Milano da un po’ di tempo è diventata la capitale del food delivery, offrendo ai suoi cittadini la possibilità di scegliere tra una marea di servizi di consegna a domicilio di pizza, hamburger, sushi, piadine, gelato e qualsiasi altra pietanza pronta da gustare.

Da gennaio, inoltre, è attiva in città una piattaforma che soddisfa anche le richieste dei bevitori: Winelivery, dedicata esclusivamente al mondo di vino, birra e drink alcolici.
La promessa (e la sfida)? Consegnare il drink ordinato online in meno di 30 minuti e senza costi di consegna.

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Credits: Winelivery.com

 

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Credits: Winelivery.com

Qualche giorno fa, alla libreria Open in viale Monte Nero 6, abbiamo incontrato Francesco Magro, uno dei tre founders di Winelivery, che ci ha raccontato un po’ della storia e dei progetti futuri della startup, ovviamente davanti ad un ottimo Spritz.

 


 

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Ciao Francesco, partendo dagli albori: qual è la storia di Winelivery?

Winelivery è nata il 22 febbraio 2015, quando una sera, a casa, un’amica mi disse: “Non ho voglia di uscire ma vorrei proprio una bottiglia di vino!
Figurati se non esiste un’app che ti porta la bottiglia a casa…” le ho risposto, iniziando a cercarla, ma, effettivamente, non esisteva!
Sai che c’è?! – ho detto – La creiamo noi!
Così, con gli altri due co-founders, ho iniziato a lavorarci e a dicembre 2015 abbiamo lanciato la versione beta di Winelivery. Il lancio effettivo, invece, è stato il 15 gennaio 2016.

E com’è andata?

In realtà, all’inizio non proprio bene… In 15 giorni avevamo avuto pochi ordini, per cui eravamo molto demoralizzati.
Fino ad ora abbiamo vissuto 2 fasi: la prima, quella di “depressione”, subito dopo il lancio, quando abbiamo confrontato le nostre aspettative elevate con la realtà dei fatti; avevamo lavorato molto sul lato tecnologico ma ancora molto dovevamo da fare per la sensibilizzazione del mercato. Così abbiamo puntato sui social network, sul volantinaggio, sui coupon, sui contatti con bloggers e influencers, sulla partecipazione ad eventi o l’instaurazione di partnership, e adesso siamo nella fase di “trazione” e stiamo anche valutando quali canali riscuotono maggiore successo.

Quali sono allora i canali migliori?

Indubbiamente Facebook, “lo zoccolo duro”, che permette di ricordare alle persone che Winelivery esiste, ma anche il volantinaggio “incentivato”, distribuendo buoni sconto, o la nostra chat sul sito, con le risposte di noi “drinking angels”. Ma è importante soprattutto la partecipazione ad eventi e l’instaurazione di partnership per il co-marketing.

A proposito di partnership: sul vostro sito è possibile acquistare alcune bottiglie di vino brandizzate “Il Milanese Imbruttito”. E’ una grande partnership!

 Sì, la partnership con il Milanese Imbruttito è recentissima e nasce dalla collaborazione con Bottle-Up, una startup che permette di personalizzare le bottiglie di vino e di birra. Quando ci siamo conosciuti abbiamo capito che siamo perfetti per lavorare insieme, per cui abbiamo pensato di puntare sulla creazione di una bottiglia che fosse dedicata ad un brand stimolante e interessante per i clienti. L’attenzione non poteva che cadere sul Milanese Imbruttito, così è nata la collaborazione con i ragazzi del “Milanese” e abbiamo creato la bottiglia imbruttita”, distribuita tramite Winelivery.

 

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Credits: Winelivery.com

 

Che ha avuto molto successo, soprattutto tra un pubblico giovane. A tal proposito, qual è il vostro target principale e come vi rapportate con la problematica del consumo di alcolici tra i minori?

Sebbene Winelivery faccia molta comunicazione nel target “universitari”, i nostri principali acquirenti sono poco più grandi, si collocano nella fascia 25-30 anni. Ciò che sorprende è che circa il 70% dei nostri utenti è costituito da donne, forse come conseguenza del nostro taglio comunicativo delicato, impostato sul “cogli il momento e gusta un buon bicchiere di vino”, piuttosto che sul “bevi e spaccati!”, per come si potrebbe immaginare lo slogan di un servizio di consegna di alcolici a domicilio.
Invece, sorprendentemente, non abbiamo ricevuto richieste da parte di minori. Ma c’è da dire che non targetizziamo i minorenni e poi, in ogni caso, i nostri operatori sono addestrati a richiedere i documenti se possano esserci dubbi sull’età.

Parlando dei prodotti: quali sono i bestsellers e qual è il prezzo medio?

Sicuramente vince il prosecco, ma molto apprezzato è anche il cocktail kit, una scatola con tutto l’occorrente per preparare i cocktail preferiti. Ad esempio, un kit per il gin tonic costa 25 euro e consente di preparare in media 10 cocktail.
I prezzi dei prodotti, in ogni caso, variano dai 6€ fino ai 50€, e la fascia più acquistata è quella tra i 10€ e i 20€.
Comunque, gli acquisti e i prodotti a disposizione variano in funzione di diversi fattori, soprattutto in base alla fascia oraria. Ad esempio, per quanto riguarda i super alcolici, durante il giorno riusciamo a distribuire prodotti di qualità più ricercata, e dunque più costosi, mentre la sera è molto più facile trovare il prodotto mainstream tra i 15 e i 30€.

Considerando la varietà dell’offerta, non pensi che il nome “Winelivery” possa essere un po’ limitativo?

In realtà, proprio per questo motivo, sul nostro nome “vino-centrico” ci sono state molte riflessioni, discussioni e “pippe mentali”. Alla fine, però, lo abbiamo confermato perché è un nome che abbiamo scelto in modo immediato e ci è piaciuto fin da subito. Poi, pensandoci, una volta che l’utente arriva sul nostro sito web capisce che oltre al vino offriamo anche altro.

Prima hai detto che la chat di Winelivery è molto usata e funziona bene. Qual è la domanda che vi viene posta più spesso? 

Sicuramente la domanda che più ci pongono è: “Ma consegnate freddo?” .
E la risposta è: “Sì, consegniamo freddo!

Ultima domanda impossibile da evitare: quali sono i progetti futuri di Winelivery?
Avete pensato, per caso, ad avere un contatto diretto con i viticoltori, oltre che con i negozianti?

Sì, stiamo lavorando sulle collaborazioni con viticoltori valtellinesi, ma non è semplice. Per il resto, puntiamo ad attuare, a breve, un servizio di abbonamenti ma anche una prossima espansione a Londra. Entro il 2017 il nostro obiettivo è invece raggiungere anche Bologna, Torino, Firenze e Padova, città più o meno grandi e dallo spirito giovane.


 

Terminato lo Spritz e scattate alcune foto, Francesco ci ha detto: “Ho appena ricevuto un messaggio sulla chat di Winelivery: un ragazzo scrive che ha visto una persona alla libreria Open con la maglietta di Winelivery e si è incuriosito sul servizio… ”. [n.d.r. noi eravamo proprio da Open e Francesco indossava, ovviamente, la t-shirt del brand]. Così, dopo averlo lasciato alle attività di “drinking angel”, siamo andati ad ordinare il nostro drink preferito, in meno di 30 minuti.

Volete ricevere uno sconto per ordinare il vostro drink?

Andate sul sito o sull’app di Winelivery, scegliete il vostro drink e nel momento del pagamento inserite il codice VENTIBLOG1: riceverete subito 5€ di sconto su tutti i prodotti (con un acquisto minimo di 10€)! Enjoy!

 

 

 

 

A proposito dell'autore

Elvira Scarnati
Presidente - Founder

Classe 1991. Cosentina di nascita e milanese d'adozione. E' testarda e orgogliosa, maniaca della perfezione e del controllo. Laureata in economia, le piace pianificare e organizzare qualsiasi cosa. Curiosa, creativa e amante di tutto ciò che è nuovo e innovativo, ha creato questo piccolo contenitore virtuale di pensieri e idee. Adora i dolci, l’estate e ascoltare Cesare Cremonini…magari in spiaggia, sotto il sole della sua Calabria.

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