Da qualche mese abbiamo familiarizzato con la parola smart working per indicare il lavoro da casa, il lavoro agile o il lavoro smart, che dir si voglia. Molti lavoratori sono stati costretti ad abbandonare gli uffici e a lavorare da casa, con tutte le incombenze del caso, spesso senza possibilità di dividere lo spazio dedicato al lavoro da quello dedicato al tempo libero e alla famiglia. Le cucine si sono trasformate in uffici, i soggiorni in sale conferenze e ci si è inventati nuovi modi per adattare l’ambiente domestico a spazio di lavoro. Ma se lo smart working si facesse in hotel? Già dalla scorsa primavera alcuni albergatori hanno pensato di reinventarsi e offrire delle smart room da cui poter lavorare da remoto, con tutti i comfort, connessione internet, servizio stampa e area caffè.

Questo nuovo servizio permette a molti hotel di non chiudere e a molti professionisti di assaporare un nuovo modo di lavorare per cui è stato anche coniato un termine: “workation”. Con il workation, che si sta diffondendo sempre di più, da nord a sud, si ha la possibilità di lavorare come se si fosse in ufficio e al contempo potersi svagare come in una vacanza una volta finita la giornata di lavoro. L’idea è interessante e a Rimini hanno lanciato una vera e propria campagna per la città come destinazione perfetta per il workation. E se fosse questa la chiave per risollevare anche la sorte dei piccoli paesi della penisola? Si potrebbe promuovere il lavoro da remoto magari da un piccolo B&B di un paesino pugliese o lucano e così si consentirebbe alle piccole realtà alberghiere di reinventarsi e poter restare aperti anche durante questo periodo incerto. Finita la giornata di lavoro, una bella passeggiata nella natura o alla scoperta di un borgo antico farebbe bene alla mente e al corpo. Chissà che il workation non diventi anche un modo per scoprire nuovi posti del nostro Paese che altrimenti non sono tra le mete principale del turismo nostrano.

A proposito dell'autore

Monica Salvatore

Nata a Potenza, si è trasferita a Milano per studiare giurisprudenza, ma non è riuscita a stare lontana dalla sua Basilicata e vi ha fatto ritorno. Ama viaggiare e ha lasciato pezzettini del suo cuore in giro per il mondo. La letteratura inglese e quella classica sono il suo rifugio dal mondo moderno.

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