27 e 28 Maggio 2016 – Signore e signori, è stato tempo di Musica Importante a Milano. Tirate fuori dall’armadio le camicie a quadri e la vostra barba migliore… Vi (ri)porto al MI AMI!

Ormai giunto alla sua dodicesima edizione, il festival di Rockit è tornato in scena e  si è concentrato in una due giorni carica di reggae, indie, elettronica e tutto il meglio della scena indipendente made in Italy.

Tre Palchi: Sandro Pertin, Rizla Stage e Waxman Brothers Backyard e più di 50 artisti in scaletta. Non vi basta? Tranquilli, il programma non ha riservato solo buona musica, per chi avesse voluto prendersi una pausa fra un gruppo e l’altro, al circolo Magnolia di Segrate, come ogni anno, non poteva mancare l’area del market vintage, l’arte, i fumetti e da quest’anno anche qualche matrimonio improvvisato in puro stile rock’n roll.

Allora che aspettiamo?! Dai, (ri)entriamo!

Lo spettacolo inizia con I cani. Lanciati di diritto sulla scena musicale italiana nell’ormai  lontano 2010, si ripresentano sul palco Pertini con un album diverso, cinico. Ci si allontana da Roma, dai pariolini di 18 anni del loro primo disco, e si passa all’Universo; dalle teorie delle stringhe ai satelliti, il protagonista dei testi di Niccolò Contessa è catapultato in una cornice di infinite e disarmanti possibilità, ed è impossibile mostrare resistenza di fronte alle note crude di ”Questo nostro grande amore“. Non ci resta  che chiudere gli occhi e ascoltare.

IMG_4502

Dando un’occhiata veloce alla line up di quest’anno, si intuisce facilmente che è  il cantautorato romano a farla da padrone: dopo la Roma dei Cani si cambia direzione verso Latina. Sì, avete capito, è Calcutta ad aspettarci sulla Collinetta ed è un sapore fresco e ingenuo quello che ci regala l’artista, in un modo che si canta tutti insieme, stretti, strettissimi, che “ci vorrebbe una notte, una notte, una notte…per ricominciare“.

MI AMI3

Tra gli artisti protagonisti ci sono anche i Selton, e appena salgono sul palco è subito estate. Ci avventuriamo curiosi nel loro ultimo album fra ritmi portoghesi, italiani, inglesi, ma non importa, è un linguaggio universale che trasforma l’Idroscalo di Milano in un’isola di buonumore mitigata da un melanconico tocco di saudade portuguese

 

Non si perde tempo al Magnolia, ci affrettiamo così verso il palco Pertini, dove a dominare le scene sono loro, i Ministri, trio carico di rabbia, che non ci lascia proprio riprender fiato. Gli ingredienti della loro performance sono sonorità hard-core e hard-rock con  un pizzico di pop. E’ un carico di energia che funziona straordinariamente, basta guardarsi intorno per rendersene conto. Adrenalina pura.

 

MI AMIConcludiamo la nostra maratona musicale con SBCR, o meglio, Sir Bob Cornelius Rufo, fondatore dei The Bloody Beetroots. Il dj mascherato si presenta con il suo nuovo progetto musicale, un mix esplosivo di musica elettronica contemporanea e ci provoca, ci urla contro, facendoci assistere a qualcosa di nuovo. E’ un’esibizione fuori dagli schemi che ci lascia inaspettatamente senza parole.

MI AMI9

E poi? Sono più d 50 gli artisti che hanno scatenato un’intensa gara di resistenza musicale nello scenario suggestivo dell’idroscalo, alternandosi da pomeriggio a sera, e come sempre il MI AMI si rivela un concentrato di emozioni che sorprende e non annoia mai. Come sempre, si ritorna a casa con il cuore stracolmo e i piedi stanchi.


Una manciata di nomi per farvi caprie cosa vi siete persi:

I CANI CALCUTTA CROOKERS NOYZ NARCOS + VISUAL SHOW COSMO, GAZEBO PENGUINS MOTTA TOMMASO PARADISO (THEGIORNALISTI) PERFORMING “BOLLICINE” M¥SS KETA  POP X  L I MIZI  SFERAEBBASTA  MACE RKOMI  TEDUA  SYLVIA  BELIZE  VERANO  NOVAMERICA  OSC2X PALAZZO  GIUNGLA CARA  VIOLACIDA SBCR DJSET (BLOODY BEETROOTS) + VISUAL SHOW  MINISTRI PERFORMING “I SOLDI SONO FINITI”  IOSONOUNCANE  JOLLY MARE LIVE BAND  ANTICO  DUBFILES  SELTON MARVIN & GUY  C+C=MAXIGROSS WRONGONYOU  JOE VICTOR  MATILDE DAVOLI  PUEBLO PEOPLE KRANO  BIRTHH  MILLELEMMI CREMA  WASBRIDGE COUNCIL SOUND  YOMBE  CELLULOID JAM  SEQUOYAH TIGER  LO STRANIERO

 

 

A proposito dell'autore

Simona Papaluca

22 anni, un metro e settanta di idee cambiabili e intercambiabili e una macchina fotografica di nome Wanda. Da grande vorrebbe fare la restauratrice, la manager,la maestra, l'archeologa , nel frattempo studia Economia a Milano, ma a breve si trasferirà nella bella Emilia.

Post correlati