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	<title>jessica barden &#8211; Venti Blog</title>
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	<description>La voce dei Ventenni</description>
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		<title>The end of the f***ing world, la scommessa vinta da Netflix</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Teresa Pedace]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2018 10:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CINEMA & TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>The end of the f***ing world è una serie tv destinata a far parlare a lungo di sé. Scritta da Charlie Covell e tratta dall’omonimo fumetto di Charles S. Forsman, è articolata in otto episodi della durata di venti minuti ciascuno. Praticamente un invito a nozze per le maratone notturne. Rilasciata da Netflix all’inizio del 2018, ha da subito attirato l’attenzione di un vastissimo pubblico, proponendosi come black comedy schietta e dai ritmi serrati. I protagonisti sono due adolescenti che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>The end of the f***ing world è una serie tv destinata a far parlare a lungo di sé. Scritta da <strong>Charlie Covell</strong> e tratta dall’<strong>omonimo fumetto di Charles S. Forsman</strong>, è articolata in otto episodi della durata di venti minuti ciascuno. Praticamente un invito a nozze per le maratone notturne. Rilasciata da <strong>Netflix</strong> all’inizio del 2018, ha da subito attirato l’attenzione di un vastissimo pubblico, proponendosi come black comedy schietta e dai ritmi serrati.</p>
<h3>I protagonisti sono due adolescenti che non esiterei a definire fuori di testa:</h3>
<p>James, al secolo Alex Lawther, già protagonista dell’episodio Shut up and dance della controversa serie Netflix Black Mirror, e Alyssa, interpretata da Jessica Barden (agli spettatori più attenti non saranno sfuggite le sue interpretazioni in Penny Dreadful e The Lobster).<br />
James ha diciassette anni e un piano ben preciso, che lo tormenta da anni: uccidere qualcuno.  Si è allenato a lungo, uccidendo dapprima piccoli animali, dissociandosi via via dal mondo reale.<br />
Alyssa, sua coetanea, ha un piano un po’ diverso: una fuga in grande stile, cucita su misura su un carattere a dir poco difficile.<br />
I due ragazzi scappano insieme, rubando la macchina del padre di lui: se James progetta da subito di uccidere Alyssa, lei si interroga sulla possibilità di innamorarsi di lui.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-12085 size-full" src="http://ventiblog.com/wp-content/uploads/2018/01/the-end-of-the-fing-world.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2018/01/the-end-of-the-fing-world.jpg 1024w, https://ventiblog.com/wp-content/uploads/2018/01/the-end-of-the-fing-world-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>(Credits: Netflix)</p>
<p>No, non stiamo scivolando in cliché già visti perché il rapporto tra i due ragazzi è ben più complesso, a tratti divertente e romantico (ma mai banale), sicuramente poco convenzionale.<br />
L’inizio della loro avventura è dettato da istinto e rapidità, i protagonisti vivono in una cittadina che odiano e dietro sguardi tanto simili quanto assenti nascondono un bisogno di evadere molto simile: James ha perso la madre, detesta il padre, non ha amici e coltiva la passione per l’omicidio – dopo aver ucciso vari animaletti, deve solo decidere quale essere umano utilizzare per passare al livello successivo. Alyssa non vede il padre da anni, ha una madre ossessionata dall’apparenza e dalla perfezione e un patrigno subdolo.<br />
Se James è riservato e taciturno, Alyssa è chiassosa e ribelle. Si incontrano, iniziano una relazione buffa ed impacciata e scappano.<br />
Alyssa sta cercando qualcosa (anzi qualcuno, suo padre) ed è stanca della corazza che indossa. James vede nella fuga un’occasione per mettere in atto il suo piano omicida, ma per la prima volta prova qualcosa: si sta innamorando.</p>
<h3>La serie è un crescendo di comicità, romanticismo, splatter, un mix che da subito le fa guadagnare l’affetto del pubblico ed il successo delle serie di culto.</h3>
<p>La fotografia e la colonna sonora, così vicine al cinema indipendente, convincono anche il pubblico più esigente. Il sipario cala su The end of the f***ing world quando in realtà la storia sarebbe ancora tutta da narrare, lasciando aperti gli spiragli per una seconda stagione, ma al contempo sembra mettere un punto.<br />
È difficile parlare di questi novelli Harold e Maude: sono distruttivi, disfunzionali, cinici, freddi, maleducati, eppure dolci, spaventati e in cerca di identità. Talvolta ricordano Bonnie e Clyde e talaltra scavano portando a galla profondità emotive inaspettate, in un crescendo che culmina in un finale controverso.</p>
<h3>Insomma, The end of the f***ing world è imperdibile.</h3>
<p><strong>Curiosità:</strong> la detective che indaga sui crimini da loro commessi è interpretata da Gemma Whelan, la Yara di Game of Thrones.</p>
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