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OOOPS…HO FATTO SESSO NON PROTETTO! – 2.0 SIFILIDE E PROSTITUTE: UN BINOMIO VINCENTE?

Attenzione questa rubrica ha esclusivamente fini divulgativi, non fate autodiagnosi, in primo luogo perchè potreste sbagliare, in secondo luogo perchè non vorrei laurearmi e rischiare di non trovare lavoro.


2.0 Sifilide e Prostitute: un binomio vincente?

 Alla Stratton avevamo 3 tipi di puttane, quelle BLUE CHIP, le numero 1, tipo modelle, costavano dai 300 ai 500 $ e ti dovevi mettere il preservativo a meno che non gli dessi una giusta mancia. Poi c’erano le NASDAQ, carine ma non eccelse, costavano dai 200 ai 300 $. Ed infine c’erano le PENNY STOCK, scorfane, costavano dai 100 $ o anche meno e se non ti mettevi il preservativo, il giorno dopo dovevi farti la penicillina, pregando che l’uccello non ti cascasse a pezzi.

Jordan Belfort alias Leonardo Di Caprio in The Wolf of Wall Street, parla così delle prostitute che frequentano la sua azienda, ed io invece sono quasi certo che l’80% delle persone che sta leggendo questo articolo si chiede ancora quale sia il nesso tra questo monologo e la sifilide. Per una volta vorrei cominciare con un messaggio di speranza, perché dalla sifilide si guarisce, proprio grazie alla penicillina. Ma cosa è la sifilide? La sifilide, come tutto all’interno di questa rubrica, è una malattia sessualmente trasmissibile, probabilmente la più nota, pensate che già nel 1500 ne descrivevano i sintomi. L’attore principale di questa malattia è Il Treponema Pallidum, un batterio simile alle molle che si trovano dentro le penne a scatto. Questo batterio è in grado di entrare nell’organismo attraverso le pareti degli organi genitali così da andarsi ad incuneare nelle cellule. Nel 30% dei casi il batterio riesce a penetrare con successo, potendo causare dopo circa 10-20 giorni la sifilide primaria, contraddistinta da un’orrida lesione cutanea chiamata sifiloma.

Il sifiloma si sviluppa nell’area che è venuta a contatto con il batterio, pene, vulva, ano, bocca ed è una lesione dinamica, giacché con il passare del tempo può ulcerarsi cioè rompersi, ingrandirsi o svanire. La sifilide è una malattia in cui la fortuna è importante, per capire ciò è sufficiente dire che tra questi malati soltanto la metà guarirà. I soggetti della restante metà dopo 2-4 mesi mostreranno invece la sifilide secondaria, caratterizzata da febbre, perdita di capelli, debolezza e soprattutto macule e papule, che altri non sono se non le nuove case dei batteri in replicazione.

Ancora una volta la fortuna la fa da padrona, così tra questi malati il 70% guarirà ed il 30% mostrerà la sifilide terziaria. La sifilide terziaria, che si sviluppa dopo anni, è caratterizzata da una lesione tipica chiamata granuloma. Il granuloma è una sorta di sfera, costituita da tante cellule del sistema immunitario, che avvolge e mura le cellule contenenti il batterio. I granulomi accumulandosi nei tessuti, ne alterano la funzione. Le sedi di accumulo sono principalmente il sistema nervoso, la cute, il fegato, le ossa e i vasi. Nel sistema nervoso i granulomi riducono la forza del muscolo che controllano, causando così instabilità e perdita di equilibrio. Viceversa la loro permanenza nell’aorta ne può causare la rottura, determinando la morte. Questa eventualità è dovuta al fatto che l’aorta è l’arteria più importante dell’organismo.

La sifilide esiste anche in una forma congenita, che viene trasmessa al neonato durante la gravidanza e può determinare tra le tante alterazioni anche ingrossamento del fegato, polmonite e ingrossamento dei linfonodi. I linfonodi sono degli organi del sistema linfatico, grossi quanto una lenticchia, che fungono da campo di battaglia tra i microrganismi patogeni e le cellule del sistema immunitario. Il sistema linfatico è costituito da un insieme di vasi o tubi che raccolgono i liquidi corporei. In questi vasi sono inseriti i linfonodi. Per comprendere com’è strutturato il sistema linfatico, basta pensare al classico gioco enigmistico “Unisci i puntini”, pensando al vaso come se fosse la linea e al linfonodo come se fosse un punto.

Per quanto riguarda la diagnosi esistono svariati test, che presentano nomi piuttosto improbabili, TP-PA, TPHA, FTA, VDRL, RPR, insomma state certi che, se avete la sifilide, loro lo scopriranno. Per la cura si usa la penicillina, il primo antibiotico scoperto, oserei dire la più grande scoperta del XX secolo.

Come ho numerose volte ripetuto la sifilide è una malattia in cui la fortuna è importante, ma vale davvero la pena sfidarla, quando, per evitarla, basta utilizzare un preservativo? È Vero la cura esiste, ma volete davvero correre anche solo il rischio di vedervi “cascare l’uccello a pezzi”?

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