Alle porte del nuovo anno accademico, ci siamo interrogati su quale sia la situazione delle università italiane, tra bilanci su quanto fatto durante il lockdown e preparazione nell’accogliere gli studenti.
“Abbiamo lavorato per potenziare le infrastrutture didattiche e la sicurezza.” L’università della Calabria è pronta ad accogliere i suoi studenti in sicurezza, come ci ha raccontato il Magnifico Rettore Nicola Leone.

1) Ci può fare un bilancio di questi mesi difficili vissuti dall’ ateneo?


  La macchina organizzativa dell’Unical si è avviata il giorno dopo il lockdown e, nel giro di una settimana, è riuscita nell’impresa di garantire il passaggio di tutti i corsi on line (si tratta di oltre 800 insegnamenti). Nelle settimane successive, abbiamo messo a punto soluzioni telematiche per lo svolgimento di esami e lauree a distanza. Devo dire che anche la reazione degli studenti è stata molto rapida e di grande collaborazione nel fare un notevole sforzo di adattamento. 

2) Che giudizio dà alla didattica a distanza dell’Unical? Quali sono i pregi e le criticità? Che tipo di riscontri avete avuto da parte di docenti e studenti ?

Molto positivi. Grazie all’avvio di corsi e prove in e-learning, gli studenti hanno potuto evitare l’accesso al campus, svolgendo da casa lezioni ed esami in tutta sicurezza. Ricordo, però, che questa situazione è eccezionale e non rappresenterà la normalità, alla quale torneremo non appena le condizioni sanitarie ce lo consentiranno. Credo fermamente nell’importanza della didattica in presenza e la ritengo imprescindibile.

3) Ci sono delle facoltà o dei corsi di laurea specifici che hanno risentito maggiormente delle restrizioni legate alla pandemia, magari per la necessità di svolgere attività di laboratorio ecc…?

La situazione non è stata di semplice gestione soprattutto per i corsi che prevedevano attività laboratoriali, tesi sperimentali e tirocini. Ma la battuta d’arresto è stata piccola, anche perché i laboratori sono rimasti aperti, seguendo tutte le indicazioni ministeriali, sin dalla Fase 2.

 4) Ci può dire se ci sono stati dei provvedimenti specifici riguardanti gli studenti con disabilità per quanto riguarda la fruizione della didattica a distanza? Se sì, può ricordare le iniziative più importanti?

I tutor che affiancano gli studenti con particolari esigenze li hanno seguiti on line, con un monitoraggio costante sia dal punto di vista tecnico che umano. In un caso particolare, uno studente non udente che stava svolgendo un tirocinio on line ha avuto la necessità di altri interpreti Lis, che siamo riusciti a dare in pochi giorni. C’è stato poi un grande lavoro per la conversione dei testi in formato digitale e si è proceduto alla sottotitolazione delle video lezioni sulla piattaforma Teams. Come Unical non chiudiamo mai le porte a nessuno studente e si tenta di rispondere ad ogni necessità. 

5) Come si sta preparando l’Unical alla ripresa delle attività didattiche in presenza?

L’attività didattica ripartirà in modalità mista, in presenza e in streaming. Molti corsi si terranno in aula, nel rispetto delle norme di sicurezza, ma saranno erogati anche on line. Abbiamo preparato le aule per consentire la trasmissione in streaming, con il potenziamento della rete, la dotazione di computer e videocamera nelle aule. Abbiamo messo in campo risorse importanti per potenziare le infrastrutture didattiche e innalzare il livello di sicurezza delle aule. Si tratta di interventi che vanno oltre l’emergenza Covid. Abbiamo potenziato anche i servizi, con il recupero di circa 200 ulteriori posti alloggio che saranno disponibili entro fine settembre. Garantiremo soprattutto alle matricole lezioni e occasioni di incontro in presenza; l’ateneo, sta investendo per garantire a tutti gli studenti l’accesso a internet da casa attraverso la consegna di un modem portatile e di una sim gratuita con 60 giga al mese per i redditi più bassi, e con un contributo minimo una tantum per quelli più alti. Le matricole più bisognose saranno sostenute anche nell’acquisto di un pc, con un bonus a fondo perduto erogato dall’ateneo più un’anticipazione sulla borsa di studio del prossimo anno. Aiuti che si aggiungono: alla no tax area che sale a 20mila euro, agli sgravi per merito, al bonus famiglia.

 6) Pensa che da parte del Governo ci sia stata sufficiente attenzione ai temi legati all’università? Ritiene, invece, soddisfacente, la risposta del mondo universitario alla pandemia?

Le università italiane hanno retto molto bene all’urto della pandemia e oggi si preparano ritorno degli studenti in aula. Di certo ha contribuito molto la presenza di un ministro come Gaetano Manfredi che, essendo un ex Rettore, conosce benissimo la realtà universitaria e quella del Sud, in particolare. 

7) Cosa vi aspettate da questo nuovoanno accademico? Cosa mostrano i dati riguardo le prossime immatricolazioni e la fiducia degli studenti nel sistema universitario?

I dati preliminari fanno prevedere un lieve aumento dei neo-iscritti, dopo che da un decennio soffrivamo di una lieve ma costante diminuzione annuale delle matricole (del 5% nel 19/20). Aggiungo che visto l’alto numero di domande di iscrizione pervenute quest’anno, e considerata la situazione eccezionale, abbiamo deciso di incrementare i posti.    

8) Vuole mandare un messaggio agli studenti dell’Unical? 

Vorrei rivolgere un benvenuto alle matricole, ricordando loro che l’università è la sede in cui si creano e si trasmettono cultura e sapere, ma è anche il posto dove si formano le coscienze critiche dei cittadini. Ma estendo l’augurio di una buona ripresa a tutti i nostri studenti, che all’Unical stanno gettando le basi per il loro futuro lavorativo.

Cari studenti, siate curiosi, stimolate voi stessi e i vostri docenti a darvi di più.  

E noi facciamo un grande in bocca al lupo a tutti gli studenti ed anche a quei fuori sede che, se decideranno quest’anno di tornare a studiare negli atenei calabresi beneficeranno dell’esonero delle tasse universitarie, così come deliberato dal Consiglio Regionale.

A proposito dell'autore

Enrichetta Alimena

Una ragazza di 29 anni con la passione per la radio e l'informazione. Laureata in Scienze Storiche all'università La Sapienza di Roma, con una tesi sul Movimento delle persone con disabilità motorie negli anni '70. Dopo uno stage presso Rai radio 3, ha realizzato un radio-documentario intitolato "Tutto normale un altro sguardo sulla disabilità", andato in onda sulla stessa emittente. Ha partecipato a diversi scambi internazionali in cui ha affrontato grandi temi di attualità.

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