Le donne diventano professioniste, la svolta arriva dal calcio?

Il Consiglio Federale della FIGC dello scorso 26 aprile ha sancito un’innovazione storica per la società italiana. In questa sessione sono state, infatti, ultimate le procedure per il passaggio al professionismo del calcio femminile che entrerà, di fatto, in vigore dal prossimo 1° luglio. Dalla serie B in giù si resta nel mondo dei dilettanti.

Si sa quanto noi italiani teniamo al calcio giocato e l’avere equiparato, finalmente, anche in questo settore le donne con gli uomini rappresenta un atto di civiltà e giustizia sociale. Nel concreto, fare la calciatrice diventerà una professione autentica, con uno stipendio minimo garantito, da un contratto stipulato tra la sportiva ed il club di appartenenza, che non potrà essere al di sotto di 26.000 euro mensili. Molte calciatrici di serie A già oggi guadagnano molto di più, ma il loro compenso è corrisposto tramite un rimborso forfettario suddivisibile in 10 rate dell’importo massimo di 30.658 euro con la possibilità di inserire le indennità di trasferta e nessuna tutela previdenziale. Con questo upgrade le singole calciatrici godranno del versamento dei contributi previdenziali obbligatori e di ogni tutela assicurativa.

Quando si pensa al mondo del calcio anche non professionistico, si pensa sempre ad un gruppo di privilegiati: in realtà il passaggio al professionismo rappresenta l’unica via per permettere alle ragazze di coltivare un sogno, si è deciso di dare anche loro la possibilità di trasformare una passione in un lavoro. Le singole società dovranno diventare società di capitali e per iscriversi al campionato di serie A femminile dovranno versare la fideiussione di 80.000 euro e sostanziali modifiche sono previste anche per gli impianti sportivi. Naturalmente anche le indennità di maternità sono previste e, sebbene questo diritto dovrebbe essere scontato, nel momento in cui un importante imprenditrice afferma che sono preferibili le lavoratrici over 40 poiché non più interessate a diventare madri, il calcio sembra essere un passo in avanti rispetto ad altre realtà.


Articolo pubblicato sul Quotidiano del Sud – L’Altravoce dei ventenni