L’edizione di Miss Calabria 2020 è pronta a partire e le ragazze e il team organizzativo sono entusiasti, emozionati e forse un po’ increduli visto il momento storico in cui ci troviamo. In occasione della conferenza stampa tenutasi al chiostro San Domenico di Cosenza, ho scambiato due chiacchiere con Linda Suriano, agente regionale di Miss Italia ed ex miss, per scoprire qualcosa di questo mondo a me sconosciuto.

Che ricordi custodisci della tua partecipazione al concorso di Miss Italia?

Dei ricordi bellissimi, anche se forse ero troppo giovane e non mi rendevo conto di quello che stavo vivendo. A 19 anni e alla prima esperienza televisiva mi sono trovata in questo mondo “paillettato”, partecipando prima alle pre-finali di Miss Italia a Jesolo e successivamente al concorso vero e proprio a Salsomaggiore, con le quattro serate in diretta presentate da Carlo Conti. Quell’anno era presidente di giuria Silvester Stallone e io che guardavo con mio padre tutti i film di “Rambo” provai un’emozione fortissima ad averlo a pochi passi da me.

È stata un’esperienza che rifaresti anche adesso?

Si la rifarei, perché ad essere sincera ho un rammarico: quello di non averla vissuta fino in fondo. Mi trovavo lì non tanto per volontà mia, ma per volontà dei miei genitori e del mio fidanzato che mi avevano spinta a partecipare. In realtà forse in quel momento non era quello che volevo. Vivere questa esperienza ora sarebbe sicuramente diverso e la rifarei con una consapevolezza diversa, magari la vivrei fino in fondo.

Hai notato differenze tra le ragazze di ieri e quelle di oggi? Pensi che attualmente le ragazze di oggi siano più preparate grazie ai social e più abituate a posare davanti un obiettivo della macchina fotografica o della videocamera?

Sì, credo ci sia una enorme differenza. Noi eravamo molto più semplici, anche molto più ingenue e meno costruite, mentre ora le ragazze sono stereotipate; sono tutte un po’ influencer e fashion blogger. Tante ragazze si ispirano a queste influencer e molte, anche giovanissime, ricorrono alla chirurgia estetica con dei piccoli ritocchi. Quindi sicuramente sì, c’è molta differenza rispetto a prima, le ragazze a 19 anni sono delle donne e grazie ai social sono anche più disinvolte.

Cosa ti aspetti dall’edizione di Miss Calabria 2020? Pensi che ci sarà la stessa attenzione e partecipazione o che possa essere penalizzata a causa del covid?

Come dicevo in conferenza, secondo me le persone hanno bisogno di un po’ di leggerezza e di freschezza. C’è bisogno di qualcosa di diverso e anche di ascoltare notizie diverse: anche il fatto di conoscere la Miss o vedere chi partecipa può distrarre da ciò che siamo abituati a sentire in questo periodo. Sicuramente mi aspetto tanta attenzione, che non vuole essere soltanto positiva perché c’è sempre gente pronta a muovere critiche, magari da parte di coloro che pensano che la manifestazione sia poco opportuna. Però ritengo che ognuno abbia il diritto di lavorare: al di là della passione, per noi è un lavoro. Mi sembra giusto provare, rispettando ovviamente le norme e le misure di sicurezza previste.

Come detto durante la conferenza Miss Calabria è anche un’occasione di rilancio dei borghi della nostra regione. In che modo?

Noi puntiamo tanto sulla valorizzazione del territorio e cerchiamo di raccontare la storia del paese che ospita la serata attraverso riprese e cartoline che vengono poi trasmesse in televisione o condivise sui social. Io stessa da Calabrese, nonostante abbia sempre girato tanto, ho conosciuto molti posti facendo l’agente di Miss Italia.

Secondo le misure anti-covid cosa non potranno fare le Miss quest’anno o cosa devono fare necessariamente?

Devono sicuramente fare la misurazione della temperatura appena arrivano con il termoscanner di cui ci siamo dotati, indossare la mascherina e igienizzarsi continuamente le mani. Inoltre non ci saranno più sfilate con abiti e costumi dati da noi, le ragazze sfileranno con i loro costumi portati da casa. Abbiamo preso dei gazebo molto ampi che verranno usati come camerini e si farà in modo di far rispettare la distanza dietro le quinte e anche poco prima di salire sul palco. Abbiamo assunto anche del personale, in più per gestire e controllare che tutto avvenga in completa sicurezza.

In bocca al lupo, allora, agli organizzatori e alle Miss per l’edizione 2020!

A proposito dell'autore

Denise Mele

Laureata in Farmacia all'Università della Calabria, classe 1990. Ama il cinema, la natura e la Sila, il trash in tv e viaggiare. Sogna un giorno di fare la divulgatrice scientifica o quantomeno incontrare dal vivo Alberto Angela. Sensibile, socievole, permalosa e abbastanza indecisa, dà la colpa del suo cattivo carattere al suo segno zodiacale: GEMELLI

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