Va bene, Mosca non sarà certamente dietro l’angolo e a portata di mano per tutti, ma per chi si trovasse in questo periodo da quelle parti, é bene che sappia che potrebbe trovare uno spruzzo di italianitá anche lì. A Mosca infatti dal 14 al 23 aprile 2016 la Facoltà di Comunicazione, Media e Design HSE Univeristy, in collaborazione con l’Ufficio Internazionale della Facoltà di Scienze Economiche di Mosca, presenta Aenigma, progetto fotografico diviso in tre capitoli: Childhood, Age of Light e Earth.
L’autore di questo progetto fotografico é il napoletano Eduardo Fiorito, esperto di multimedia, video-arte e fotografia.

“Nelle sue immagini irrompono il sogno, la fantasia, l’inquietudine del nostro tempo. Ciò che documenta non sono tanto le cose, i paesaggi, i volti come siamo abituati a percepirli, ma piuttosto la parte di mistero a cui essi alludono e che fa emergere scarnificando forme, illividendo colori, rielaborando il mondo sensibile. Sorge così la percezione dell’attimo che non passa e che confina con l’eterno, il senso della storia, il suo significato.”

La mostra fotografica é un vero e proprio biglietto d’ingresso in una dimensione onirica sfumata ed eterna, in cui é possibile trovare un rifugio sicuro dagli affanni della quotidianità.
L’attimo di uno scatto si scontra con l’eterno ed é assorbito in esso.
L’eterno, rappresentato in chiave onirica, é rappresentato da una natura sacrale e misterica che muore e nasce ogni giorno in un cerchio della vita che non si cura dei nostri turbamenti e delle nostre struggenze interiori. L’eterno non si esaurisce però con la sacralità della natura, perché é rappresentato anche dalle opere monumentali che assorbono la bellezza di una storia millenaria di fronte alla quale l’uomo, piccolo e inerme, adulto e bambino é testimone e attento scrutatore.
L’arte di Eduardo Fiorito riesce a cogliere nell’istantaneità di un momento la bellezza di un’eternalità presente, passata e futura, diventando così enigma di una bellezza che é stato capace di immortalare nella maniera più sfumata ed evanescente possibile, lasciando note di nostalgia e permettendoci di entrare in una dimensione in cui siamo assorbiti perché, in fondo, parte integrante di essa.

Restano pochi giorni quindi (la mostra é fino al 23 Aprile), per chi si trovasse da quelle parti, per approfittare di una mostra che senza dubbio vi lascerá ammaliati.

L’ingresso è libero su richiesta all’indirizzo dnikolyuk@hse.ru

[vc_gallery type=”image_grid” columns=”5″ images=”8616,8617,8618,8619,8620,8621,8622,8623,8625,8626″ onclick=”link_image” custom_links_target=”_self” img_size=”100×100″]

A proposito dell'autore

Marilù Greco

Nata a Brescia il 29 Marzo 1992, ha vissuto a Cosenza fino al 2010, anno in cui si è trasferita a Roma. Questa vincente combinazione di luoghi diversi ha permesso che ad ogni presentazione di un documento di identità seguisse, puntuale, la stessa medesima domanda: “Ma sei di Brescia?”. Accompagnata da tipica e grottesca imitazione di accento calabrese. Ragazza determinata, tenace e impulsiva; adora i film horror e il cibo in tutte le sue forme. A detta di alcuni è un po’ pazzoide, di certo con lei una tranquilla serata puó diventare un’avvincente avventura; ma, dopotutto, come diceva Coelho: “se pensi che l’avventura sia pericolosa prova la routine. È letale."

Post correlati