L’Universo è grande e in continua espansione, ma a quanto pare “A long time ago, in a galaxy far far away…” si potevano ricondurre tutte le vicende dello spazio conosciuto ad una sola famiglia: gli Skywalker.
A un mese o quasi dall’uscita del film che i fan veterani aspettavano da quasi 30 anni, si suppone che l’isteria sia passata e si possa parlare di Star wars- Il risveglio della forza con cognizione di causa. Per mostrare i punti di vista più rilevanti, che ancora oggi creano non poche discussioni e dibattiti, ho deciso di sentire tre opinioni, decisamente divergenti, di tre persone a me vicine: Nicola, l’ottimista fan della saga (che, pensate un po’, fa anch’egli parte della baracca di Venti), Antonio, il mio ragazzo, la cui visione del film (e della vita) è sempre molto obiettiva e razionale, e il nostro amico Giulio, a cui decisamente il film nuovo non è andato giù.

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Che voto avreste dato al film appena usciti dalla sala?
N: Un 8 pieno. Facciamo 8 ½ con quota d’affetto.
A: beh direi che un 8 lo raggiunge, se non avesse il titolo “Star Wars” rimarrebbe comunque un bel film adatto ad ogni fascia e sia per neofiti che fan.
G: a malapena 5 e sono generoso una completa delusione.

Quali sono gli aspetti che più vi hanno colpito del film (in positivo)?
N: Il rispetto della saga per se stessa. Prima di andare al cinema, dal film mi aspettavo meno. E invece ho visto una versione di Episodio IV (di questo si tratta) probabilmente superiore all’originale. Di certo ha contribuito l’elemento emozionale, ma gli eterni ritorni (soprattutto nelle saghe lunghe, costrette a reinventarsi) funzionano sempre. E’ stato come sfogliare un album di famiglia, o rivedersi dopo tanto tempo. Oltre al fatto che in mezzo a tutto c’è un’avventura niente male.
A: La scelta degli attori e di come sono stati impiegati nel film, nonché il mantenere una regia che ricordasse i capitoli precedenti.
G: Sei seria ? Bah forse che Daisy Ridley è un bel pezzo di figliola, punto.

E in negativo?
N: Beh, per gli stessi motivi che ho elencato prima non è un film particolarmente originale. Non so se sia davvero un aspetto negativo, perché con me che sono un nostalgico ha funzionato. Ma chi si aspettava una cosa alla Abrams (paradossi temporali, minacce aliene, buchi neri e buchi di sceneggiatura) ne sarà rimasto deluso.
A: forse che ci siano troppi richiami al passato, anche nella struttura narrativa della storia, ma a pensarci bene questo può essere anche un punto a favore a seconda di come lo si guarda.
G: svariate incongruenze e dei cattivi poco carismatici e insignificanti rispetto al passato, nonché l’eliminazione di alcuni personaggi, cosa che decisamente non ho apprezzato.
La trama ha soddisfatto le vostre aspettative? Come pensate che si evolverà in seguito, negli episodi VIII e IX?
N: Non lo voglio sapere. O meglio, spero di non saperlo già.
A: In verità non mi sono approcciato al film con chissà che aspettative, non per il film in sé, ma proprio per non farmi condizionare dagli spam e dai flame. Questo film, sebbene semplice, è un ottimo punto di partenza per ciò che verrà dopo, su questo non dubito.
G: inutile dire che mi è sembrata roba vista e rivista con nessuna novità, per il futuro spero davvero che si inventino qualcosa di nuovo o per me farà la fine della trilogia prequel.
Ci sono stati miglioramenti rispetto ai prequel, tanto criticati dalla maggior parte dei fan?
N: Parecchi. Innanzitutto la regia non segue più il modello “filmino di nozze 1985”, con tutti quei risucchi, quei cerchi, quei tagli imbarazzanti. E poi Il Risveglio della Forza attesta che il cinema è finalmente a suo agio con gli effetti speciali: almeno in America non si sente più il bisogno di abusare di creature aliene improbabili per far vedere quanto ce l’hanno grande (in senso figurato) dopo Avatar.
A: si vede molto che l’impostazione data a questa nuova trilogia è sulle linee guida di quella originale, anche a livello di collegamenti, quindi beh sicuramente si distacca dai prequel.
G: finora no, purtroppo.

Cosa pensate dei nuovi personaggi, Rey, Finn e Poe?
N: Trovo che Rey sia un ottimo Luke, ma anche vestita da Re Magio è troppo carina per restare asessuata. Su Finn non mi esprimo, è un personaggio-embrione, anonimo fin dall’estetica ma destinato a un suo sviluppo, chissà. Poe spicca senz’altro sui primi due: per qualche ragione – forse per via dell’interpretazione di Oscar Isaac, che mi sta simpatico da quando faceva la guardia russa nel film di Madonna, W.E. – è diventato il mio preferito.
A: personaggi sicuramente con del potenziale narrativo, di base semplici ma con molte ombre ancora da svelare. Vedremo J.J. che ci riserva. Nel frattempo cercherò di non ricevere un’ingiunzione da parte di Daisy Ridley.
G: un nero inserito dalla disney solo per il politically correct, una ragazzina che non sa manco lei quello che fa, un pilota interessante ma naturalmente per metà film sparisce.

Parliamo ora dell’antagonista, Kylo Ren.
N: E’ fantastico. Certo, dover proporre alla gente un nuovo cattivo dopo Darth Vader è peggio che sedersi a culo nudo sui carboni ardenti: la scottatura è fisiologica. Ma Kylo Ren, che già parte con un nome pazzesco, non sostituisce nessuno. E’ il cattivo perfetto per un pubblico di nerd, perché è un nerd anche lui. Un fissato, un fanatico, un integralista deviato. E’ il cattivo ideale per i giorni dell’Isis e, più serenamente, per l’età adulta di tutti quelli che, come me, hanno avuto la fissa per Anakin. Ho pensato più volte “In una Galassia Lontana Lontana forse sarei così. Mi devo rilassare”. Poi Adam Driver, checché se ne dica, è davvero molto bravo.
A: è stato molto criticato, ma giudico anche lui un personaggio ancora in evoluzione e con del potenziale da scoprire, oltretutto non è così stereotipato e semplice rispetto a molti altri villain.
G: Toto Cutugno nella pubertà che non sa fare una sega.

E riguardo, invece, Han Solo, Leia e Luke?
N: Fra i tre, vince Leia. Anche nel suo caso si parla a sproposito: è invecchiata piuttosto bene e comanda i ribelli, meglio di così… Su Han e Luke credo di non poter dire niente. Quando fra due anni non ci sarà il rischio spoiler ti rispondo.
A: fa un certo effetto rivedere Harrison Ford, inutile dire che regge bene la scena col carisma, forse anche troppo. In quanto a Luke e Leia si vedono davvero poco per giudicare ma a livello di cameo non dispiacciono.
G: L’unica, forse, cosa bella di tutto il film, peccato che non siano stati i veri protagonisti. Spero di vederli di più nei prossimi film.

Passando ora a parlare del contesto dell’uscita del film: vi ha dato fastidio che sia diventato una moda? Come vedete questo improvviso interesse generale per una saga che è sempre stata considerata roba da outsider?
N: No, io sono abbastanza felice di questo successo e di questa diffusione. Non stiamo mica parlando di filologia romanza, Star Wars era un fenomeno di massa molto prima di Episodio VII. Ogni generazione ruba qualcosa alle precedenti, ma è anche così che si fa la storia. Poi che c’entra, i ragazzini, adesso, sono affetti da una lunga serie di pandemie mediatiche. Ma finché il germe è Guerre Stellari si va di lusso, sono contento.
A: sinceramente, Star wars è solo un altro di quegli elementi nerd che è entrato nella cultura pop con dirompenza da un paio d’anni a questa parte. Che più persone vengano a conoscenza di opere di pregevole fattura non è male, anzi, abitua la gente ad avere un panorama e una cultura più vasta e variegata. Il lato negativo è l’eccessivo spam che potrebbe portare ad odiare il fenomeno o, ancora peggio, a creare dei poser che si avvicinano al brand solo per moda e non perché gli piaccia davvero. Ma si parla sempre di manovre commerciali quindi non biasimo chi vi sta dietro.
G: doveva rimanere un prodotto di nicchia. In questo modo si è voluto accontentare tutti e non si è accontentato nessuno, hanno creato una “commercialata” enorme e di scarso valore che può piacere solo ai bambini. Di Star wars ha solo il nome.

E ora, a distanza di un mese, che voto date al film?
N: Confermo il mio 8 ½. Crescente, perché più ci penso e più mi viene voglia di rivederlo.
A: sono sempre fermo sull’8 dato all’inizio, lo tengo soprattutto come incoraggiamento. Per il resto, magari, aspetto di vedere gli altri film per avere davanti il quadro generale.
G: potrei anche salire alla sufficienza, ma sinceramente sarei troppo buono, nonostante si tratti di Star wars.

A proposito dell'autore

Chiara Allevato
Caporedattore

Nasce a Cosenza nel 1993. Laureata in Scienze Politiche, convive con una memoria straordinaria per fatti assolutamente irrilevanti. Ha un account attivo su ogni social, da brava millenial; perfino su musical.ly, ma quello proprio non lo sa usare.

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