. Chi si avvicina alla rete senza avere solide fondamenti culturali rischia di non poter cogliere la differenza tra una fake news e una notizia, così da vedere influenzato il proprio pensiero e il proprio giudizio. <br>&#8220;<em>Il negazionismo continua a infangare la memoria di questa tragedia</em> &#8211; commenta il viceministro agli Interni, Matteo Mauri <em>&#8211; dobbiamo fare di più affinché le teorie negazioniste non trovino nuovo consenso</em>. <em>(…) Dobbiamo tenere vivo quel doloroso ricordo, in modo che soprattutto le giovani generazioni possano conservare e trasmettere la nostra memoria storica. Gli atti intimidatori di questi giorni sono gravi e inammissibili</em>&#8220;. <br>Investire in cultura, tenere viva e forte la memoria di una pagina buia della storia dell’umanità sono le armi da utilizzare per difendersi dal rischio che la storia si ripeta, divenga ridondante. <br>Perché il pericolo è più vicino di quel che si possa credere.</p>



<p><em>6 milioni di Ebrei</em> <br><em>3,5 &#8211; 4 milioni di Polacchi, Ucraini e Bielorussi</em> <br><em>3 milioni di prigionieri di guerra sovietici</em> <br><em>1,5-2 milioni di politici</em> <br><em>320/350000 Serbi</em> <br><em>20/25000 Sloveni</em> <br><em>196/300000 Rom</em> <br><em>250/270000 Disabili</em> <br><em>5/15000 Omosessuali</em> <br><em>1900 Testimoni di Geova</em></p>



<p><em>Già pubblicato su L&#8217;Altravoce dei Ventenni-Quotidiano del Sud 10/2/2020</em></p>
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